Cassazione Civile, Sentenza n. 34728/2021 del 16/11/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al non determinabile
La controversia
La frase "in fase di valutazione oscuramento" lascia intendere una controversia relativa alla richiesta di oscuramento/rimozione di contenuti (es. contenuti online, notizie, immagini) per presunta illiceità o per tutela di interessi (privacy, diritto all'oblio, diffamazione, violazione di copyright o di diritti personali). In dettaglio, tipicamente il motivo può consistere in: richiesta di tutela del diritto alla riservatezza o dell'onore; richiesta di tutela del diritto d'autore; richiesta di blocco di contenuti illeciti o pericolosi; contestazione della legittimità dell'oscuramento da parte del soggetto che pubblicò il contenuto
La decisione
Non è possibile indicare l'esito di una sentenza specifica perché non sono stati forniti elementi processuali o decisione. In generale, gli esiti possibili in casi di valutazione per oscuramento sono: accoglimento dell'istanza con ordine di oscuramento o rimozione (totale o parziale), rigetto dell'istanza con conferma della legittimità della pubblicazione, o adozione di misure cautelari temporanee in attesa della decisione di merito. La decisione concreta dipende dal bilanciamento tra diritti contrapposti (diritto all'informazione vs. privacy/danni), dalla prova dell'illiceità e dalla proporzionalità della misura
Norme richiamate
Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
Quando l'oscuramento riguarda dati personali, la norma impone il bilanciamento tra il diritto alla protezione dei dati (es. diritto all'oblio) e il diritto all'informazione; richiede valutazione della pertinenza, del tempo trascorso e dell'interesse pubblico
Legge n. 633/1941 (diritto d'autore)
Se l'oscuramento è richiesto per violazione del diritto d'autore, la normativa sostiene la rimozione dei contenuti che ledono diritti esclusivi del titolare, salvo eccezioni quali citazione o uso consentito
Principi di responsabilità degli intermediari (direttive e giurisprudenza europea)
La responsabilità degli hosting provider è limitata salvo che non vi sia conoscenza effettiva dell'illiceità; gli interlocutori possono ottenere misure contro provider o motori di ricerca quando sussistono condizioni di illiceità e di necessità/proporzionalità
Massime di principio
- Occorre sempre bilanciare il diritto alla protezione della persona (privacy, onore, diritto all'oblio) con il diritto all'informazione e alla libertà di espressione: l'oscuramento è giustificato solo se proporzionato e necessario
- La sussistenza di un danno concreto e la prova dell'illiceità della pubblicazione sono elementi decisivi per ottenere l'oscuramento
- Gli interventi sui contenuti online spesso prevedono misure temporanee cautelari in attesa della decisione di merito: le istruttorie si concentrano su urgenza e prevalenza dell'interesse protetto
- Quando è in ballo il copyright o altri diritti esclusivi, la normativa specifica agevola la rimozione; quando si tratta di informazioni storiche o di interesse pubblico, la tutela dell'informazione può prevalere
- Per ottenere l'oscuramento è opportuno utilizzare un percorso graduato: richiesta al provider/hosting, segnalazione agli organi competenti/autorità per la protezione dei dati, e infine ricorso giurisdizionale se il rimedio extragiudiziale fallisce
- La giurisprudenza valuta anche la minima invasività della misura: meglio misure limitate (oscuramento parziale, deindicizzazione) rispetto a rimozioni totali quando possibile
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