Corte di giustizia, Ordinanza C-528/23
Order of the Court (Ninth Chamber) of 11 April 2024. — European Union Intellectual Property Office (EUIPO) v KD. — Appeal – Article 181 of the Rules of Procedure of the Court of Justice – Civil service – Member of the temporary staff of EUIPO – Non-renewal of contract – Action for annulment and for damages – Appeal manifestly unfounded. — Case C-528/23 P
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha respinto l’appello di EUIPO contro la sentenza del Tribunale che aveva annullato la decisione di non rinnovare il contratto di KD. Ha confermato che il diritto di essere ascoltato copre anche elementi favorevoli all’interessata, come la valutazione annuale 2019, se tali elementi sono stati considerati nella decisione sfavorevole. La Corte ha inoltre ritenuto corretta la motivazione del Tribunale sulla possibilità che la decisione finale potesse essere diversa se KD fosse stata sentita.
Impugnazione di EUIPO contro l’annullamento del mancato rinnovo del contratto di un agente temporaneo per violazione del diritto di essere ascoltato; ricorso respinto come manifestamente infondato.
La questione giuridica
Se il Tribunale avesse errato nel ritenere che, nel procedimento di mancato rinnovo di un contratto, il diritto di essere ascoltato imponesse di sentire il dipendente anche su elementi a lui favorevoli contenuti nella valutazione annuale 2019; se, inoltre, il Tribunale avesse applicato erroneamente la giurisprudenza sulla necessità di dimostrare che, in difetto della violazione, la decisione avrebbe potuto avere contenuto diverso; e se la motivazione del Tribunale fosse insufficiente su tale punto.
Principio di diritto
Il diritto di essere ascoltato, quale componente del diritto a una buona amministrazione di cui all’articolo 41, paragrafo 2, lettera a), della Carta, si applica a tutte le circostanze rilevanti che l’autorità competente deve considerare prima di adottare una decisione individuale sfavorevole, compresi gli elementi favorevoli all’interessato contenuti nella sua valutazione. Quando tali elementi siano stati presi in considerazione senza che l’interessato abbia potuto esprimersi, la violazione può comportare l’annullamento se non può essere escluso che la decisione avrebbe potuto avere un contenuto diverso; nel caso concreto, la Corte ha ritenuto corretta la valutazione del Tribunale e ha respinto l’impugnazione di EUIPO come manifestamente infondata.
Norme richiamate
- Articolo 41, paragrafo 2, lettera a), della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
- Articolo 181 del regolamento di procedura della Corte di giustizia
- Articolo 56 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea
- Articolo 137 del regolamento di procedura
- Articolo 184, paragrafo 1, del regolamento di procedura
- Articolo 2, lettera f), del regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea
- Articolo 90, paragrafi 1 e 2, dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea
Mancato rinnovo del contratto di un agente temporaneo EUIPO e diritto di essere ascoltato
Si tratta di un ricorso per cassazione proposto da EUIPO avverso la sentenza del Tribunale nella causa T-650/20, relativa al mancato rinnovo del contratto di una membro del personale temporaneo. La Corte decide con ordinanza motivata ai sensi dell’articolo 181 del regolamento di procedura, ritenendo l’impugnazione manifestamente infondata.
Fatti e procedimento principale
KD era stata assunta da EUIPO il 16 luglio 2015 come agente temporaneo ai sensi dell’articolo 2, lettera f), del CEOS, inizialmente per cinque anni, ed era stata poi nominata team leader. Nel 2020, dopo un dialogo formale nel quale le era stato comunicato che la direzione non intendeva raccomandare il rinnovo del contratto per criticità legate a prestazioni, affidabilità e rispetto delle regole sull’orario di lavoro, il direttore delle risorse umane, quale AACC, le notificava la decisione di non rinnovo del 1° aprile 2020.
Contenzioso dinanzi al Tribunale
KD aveva impugnato la decisione di non rinnovo e chiesto anche il risarcimento del danno non patrimoniale. Il Tribunale ha annullato la decisione perché KD non era stata ascoltata in merito alla valutazione annuale 2019, la quale era stata tuttavia presa in considerazione dall’amministrazione al momento della decisione finale, mentre ha respinto la domanda risarcitoria perché il pregiudizio dedotto non era stato dimostrato come non integralmente riparabile con l’annullamento.
Motivi di appello di EUIPO
EUIPO ha dedotto due censure principali:
- errore di diritto nell’interpretazione dell’estensione del diritto di essere ascoltato, che non coprirebbe gli elementi favorevoli al dipendente;
- violazione della giurisprudenza sul nesso tra violazione procedurale e possibile contenuto diverso della decisione, nonché difetto di motivazione del Tribunale su questo punto.
Ragionamento della Corte sul diritto di essere ascoltato
La Corte richiama l’articolo 41, paragrafo 2, lettera a), della Carta, secondo cui il diritto a una buona amministrazione comprende il diritto di ogni persona a essere ascoltata prima dell’adozione di un provvedimento individuale sfavorevole. Ricorda che tale diritto ha una duplice finalità: consentire un esame accurato della situazione e garantire una protezione effettiva dell’interessato.
La Corte precisa che il diritto di essere ascoltato non si limita agli elementi negativi posti a base della decisione, ma comprende tutti gli elementi rilevanti che l’autorità deve valutare, inclusi quelli favorevoli alla persona interessata. Sarebbe contrario alla funzione stessa del diritto escludere la possibilità di difendersi rispetto a un progetto di decisione sfavorevole facendo valere anche circostanze a proprio favore. Da ciò deriva che il Tribunale non ha commesso errore nel ritenere che KD dovesse essere sentita anche sulla valutazione 2019, perché tale documento conteneva elementi che potevano incidere sulla decisione di non rinnovo.
Ragionamento della Corte sulle conseguenze della violazione e sulla motivazione
Quanto alla seconda censura, la Corte osserva che, secondo la giurisprudenza richiamata, l’interessato deve poter mostrare che non può essere escluso che la decisione avrebbe potuto essere diversa se avesse potuto far valere utilmente le proprie osservazioni. Nel caso concreto, il Tribunale aveva ritenuto che KD non potesse precisare in modo più puntuale i propri argomenti proprio perché la decisione impugnata non indicava come la valutazione 2019 fosse stata utilizzata dall’amministrazione.
La Corte considera tale ragionamento sufficiente e coerente: non essendo noto il peso effettivo attribuito a quel documento, non si poteva esigere da KD una dimostrazione più dettagliata. Ne consegue che non vi è né errore di diritto né difetto di motivazione.
Dispositivo
La Corte respinge integralmente l’impugnazione come manifestamente infondata ai sensi dell’articolo 181 del regolamento di procedura. EUIPO è condannata a sopportare le proprie spese.
Principio affermato
Nel procedimento di non rinnovo del contratto di un agente temporaneo, l’autorità deve consentire all’interessato di esprimersi su tutti gli elementi rilevanti presi in considerazione, compresi quelli favorevoli, se essi incidono sulla decisione finale; la mancata audizione su tali elementi può portare all’annullamento quando non si possa escludere che la decisione avrebbe potuto essere diversa.
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