Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 07/01/2021 n. 40 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

ICI - potere del consiglio comunale di determinare il valore delle aree edificabili - valori assimilabili agli studi di settore - applicabilità retroattiva

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente ha contestato l'uso, da parte dell'ente impositore, dei valori venali delle aree fabbricabili determinati dal consiglio comunale (per zone omogenee e secondo periodicità) come parametro per la determinazione dell'imposta comunale (ICI/IMU). La contestazione riguardava in particolare la natura vincolante, la attendibilità e la applicabilità retroattiva di tali valori.

La decisione

La giurisprudenza ha rilevato che il regolamento comunale che stabilisce i valori venali delle aree fabbricabili non ha natura imperativa ma costituisce una fonte di presunzioni analoga agli studi di settore: dati di comune esperienza offerti dall'amministrazione come supporto razionale al giudice. Di conseguenza tali valori possono essere utilizzati dall'amministrazione come indice di valutazione anche con efficacia retroattiva, similmente a quanto avviene con il redditometro. In pratica la contestazione del contribuente è respinta nella parte in cui nega la utilizzabilità dei valori comunali; resta comunque salvo il potere del giudice di valutare e verificare la fondatezza delle presunzioni e la possibilità per il contribuente di fornire prova contraria del valore reale.

Norme richiamate

  • Art. 53 comma 1, D. lgs. n. 546/1992

    Rilevanza delle regole processuali e probatorie in materia tributaria: i parametri e le presunzioni offerte dall'amministrazione possono costituire elementi di supporto al giudice nella sua valutazione probatoria.

  • Art. 59 comma 1, lett. g), D. lgs. n. 446/1997

    Attribuisce rilevanza alla determinazione di parametri e tariffe in materia tributaria comunale; riconosce la funzione del regolamento comunale nella definizione di valori utili per la base imponibile.

  • Cass. civ., sez. trib., 9021/2020

    Conferma la possibilità di utilizzare i valori comunali come presunzioni e indici di valutazione, anche con efficacia retroattiva, analogamente al redditometro.

  • Cass. Sez. trib., 15461/2010

    Sostiene che i valori determinati dal consiglio comunale costituiscono fonti di presunzioni dedotte da dati di comune esperienza idonei a costituire supporti razionali offerti dall'amministrazione al giudice.

Massime di principio

  • Il consiglio comunale ha potestà di determinare periodicamente i valori venali delle aree edificabili per zone omogenee; tali valori sono utilizzabili dall'amministrazione per determinare la base imponibile.
  • I regolamenti comunali che fissano valori non hanno natura normativa imperativa ma costituiscono presunzioni tecniche o indici di valutazione, assimilabili agli studi di settore o al redditometro.
  • Tali presunzioni possono essere utilizzate anche retroattivamente come parametro di valutazione, purché rappresentino supporti razionali basati su dati di comune esperienza.
  • Spetta al giudice valutare la fondatezza e la razionalità delle presunzioni comunali; non sono assolute e possono essere superate da prove contrarie prodotte dal contribuente.
  • In situazioni analoghe il contribuente deve documentare il valore reale dell'area (prove di mercato, perizie aggiornate, atti di compravendita comparabili) per superare la presunzione derivante dai valori comunali.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.