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Sentenza

Sentenza n. 41/2026 - Napoli, Sezione 4

per l’annullamento del decreto n. 18796 del 6.11.2024, con il quale l’USR della Campania ha comunicato alla ricorrente la revoca della precedente nomina di idonea vincitrice del concorso A022 per la regione Campania, procedendo contestualmente al ritiro della sede di servizio originariamente assegnata presso l’istituto scolastico “S.- GIOV. BOSCO - DE SICA VOLLA”; - ove e per quanto possa occorrere, della graduatoria finale di merito e dell’elenco dei vincitori per la classe di concorso A022, successivamente rettificata con Decreto del Direttore Generale Prot. n. 67544 del 28.10.2024, nella parte in cui non risulta presente il nome della ricorrente tra i candidati risultati idonei vincitori di concorso, pur avendo riportato la valutazione complessiva di 209,25 punti; - ove e per quanto possa occorrere, della graduatoria finale di merito e dell’elenco dei vincitori per la classe di concorso A022, per la seconda volta rettificata con Decreto del Direttore Generale Prot. n. 68792 del 31.10.2024, nella parte in cui, ancora, non risulta presente il nome della ricorrente tra i candidati risultati idonei vincitori di concorso; - ove e per quanto possa occorrere, della graduatoria finale di merito e dell’elenco dei vincitori per la classe di concorso A022, nonché del relativo decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito - USR Campania, pubblicata con Decreto del Direttore Generale Prot n. 69623 del 5.11.2024, nella parte in cui non è presente il nome della ricorrente tra i candidati risultati idonei vincitori di concorso; - per quanto di ragione, del verbale o dei verbali redatti dalla Commissione e dagli estremi ignoti con cui è stata predisposta la rettifica della graduatoria finale di merito del 28.10.2024, del 31.10.2024 e del 5.11.2024 senza tener conto del diritto della ricorrente ad essere collocata tra gli idonei vincitori del concorso; - nonché di ogni altro atto connesso anteriore e conseguente del procedimento anche se ad oggi non conosciuto né prodotto dall’Amministrazione e comunque lesivo dei diritti e degli interessi di parte ricorrente; PER LA DECLARATORIA DI ILLEGITTIMITÀ - del silenzio rigetto formatosi sull’istanza di accesso documentale presentata dalla ricorrente in data 7.11.2024 e successiva integrazione del 16.11.2024. CON CONDANNA - al risarcimento in forma specifica e/o in forma equivalente di tutti i danni patiti e patendi dalla ricorrente per effetto del decreto di revoca del 6.11.2024, con il quale l’USR della Campania ha estromesso la Dr.ssa Castagnola dalla graduatoria degli idonei vincitori del concorso per la classe A022.

Giustizia amministrativa202500081

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di revoca della nomina di idonea vincitrice del concorso per la classe A022 e di ritiro della sede di servizio, unitamente alle successive rettifiche della graduatoria e al silenzio-rigetto sull'istanza di accesso documentale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni scolastiche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, candidata riservataria ai sensi dell'art. 13, comma 9, del D.M. n. 205/2023 e titolare di un titolo di preferenza, aveva inizialmente conseguito la nomina a idonea vincitrice del concorso per la classe A022 nella Regione Campania, con assegnazione di una sede di servizio. Impugnava il successivo decreto con cui l'Amministrazione aveva revocato la nomina e ritirato la sede, nonché le rettifiche e ripubblicazioni della graduatoria nelle quali non risultava più inserita tra gli idonei vincitori. Deduceva, in primo luogo, il difetto di motivazione del decreto di revoca. In secondo luogo, contestava la propria postergazione rispetto a due candidate controinteressate aventi il medesimo punteggio e anch'esse beneficiarie della riserva prevista per i docenti con almeno tre anni di servizio, sostenendo di dover conservare la posizione utile in assenza di titoli di preferenza prevalenti. In terzo luogo, denunciava l'illegittima compressione della quota di riserva del 30% destinata ai cosiddetti triennalisti, assumendo che il computo dei candidati titolari di una doppia riserva avesse determinato una duplicazione e una riduzione dei posti spettanti ai triennalisti tout court. Proponeva inoltre domanda di declaratoria di illegittimità del silenzio-rigetto formatosi sull'istanza di accesso documentale e domanda risarcitoria, in forma specifica o per equivalente.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Il primo motivo è stato ritenuto infondato: il decreto di revoca era adeguatamente motivato per relationem mediante il richiamo alle precedenti rettifiche e integrazioni della graduatoria e mediante l'indicazione della ragione sostanziale della revoca, ossia la sopravvenuta collocazione della ricorrente al di fuori della posizione utile per l'immissione in ruolo. Il secondo motivo è stato respinto perché dagli atti risultava che le due candidate con pari punteggio possedevano il titolo di preferenza previsto dall'art. 5, comma 4, del d.P.R. n. 487/1994, relativo al maggior numero di figli a carico: entrambe avevano due figli, mentre la ricorrente ne aveva uno. Anche il terzo motivo è stato ritenuto infondato. Il Collegio ha rilevato che i candidati titolari di una doppia riserva non erano stati computati due volte, ma erano stati indicati con trasparenza sia nella quota dei triennalisti sia nella categoria delle altre riserve. Il limite complessivo delle riserve non era stato superato, poiché le riserve diverse da quella dei triennalisti ammontavano al 28% dei posti, e l'Amministrazione aveva potuto attingere dalla categoria dei triennalisti tout court fino a raggiungere il 30% previsto. Non risultava quindi alcuna compressione della quota riservata alla quale partecipava la ricorrente. Il TAR ha inoltre ritenuto ammissibile, perché depositata entro un termine non perentorio, la relazione istruttoria dell'Amministrazione. La domanda di accesso era stata già definita con la precedente ordinanza n. 1523 del 24 febbraio 2025. La domanda risarcitoria non è stata accolta in quanto il ricorso principale è stato respinto. Le spese di lite sono state integralmente compensate in ragione della complessità delle questioni.

