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Ordinanza

Ordinanza n. 994/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia: 1) del Provvedimento -OMISSIS- del 11.12.2025 del Consolato Generale d'Italia in Istanbul con il quale comunica nei confronti del ricorrente il diniego del visto ex art. 4 comma 2 DL 286/1998 modificato da L 189/2002 ed ex art. 6 bis DPR 334/2004; 2) di tutti gli atti del procedimento che hanno portato al provvedimento impugnato nonché degli atti necessari, presupposti, connessi e conseguenti, ivi compresi quelli a carattere generale, sia noti che ignoti.

Giustizia amministrativa202600292

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto d'ingresso adottato dal Consolato Generale d'Italia in Istanbul

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto comunicato dal Consolato Generale d'Italia in Istanbul, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, nonché l'annullamento degli atti presupposti, connessi e conseguenti. Il testo dell'ordinanza non espone analiticamente i singoli motivi di ricorso, ma riferisce genericamente di doglianze articolate sotto diversi profili critici. La domanda cautelare è stata valutata ai sensi dell'art. 55 c.p.a., con riferimento al fumus boni iuris e al periculum in mora.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare. In sede di sommario esame, proprio della fase cautelare, ha ritenuto che le doglianze non fossero assistite da adeguato fumus boni iuris, anche alla luce delle puntuali deduzioni prodotte dall'amministrazione resistente. Quanto al periculum in mora, il giudice ha rilevato che resta salva per il ricorrente la possibilità di ripresentare l'istanza corredata dalla documentazione necessaria. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 4, comma 2, d.lgs. 286/1998

    diniego del visto ex art. 4 comma 2 DL 286/1998 modificato da L 189/2002

    La disposizione è indicata nel provvedimento consolare quale base normativa del diniego del visto; l'ordinanza non ne sviluppa un'interpretazione specifica.

  • art. 6-bis d.P.R. 334/2004

    diniego del visto ex art. 6 bis DPR 334/2004

    La disposizione è indicata nel provvedimento consolare quale ulteriore base normativa del diniego; l'ordinanza non ne sviluppa un'interpretazione specifica.

  • art. 55 c.p.a.

    Visto l'art. 55 cod. proc. amm.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora; il giudice ha escluso la sussistenza di un adeguato fumus e ha respinto l'istanza.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, il giudice amministrativo può respingere la domanda di sospensione quando, a un sommario esame, le censure non risultino assistite da un adeguato fumus boni iuris, anche in considerazione delle puntuali deduzioni dell'amministrazione resistente.
  • La possibilità di ripresentare un'istanza amministrativa corredata della documentazione necessaria può essere valorizzata dal giudice nella valutazione del periculum in mora connesso al diniego di un visto, senza determinare l'annullamento o la sospensione del provvedimento impugnato.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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