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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 855/2022 del 13/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per cassazione del provvedimento di patteggiamento che aveva applicato, oltre alla pena concordata, la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida per il reato di cui all'art. 589-bis, commi 1 e 5 c.p. Il difensore deduce l'illegittima applicazione della revoca in forza della sentenza della Corte costituzionale n. 88/2019, che ha limitato l'automatismo della revoca solo alle ipotesi aggravate dallo stato di ebbrezza o dall'assunzione di stupefacenti, riconoscendo al giudice la possibilità di disporre in alternativa la sospensione della patente nelle altre ipotesi.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso limitatamente alla sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente. Ha ritenuto che, alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 88/2019, non possa operare un automatismo della revoca quando non ricorrono le aggravanti correlate a ebbrezza o stupefacenti; in mancanza di motivazione specifica sul punto nella sentenza impugnata, la revoca è illegittima. Ha annullato dunque la sentenza impugnata limitatamente alla revoca della patente e ha rinviato al Tribunale di Taranto per un nuovo esame solo su quella sanzione. Il patto di patteggiamento e la pena concordata restano confermati.

Norme richiamate

  • decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), art. 222, comma 2

    l'illegittimità costituzionale dell'art. 222, comma 2, quarto periodo, ... nella parte in cui non prevede che, in caso di condanna ... per i reati di cui agli artt. 589-bis e 590-bis ... il giudice possa disporre, in alternativa alla revoca della patente, la sospensione della stessa ...

    La norma non può essere applicata in modo automatico a tutte le condanne per omicidio o lesioni stradali: la Corte costituzionale ha riconosciuto che il giudice deve poter valutare, nei casi non aggravati da ebbrezza o stupefacenti, l'opzione della sospensione invece della revoca.

  • codice penale, art. 589-bis (Omicidio stradale)

    riferimento ai commi secondo e terzo che prevedono aggravanti (es. stato di ebbrezza o alterazione psicofisica per stupefacenti)

    Le ipotesi aggravate previste dai commi secondo e terzo giustificano l'applicazione automatica della revoca; nelle altre ipotesi il giudice deve valutare la sanzione amministrativa accessoria caso per caso.

  • codice penale, art. 590-bis (Lesioni personali stradali gravi o gravissime)

    riferimento ai commi secondo e terzo che prevedono aggravanti

    Analogo criterio a quello di cui all'art. 589-bis: le aggravanti specifiche legittimano la revoca automatica, altrimenti si richiede valutazione giudiziale sulla sospensione.

  • codice di procedura penale, art. 444 (applicazione della pena su richiesta delle parti - patteggiamento)

    applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'art. 444 del codice di procedura penale

    Il patteggiamento non esclude la verifica, da parte del giudice, della legittimità e motivazione delle sanzioni accessorie: l'accordo sulle pena principale rimane valido, ma l'accessoria deve rispettare i limiti costituzionali e normativi.

  • Sentenza Corte costituzionale n. 88 del 19 febbraio 2019

    ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 222, comma 2, quarto periodo ... nella parte in cui non prevede che ... il giudice possa disporre, in alternativa alla revoca della patente, la sospensione ... allorché non ricorra alcuna delle circostanze aggravanti ...

    La Consulta ha limitato l'automatismo della revoca: revoca automatica solo per le ipotesi aggravate con ebbrezza o stupefacenti; nelle restanti fattispecie il giudice ha discrezionalità e può optare per la sospensione.

Massime di principio

  • Dopo la sentenza n. 88/2019 della Corte costituzionale, la revoca automatica della patente è legittima solo nelle ipotesi aggravate dagli stati di ebbrezza o dall'assunzione di stupefacenti previste dai commi 2 e 3 degli artt. 589-bis e 590-bis; in tutte le altre ipotesi il giudice deve valutare l'opportunità di applicare la sospensione come alternativa.
  • Il patteggiamento (art. 444 c.p.p.) non impedisce al giudice di sindacare la legittimità delle sanzioni amministrative accessorie; l'accordo sulle pene principali resta valido, ma l'accessoria va motivata e conforme al quadro costituzionale.
  • In assenza di specifica motivazione che giustifichi la revoca nei termini ammessi dalla Consulta, la misura va annullata e il giudice di merito deve riesaminare solo la sanzione accessoria, senza intaccare il resto del patteggiamento.
  • Per il difensore conviene impugnare l'automatismo della revoca richiamando la sentenza n. 88/2019 quando non sussistono le aggravanti di ebbrezza o stupefacenti; per l'accusa, per ottenere la revoca, è necessario dimostrare e motivare la sussistenza delle aggravanti previste dalla legge.
  • La decisione sottolinea l'obbligo del giudice di motivare specificamente l'adozione di una sanzione accessoria drastica (revoca) quando la fattispecie non rientra nelle ipotesi di massima gravità indicate dalla Consulta.
  • In sede di rinvio il giudice può applicare la sospensione della patente quale alternativa alla revoca se ritiene che le circostanze del caso non giustifichino la misura più gravosa.

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