Norme richiamate

  • art. 13, commi 9 e 10, D.M. n. 205/2023

    hanno svolto, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione al concorso, un servizio presso le istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni scolastici, anche non continuativi, nei dieci anni precedenti

    La riserva del 30% per i docenti triennalisti può essere coperta anche da candidati che, pur possedendo il requisito del servizio triennale, risultino collocati in graduatoria per merito o per altra riserva di legge.

  • art. 5, comma 4, d.P.R. n. 487/1994

    maggior numero di figli a carico

    In caso di parità di punteggio, il maggior numero di figli a carico costituisce titolo di preferenza e giustifica la precedenza delle candidate che ne possiedono il maggior numero.

  • art. 5 d.P.R. n. 487/1994, come modificato dall'art. 1, lett. e), d.P.R. n. 82/2023

    Nei pubblici concorsi, le riserve di posti in favore di particolari categorie di cittadini, comunque denominate, non possono complessivamente superare la metà dei posti messi a concorso

    Il limite complessivo del 50% opera come soglia massima delle riserve; nel rispetto di tale soglia, i posti riservati ai triennalisti possono essere assegnati fino alla quota del 30% prevista dalla disciplina concorsuale.

  • art. 116 c.p.a.

    La domanda di accesso documentale è stata trattata e definita con separata ordinanza cautelare.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    La domanda cautelare può essere definita mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito quando le ragioni dedotte possono trovare adeguata tutela attraverso tale definizione.

Massime di principio

  • Il provvedimento di revoca della nomina concorsuale è adeguatamente motivato per relationem quando richiama in modo intelligibile le precedenti rettifiche e integrazioni della graduatoria e rende comprensibile che la revoca deriva dalla sopravvenuta perdita della posizione utile per l'immissione in ruolo.
  • In caso di parità di punteggio tra candidati concorrenti, il titolo di preferenza relativo al maggior numero di figli a carico consente di anteporre il candidato che possiede tale titolo in misura maggiore.
  • I candidati titolari di una doppia riserva possono essere considerati, ai fini della gestione delle quote, sia tra i beneficiari della riserva speciale sia tra quelli di altra riserva di legge, purché non siano conteggiati duplicemente come posti aggiuntivi e siano rispettati i limiti massimi complessivi delle riserve.
  • La quota del 30% riservata ai candidati con almeno tre anni di servizio può essere completata utilizzando candidati triennalisti collocati in graduatoria per merito o per altra riserva, senza che ciò integri una compressione della quota riservata ai triennalisti tout court.
  • Il termine fissato dal giudice amministrativo per il deposito di una relazione istruttoria è ordinatorio, salvo che dal provvedimento giudiziale emerga espressamente la sua perentorietà.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciIstruttoria processualeAccesso documentale
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieGraduatorie e scorrimentoRiserve di posti e preferenzeValutazione dei titoli e punteggi
IstitutiDifetto di motivazioneDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

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