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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33115/2024 del 26/08/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione contro l'ordinanza che aveva convalidato il provvedimento del Questore (divieto di accesso alle manifestazioni sportive per cinque anni e obbligo di comparizione presso il commissariato). Si deduceva: (i) omessa valutazione della memoria difensiva, inviata telematicamente il 7/12/2023 entro i termini ma non considerata dal G.i.p.; (ii) carenza di motivazione circa le ragioni di necessità e urgenza e, in particolare, errata considerazione della "recidiva amministrativa" alla luce del fatto che un precedente provvedimento era stato sospeso e poi revocato dal TAR di Salerno; inoltre si contestava l'applicazione della durata massima (5 anni) senza adeguata analisi dei precedenti penali e di polizia nella loro natura e nel tempo di commissione.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha accertato che la memoria difensiva era stata tempestivamente inviata e che il G.i.p. non si è confrontato con l'argomentazione che avrebbe potuto escludere la recidiva amministrativa. Ha quindi annullato l'ordinanza impugnata limitatamente alla determinazione della durata della misura e ha rinviato per nuovo esame al Tribunale di Forlì in diversa composizione, con precisazione che la durata deve essere motivata in relazione alla pericolosità concreta del ricorrente e ai precedenti analizzati nel dettaglio. Ha inoltre dichiarato la sospensione dell'efficacia del provvedimento del Questore (del 05/12/2023) limitatamente all'obbligo di presentazione presso gli uffici del commissariato di P.S. Le altre statuizioni del provvedimento impugnato sono rimaste operative salvo quanto espressamente annullato.

Norme richiamate

  • art. 6 L. n. 401 del 1989

    Richiamato come base normativa per la convalida del provvedimento del Questore e per l'azione del G.i.p.; norma di riferimento per le misure interdittive in materia di accesso a manifestazioni sportive.

  • Giurisprudenza - Sez. 4, n. 18385 del 09/01/2018 (Mascaro)

    Principio secondo cui l'omessa valutazione delle memorie difensive non costituisce automaticamente causa di nullità, ma può incidere sulla congruità e correttezza logico-giuridica della motivazione del provvedimento impugnato.

  • Giurisprudenza - Sez. 5, n. 24437 del 17/01/2019 (Armeli)

    Principio che attribuisce alla parte l'onere, pena la genericità del motivo, di indicare l'argomento decisivo contenuto nelle memorie che il giudice non ha valutato.

Massime di principio

  • Assicurarsi di inviare memorie difensive entro i termini e conservare prove della trasmissione (timestamp, ricevute telematiche): l'omessa valutazione può essere motivo di impugnazione.
  • L'omessa considerazione di una memoria non determina automaticamente nullità; tuttavia può rendere la motivazione sviata o insufficiente e quindi suscettibile di annullamento parziale o rinvio.
  • Se l'amministrazione o il giudice fondano la misura sulla "recidiva amministrativa", occorre verificare previamente se provvedimenti precedenti siano ancora efficaci o siano stati sospesi/revocati da organi di giustizia amministrativa (es. TAR); la revoca/sospensione può escludere la recidiva.
  • L'applicazione della durata massima di una misura interdittiva richiede una motivazione puntuale: bisogna analizzare natura, gravità e tempo dei precedenti e la pericolosità concreta del soggetto; l'assenza di tale motivazione rende la determinazione della durata vulnerabile in sede di impugnazione.
  • In caso di vizio relativo alla durata o alla motivazione, la Cassazione può annullare limitatamente a tali profili e rinviare per nuovo giudizio, eventualmente disponendo la sospensione limitata degli effetti del provvedimento impugnato.
  • Nelle difese processuali, produrre e documentare provvedimenti amministrativi o sentenze (es. provvedimenti del TAR) che incidono sulla qualificazione dei precedenti è cruciale per contrastare l'aggravamento della misura.

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