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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20132/2025 del 29/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva confermato la custodia cautelare in carcere disposta dal GIP per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso e per due estorsioni aggravate dal metodo mafioso. Il motivo unico dedotto in Cassazione era la violazione di legge e il vizio di motivazione quanto alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza: Mezzero sostiene di essere stato estraneo alle condotte criminali fino al 2022 e di aver avuto solo una partecipazione debole e sporadica limitata a due episodi isolati; dalle intercettazioni non emergerebbe un ruolo di longa manus dello zio Antonio, ma al più la trasmissione di messaggi, senza partecipazione a riunioni decisionali.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità del motivo. Ha ritenuto che il Tribunale del riesame abbia motivato correttamente e logicamente la sussistenza di gravi indizi, richiamando conversazioni e intercettazioni in cui il ricorrente si era detto pronto a "mettersi a disposizione" della famiglia, dialoghi con il suo braccio destro Grasso Davide sul provento dell'estorsione relativa alla vendita di un capannone, la partecipazione a una riunione in cui si concordavano regole e quote per le tangenti e l'attività di raccordo fra Antonio Mezzero e Grasso nelle due estorsioni (ritiro e consegna del denaro, riferimenti sulle operazioni e conoscenza del sequestro della bisca). Pertanto la valutazione del giudice del riesame, basata su un compendio indiziario rilevante e coerente, non è sindacabile in Cassazione quando la difesa si limiti a un riesame fattuale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare 3.000 euro alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Sez. U, n. 36958 del 27/05/2021 (Modaffari, Rv. 281889)

    Principio di diritto secondo cui la partecipazione ad associazione mafiosa si caratterizza per lo stabile inserimento dell'agente nella struttura organizzativa, idoneo a dimostrare la messa a disposizione dell'individuo per il perseguimento dei fini del sodalizio

Massime di principio

  • Per la configurazione dell'associazione di tipo mafioso è decisivo il dato della stabilità e della funzionalità del soggetto alla struttura: contatti ripetuti, ruoli di raccordo e partecipazione a riunioni condivisione di regole e spartizioni economiche sono indizi rilevanti
  • Intercettazioni in cui l'indagato dichiara di "mettersi a disposizione" della famiglia o conversa sul riparto dei proventi rafforzano l'idea di inserimento stabile nel sodalizio e possono giustificare misure cautelari
  • La Cassazione limita il proprio controllo alla verifica di legittimità e non può sostituirsi al giudice del merito nel riesame degli elementi fattuali quando la decisione impugnata sia logicamente motivata; i motivi generici sono inammissibili
  • Il ruolo di intermediario o di collettore di proventi (ritiro e consegna di denaro, riferire ordini o volontà del capo) è indice di contributo concreto alla conservazione/rafforzamento del clan
  • Per resistere efficacemente a una misura cautelare per mafia la difesa deve produrre argomentazioni specifiche e circostanziate che contestino singoli elementi indiziari (contesto delle intercettazioni, spiegazioni alternative ai contatti, prova di reciproche relazioni lecite, assenza di ripetitività e stabilità delle condotte)
  • In sede di impugnazione in Cassazione è fondamentale evitare censure puramente ricognitive o meramente assertive: i motivi devono essere precisi e fondati su profili di diritto o su vizi di motivazione specifici
  • La partecipazione a poche condotte isolate può non essere sufficiente se emergono elementi che attestano il vincolo stabile o l'operatività nel quadro associativo; viceversa la dimostrazione di occasionalità, isolamento temporale e mancanza di autonomia decisionale può essere linea difensiva efficace

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