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Sentenza

Sentenza del 30/12/2016 n. 269 - Comm. Trib. Prov. Prato

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'avviso di liquidazione dell'imposta di registro relativo alla cessione totalitaria delle quote della A. I. S.r.l., sostenendo che l'operazione dovesse essere tassata come cessione di partecipazioni e non come compravendita immobiliare. Ha eccepito la violazione del contraddittorio preventivo, la non applicabilità dell'art. 20 del D.P.R. 131/1986, l'effettivo svolgimento di attività d'impresa da parte della società e, in subordine, ha chiesto l'applicazione del regime del prezzo-valore.

La decisione

La Commissione Tributaria ha rigettato integralmente il ricorso. Ha ritenuto non violato il contraddittorio, sia perché l'Ufficio aveva inviato un invito a controdedurre, sia perché non esisteva un obbligo generale di contraddittorio per una verifica a tavolino relativa a un tributo non armonizzato. Ha inoltre ritenuto applicabile l'art. 20 del D.P.R. 131/1986, interpretando l'operazione secondo la sua causa economica effettiva: non una reale cessione di quote, ma il trasferimento del Castello posseduto dalla società. Tale conclusione è stata fondata sui preliminari, sulle trattative immobiliari, sull'assenza di una concreta attività imprenditoriale della società, sulle perdite di esercizio e sulla mancanza di criteri economici riferibili al valore delle quote. È stata respinta anche la richiesta di applicazione del prezzo-valore, perché non formulata al momento dell'atto notarile. È stata inoltre confermata la base imponibile di 54 milioni di euro, desunta dal preliminare, e il ricorrente è stato condannato alle spese per 18.000 euro.

Norme richiamate

  • Art. 20 D.P.R. 131/1986

    Ai fini dell'imposta di registro, l'atto deve essere interpretato secondo la sua intrinseca natura e gli effetti giuridici, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente.

    La norma impone di qualificare l'atto in base alla sua causa concreta e agli effetti oggettivamente raggiunti, prevalenti rispetto alla forma cartolare. Nel caso concreto, la cessione totalitaria delle quote è stata riqualificata come trasferimento sostanziale dell'immobile.

  • Art. 12 Legge 212/2000

    Le garanzie del contribuente si riferiscono agli accessi, alle ispezioni e alle verifiche fiscali effettuate nei locali destinati all'esercizio di attività commerciali, industriali, agricole, artistiche o professionali.

    La Commissione ha ritenuto che le garanzie del contraddittorio previste da tale disposizione non si applichino automaticamente alle verifiche a tavolino svolte presso gli uffici dell'Amministrazione.

  • Art. 1, comma 497, Legge 266/2005

    Il regime del prezzo-valore richiede una specifica richiesta dell'acquirente resa al notaio al momento dell'atto. La richiesta non può essere introdotta successivamente mediante atto integrativo; pertanto, nel caso concreto, il beneficio è stato negato.

  • Art. 30 Legge 724/1994

    La disposizione riguarda le società non operative. Il ricorrente l'aveva richiamata per sostenere che la società svolgesse attività d'impresa, ma il giudice ha ritenuto prevalenti gli elementi che evidenziavano l'assenza di un'effettiva attività economica.

  • Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 24823/2015

    La sentenza è stata richiamata per distinguere l'obbligo di contraddittorio nei tributi armonizzati, derivante dal diritto europeo, dalle verifiche relative ai tributi non armonizzati, per i quali il contraddittorio sussiste solo quando sia previsto da una specifica norma.

Massime di principio

  • Ai fini dell'imposta di registro, la denominazione formale dell'atto non è decisiva: l'Amministrazione e il giudice possono considerare la causa concreta, gli effetti economici e il collegamento tra atti e documenti precontrattuali.
  • La cessione totalitaria delle quote di una società priva di una significativa attività economica può essere riqualificata, in presenza di elementi convergenti, come trasferimento sostanziale dell'immobile o dell'azienda posseduta dalla società.
  • Preliminari, corrispondenza, mandati ad agenzie immobiliari, modalità di determinazione del prezzo e situazione economica della società possono essere utilizzati per ricostruire la reale natura dell'operazione.
  • Il contraddittorio preventivo non è necessariamente obbligatorio per le verifiche a tavolino relative a tributi non armonizzati, salvo specifica previsione normativa; inoltre, chi eccepisce la violazione deve indicare concretamente quale difesa avrebbe potuto svolgere e quale risultato diverso avrebbe potuto ottenere.
  • Le agevolazioni fiscali che richiedono una dichiarazione o un'opzione al momento dell'atto devono essere richieste tempestivamente davanti al notaio; di regola non possono essere recuperate con una richiesta successiva.
  • Quando l'Amministrazione dimostra che il prezzo indicato nell'atto definitivo non riflette l'intero corrispettivo risultante dai preliminari, la base imponibile può essere determinata sulla base del valore economico effettivamente pattuito.

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