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Sentenza

Sentenza del 06/02/2020 n. 95 - Comm. Trib. Reg. per il Molise

Tributi locali (Comunali, Provinciali, Regionali) - IMU - Terreno in affitto o in comodato - Concessione a coltivatore diretto o ad imprenditore agricolo professionale - Esenzione dal pagamento dell'imposta - Requisiti - Individuazione.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente impugnava l'avviso di accertamento IMU riferito al 2014 sostenendo che, ai sensi dell'art. 1 del D.L. n.4/2015, l'esenzione spetta ai terreni concessi in comodato o in affitto a coltivatori diretti (CD) o a imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola, e che il richiamo ai terreni del comma precedente riguarderebbe solo l'individuazione dei terreni (comuni parzialmente montani) e non richiederebbe che il concedente/comodante sia a sua volta CD o IAP. Il Comune non si è costituito in appello.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha rigettato l'appello confermando la sentenza di primo grado e l'avviso di accertamento. Ha ritenuto corretta l'interpretazione del M.E.F. (Risoluzione n.2/DF del 3 febbraio 2015) secondo la quale, per beneficiare dell'esenzione prevista dal comma 2 dell'art.1, è necessario che anche il soggetto che concede il terreno in affitto o in comodato rivesta la qualifica di CD o IAP ed sia iscritto alla previdenza agricola. L'appellante è stata quindi condannata al pagamento dell'imposta accertata (importo indicato nell'atto di accertamento) e non sono state disposte spese in favore del Comune poiché quest'ultimo non si è costituito in questa fase.

Norme richiamate

  • D.L. n.4/2015, art. 1

    l'esenzione si applica anche "nel caso di concessione" dei terreni di cui alla lett. b) (terreni posseduti e condotti da CD e IAP iscritti nella previdenza agricola)

    La Commissione interpreta il combinato disposto della lett. b) e del comma 2 come richiedente che anche il concedente (proprietario/locatore/comodante) sia qualificato CD o IAP e iscritto alla previdenza agricola; l'esenzione non si estende se il concedente non ha tale qualifica.

  • Risoluzione M.E.F. n.2/DF del 3 febbraio 2015

    Chiarisce che il comma 2 introduce una deroga limitata e richiede che il soggetto concedente sia a sua volta CD o IAP iscritto alla previdenza agricola per estendere l'esenzione al caso di comodato/affitto.

  • Principio civilistico "nemo plus iuris in alium transferre potest quam ipse habet"

    Principio utilizzato dalla Commissione per sostenere che il proprietario non può trasferire a terzi un beneficio (l'esenzione) che egli stesso non possiede; quindi se il concedente non ha la qualifica richiesta, non può far valere l'esenzione per il terreno dato in uso.

Massime di principio

  • L'esenzione IMU per terreni ubicati in comuni parzialmente montani concessi in comodato o affitto vale solo se sia il conduttore (comodatario/affittuario) sia il concedente (proprietario/locatore/comodante) rivestono la qualifica di CD o IAP ed entrambi risultano iscritti nella previdenza agricola.
  • La sola qualifica del conduttore (CD/IAP) non è sufficiente a esonerare l'imposta se il concedente non possiede la stessa qualifica e l'iscrizione previdenziale richiesta.
  • È necessario produrre e conservare documentazione che attesti la qualifica e l'iscrizione alla previdenza agricola per entrambe le parti (proprietario e conduttore) e il contratto di comodato/locazione relativo al periodo d'imposta.
  • Verificare la classificazione del comune (totale vs parzialmente montano): l'ambito territoriale è requisito preliminare per l'applicazione dell'esenzione (lett. a) e b) dell'art.1).
  • In assenza del requisito del concedente, l'amministrazione comunale ha fondamento per l'accertamento IMU; le possibilità di successo in appello sono limitate quando sussiste la Risoluzione MEF e la giurisprudenza concorde.
  • Possibili linee difensive: dimostrare che il concedente aveva la qualifica/iscrizione nel periodo d'imposta, contestare l'effettiva vigenza/operatività del contratto di comodato/locazione, o impugnare la classificazione del comune se errata.

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