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Sentenza

Sentenza n. 1224/2026 - Napoli, Sezione 3

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: - dell’ordinanza di sgombero coatto amministrativo n-OMISSIS-, emessa dal Comune di Napoli; - di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguenziale;

Giustizia amministrativa202600015

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di sgombero coatto amministrativo di un alloggio ERP occupato sine titulo

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, l’ordinanza con cui il Comune di Napoli aveva disposto lo sgombero coatto amministrativo dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica occupato senza titolo, nonché gli atti presupposti, connessi e conseguenziali. Il Comune ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, sostenendo che la controversia rientrasse nella giurisdizione del giudice ordinario.

La decisione

Il TAR ha accolto l’eccezione di difetto di giurisdizione e ha dichiarato inammissibile il ricorso. Richiamando il consolidato orientamento delle Sezioni Unite della Corte di cassazione, il Collegio ha affermato che la controversia promossa da chi si oppone al rilascio di un immobile ERP occupato senza titolo appartiene alla giurisdizione ordinaria, poiché viene contestato il diritto dell’amministrazione di agire esecutivamente e l’ordine di rilascio costituisce un atto imposto dalla legge, non espressione di un potere discrezionale fondato su una concreta ponderazione dell’interesse pubblico. La giurisdizione ordinaria sussiste anche quando siano dedotte illegittimità di atti amministrativi, quali la diffida al rilascio o l’ordine di sgombero, potendo il giudice ordinario eventualmente disapplicarli e verificare la sussistenza delle condizioni legali per il rilascio coattivo. Il TAR ha precisato che la controversia può essere riproposta davanti al giudice ordinario ai sensi dell’articolo 11 c.p.a. Le spese sono state compensate in ragione della peculiarità della materia.

Norme richiamate

  • art. 11 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Consente la riproposizione della controversia davanti al giudice munito di giurisdizione dopo la declinatoria del giudice amministrativo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato quale base per l’oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamati in relazione alla tutela dei dati personali e all’oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La controversia relativa all’opposizione a un provvedimento di rilascio o sgombero di un alloggio di edilizia residenziale pubblica occupato senza titolo appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, perché riguarda il diritto dell’amministrazione di procedere esecutivamente al rilascio e non l’esercizio di un potere amministrativo discrezionale.
  • La giurisdizione ordinaria sussiste anche quando l’occupante deduca l’illegittimità di atti amministrativi presupposti o conseguenziali al rilascio, poiché il giudice ordinario può eventualmente disapplicarli nell’ambito della verifica delle condizioni legali per l’esecuzione del rilascio.
  • Dopo la declinatoria di giurisdizione, la controversia può essere riproposta davanti al giudice ordinario secondo il meccanismo previsto dall’articolo 11 c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblicaGiurisdizione e riparto
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizione

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