Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 248/2026 - Catania, Sezione 2

per l'ottemperanza alla sentenza n. 4193/2024, resa dalla Seconda Sezione interna del T.A.R.S. Catania, in data 20.12.2024, a definizione del giudizio rubricato al n. 1357/2024 R.G., notificata in data 13.01.2025, passata in giudicato.

Giustizia amministrativa202502307

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia del Comune nell’esecuzione della sentenza n. 4193/2024, nella parte relativa al pagamento delle spese di lite

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (creditore in ottemperanza)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso per ottenere l’ottemperanza alla sentenza n. 4193/2024, passata in giudicato, con la quale il Comune era stato condannato, tra l’altro, alla rifusione delle spese di lite relative all’annullamento di un’ordinanza sindacale di rimozione e smaltimento di rifiuti abbandonati su un terreno di proprietà del ricorrente. Deduceva l’inadempimento dell’amministrazione e chiedeva che fosse ordinato il pagamento dell’importo di € 3.600,24, oltre interessi, nonché la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.

La decisione

Nel corso del giudizio il Comune ha dimostrato di avere integralmente adempiuto all’obbligazione derivante dal giudicato: il Consiglio comunale ha riconosciuto il debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. a), d.lgs. 267/2000; il dirigente ha liquidato la somma; infine, con mandato di pagamento, è stato corrisposto al ricorrente l’intero importo di € 3.600,24 richiesto con il ricorso. Il Tribunale ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, essendo stato pienamente soddisfatto l’interesse sostanziale del ricorrente e venuto meno l’interesse a una pronuncia di merito sull’ottemperanza. Le spese del giudizio sono state poste a carico del Comune secondo il criterio della soccombenza virtuale, poiché l’adempimento è intervenuto soltanto dopo la notifica del ricorso e l’inerzia dell’amministrazione aveva reso necessario il giudizio. Il Comune è stato condannato al pagamento di € 1.100,00, oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 194, comma 1, lett. a), d.lgs. 267/2000

    La disposizione è richiamata quale base normativa per il riconoscimento, da parte del Consiglio comunale, del debito fuori bilancio derivante dalla sentenza passata in giudicato.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, il pagamento integrale della somma dovuta in esecuzione del giudicato, intervenuto durante il processo, determina la cessazione della materia del contendere quando soddisfa pienamente l’interesse sostanziale del ricorrente.
  • La cessazione della materia del contendere presuppone il venir meno dell’interesse a una pronuncia di merito per effetto di un adempimento sopravvenuto che realizzi integralmente quanto richiesto con il ricorso.
  • Anche quando l’amministrazione adempie in pendenza del giudizio e ciò determina la cessazione della materia del contendere, le spese possono essere poste a suo carico secondo il criterio della soccombenza virtuale se il suo precedente comportamento inadempiente ha reso necessario il ricorso.
  • L’amministrazione che deve eseguire una condanna pecuniaria contenuta in una sentenza passata in giudicato deve adottare gli atti contabili e gestionali necessari e corrispondere integralmente la somma dovuta; l’adempimento successivo alla notifica del ricorso non esclude la responsabilità per le spese del giudizio reso necessario dall’inerzia.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.