Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 1075/2026 - Palermo, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600472

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione dirigenziale di decadenza dal diritto all’assegnazione di un alloggio

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, la determinazione dirigenziale con cui il Comune ha dichiarato la decadenza dal diritto all’assegnazione di un alloggio, oltre agli atti presupposti, connessi e consequenziali. Il testo dell’ordinanza non espone analiticamente i motivi di ricorso, ma evidenzia che, ai fini della decisione sull’istanza cautelare, è controversa la tipologia degli alloggi offerti al ricorrente e la loro adeguatezza rispetto alla composizione del suo nucleo familiare. Il Comune ha formulato deduzioni difensive prive, secondo il Collegio, di adeguato supporto documentale.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso l’istanza cautelare. Ha ritenuto necessario acquisire dal Comune chiarimenti documentati sulla tipologia degli alloggi offerti al ricorrente e sulle relative caratteristiche di adeguatezza rispetto alla composizione del nucleo familiare, risultante dagli atti. Ha quindi disposto un incombente istruttorio a carico del Comune, da eseguire tramite il processo amministrativo telematico entro 20 giorni dalla comunicazione amministrativa dell’ordinanza. La trattazione dell’istanza cautelare è stata rinviata alla camera di consiglio del 7 maggio 2026. L’ordinanza deve essere comunicata anche all’Area comunale competente e al Segretario generale del Comune.

Massime di principio

  • Quando la decisione su un’istanza cautelare dipende dalla verifica dell’adeguatezza di un’offerta amministrativa rispetto alla situazione familiare documentata in giudizio, il giudice può disporre un incombente istruttorio per acquisire chiarimenti documentati dall’amministrazione prima di pronunciarsi sulla sospensione dell’atto.
  • Le deduzioni difensive dell’amministrazione relative a fatti decisivi per la domanda cautelare non sono sufficienti, se prive di supporto documentale; il giudice può richiedere la produzione degli elementi necessari alla verifica concreta dei fatti controversi.
  • La disposizione di un incombente istruttorio e il rinvio della camera di consiglio non comportano una decisione anticipata sulla sussistenza del fumus boni iuris o del periculum in mora, né sull’esito dell’impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblicaIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoTutela cautelare

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.