Sentenza del 20/01/2017 n. 1539 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia delle Entrate contestava la riduzione dei maggiori ricavi operata dalla CTR, ritenendo ingiustificata l'applicazione dei valori minimi OMI anziché di quelli medi. Toredil S.r.l. contestava invece la legittimità dell'accertamento fondato sul presunto scostamento tra i prezzi dichiarati e i valori OMI, nonché sull'utilizzo di mutui superiori ai prezzi notarili, margini di utile ridotti e provvigioni elevate. La società sosteneva che tali elementi non provassero la sottofatturazione e che fosse necessaria una perizia sul reale valore di mercato.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato entrambi i ricorsi. Ha ritenuto legittimo l'accertamento induttivo fondato su una pluralità di presunzioni gravi, precise e concordanti, tra cui margini di utile particolarmente ridotti, mutui superiori ai prezzi dichiarati, provvigioni elevate e scostamento dai valori OMI. Ha inoltre confermato che il giudice tributario può quantificare direttamente la pretesa fiscale, invece di limitarsi ad annullare l'avviso, quando i vizi dell'atto non impediscono l'esame del rapporto tributario. La riduzione ai valori minimi OMI è stata considerata frutto di una valutazione di merito adeguatamente motivata, non riesaminabile in cassazione. Le spese sono state compensate per reciproca soccombenza. Toredil S.r.l. deve versare l'ulteriore contributo unificato previsto dalla legge.
Norme richiamate
D.P.R. n. 600 del 1973, artt. 39 e 42
"anche sulla base di presunzioni semplici, purchè queste siano gravi, precise e concordanti"
L'Amministrazione finanziaria può ricostruire ricavi non dichiarati mediante presunzioni semplici, purché il quadro indiziario sia grave, preciso e concordante. Dopo l'intervento della Legge Comunitaria 2008, il valore OMI non costituisce una presunzione legale automatica del corrispettivo effettivo, ma può concorrere, insieme ad altri elementi, alla prova della sottofatturazione.
D.P.R. n. 633 del 1972, art. 54
In materia IVA valgono principi analoghi a quelli previsti per le imposte dirette: i valori OMI non determinano automaticamente il corrispettivo reale, ma possono essere utilizzati come elemento presuntivo nel quadro complessivo dell'accertamento.
Legge n. 88 del 2009, art. 24
Ha eliminato la presunzione legale relativa di corrispondenza tra corrispettivo effettivo e valore normale del bene, ripristinando la necessità di una valutazione concreta e complessiva degli elementi probatori.
Codice civile, artt. 2727 e 2729
Le presunzioni devono derivare da fatti noti e possedere i requisiti di gravità, precisione e concordanza; più indizi coerenti possono fondare legittimamente la ricostruzione del reddito.
Codice civile, art. 2697
La parte che intende far valere un diritto deve provarne i fatti costitutivi. Nel contenzioso tributario, l'Amministrazione deve fornire elementi idonei a sostenere la pretesa, mentre il contribuente può offrire prova contraria.
Codice di procedura civile, art. 360, n. 5
In cassazione non è consentito ottenere una nuova valutazione del merito o delle prove. La censura motivazionale deve evidenziare una reale omissione, insufficienza o contraddittorietà su un fatto decisivo, non una diversa lettura degli elementi già valutati.
Codice di procedura civile, art. 366, n. 6
"il ricorso deve contenere a pena di inammissibilità... la specifica indicazione degli atti processuali, dei documenti e dei contratti o accordi collettivi sui quali il ricorso si fonda"
Il ricorso per cassazione deve rispettare il principio di autosufficienza, riproducendo o indicando con precisione i documenti e gli atti su cui si fondano le censure.
D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, commi 1-bis e 1-quater
In caso di rigetto del ricorso, il ricorrente privato è tenuto, ricorrendone i presupposti, al pagamento di un ulteriore contributo unificato. Tale obbligo non si applica all'Amministrazione pubblica ammessa alla prenotazione a debito.
Massime di principio
- I valori OMI non provano da soli l'esistenza di ricavi occultati e non possono essere applicati automaticamente come prezzo reale di vendita; diventano però rilevanti se confermati da altri indizi coerenti.
- Mutui superiori al prezzo dichiarato, margini di utile anormalmente bassi, provvigioni sproporzionate e caratteristiche commerciali degli immobili possono, valutati complessivamente, costituire presunzioni gravi, precise e concordanti di sottofatturazione.
- Il giudice tributario, se l'avviso consente di comprendere la pretesa fiscale, può rideterminare direttamente l'imposta e il reddito invece di annullare integralmente l'accertamento.
- In cassazione non si può chiedere una nuova valutazione delle prove o una diversa stima del valore degli immobili; occorre dimostrare uno specifico vizio giuridico o una reale carenza motivazionale decisiva.
- Chi ricorre per cassazione deve trascrivere o indicare puntualmente gli atti e i documenti rilevanti, altrimenti le censure possono essere dichiarate inammissibili.
- La valutazione del prezzo degli immobili deve considerare le caratteristiche concrete del bene, comprese ubicazione, vicinanza a infrastrutture rumorose, distanza dal mare, finiture e servizi della zona.
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