Cassazione Penale, Sentenza n. 34116/2023 del 02/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Catanzaro che aveva annullato il decreto di sequestro preventivo relativo ad alcune societa' riconducibili all'indagato, nell'ambito di accuse di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il ricorrente deduceva carenza e manifesta illogicita' della motivazione, sostenendo che il Tribunale avrebbe operato una lettura parziale delle dichiarazioni della persona offesa (che in una deposizione rese una versione favorevole all'indagato) e avrebbe usato l'annullamento della misura cautelare personale per motivare l'annullamento della misura reale, omettendo una valutazione autonoma del fumus commissi delicti.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto applicabile l'art. 325, comma 1, c.p.p., secondo cui il ricorso per cassazione contro ordinanze ai sensi dell'art. 324 e' consentito solo per violazione di legge e non per vizi della motivazione, salvo i casi di motivazione del tutto assente o meramente apparente. Nel caso concreto il Tribunale del riesame ha fornito motivazione adeguata: ha valutato nel complesso le dichiarazioni della persona offesa, le risultanze delle intercettazioni e i rapporti contrattuali; non si ravvisa motivazione assente o apparente. Pertanto la valutazione di merito operata dal Tribunale del riesame non puo' essere sindacata in sede di legittimita'. Inoltre la diversa e piu' favorevole pronuncia della Corte sulla misura cautelare personale e' irrilevante rispetto all'autonoma cognizione sulla misura reale.
Norme richiamate
art. 325, comma 1, cod. proc. pen.
Limita il ricorso per cassazione contro ordinanze ex art. 324 alla violazione di legge, escludendo in linea generale la censura dei vizi della motivazione salvo i casi di motivazione assente o meramente apparente
art. 324, cod. proc. pen.
Norma richiamata per individuare le ordinanze impugnabili; il rimedio per cassazione e' percio' circoscritto alle violazioni di legge
Sez. U, n. 5876 del 28/01/2004 (Bevilacqua, Rv. 226710)
Giurisprudenza che chiarisce che i vizi della motivazione possono costituire violazione di legge solo quando la motivazione e' del tutto assente o meramente apparente
Sez. U, n. 25080 del 28/05/2003 (Pellegrino, Rv. 224611)
Conferma il principio secondo cui non e' sindacabile in cassazione la motivazione affetta da mera illogicita' salvo che sia assente o apparente
Sez. U, n. 25932 del 29/05/2008 (Ivanov, Rv. 239692)
Definizione di motivazione apparente come quella con vizi radicali che la rendono priva dei minimi requisiti di coerenza, completezza e ragionevolezza
Sez.2, n. 18951 del 14/03/2017 (Napoli, Rv. 269656)
Ulteriore giurisprudenza di riferimento sul concetto di motivazione apparente e sui limiti della sindacabilita' in Cassazione
Sez.6, n. 6589 del 10/01/2013 (Gabriele, Rv. 254893)
Richiama i requisiti minimi della motivazione perche' sia considerata non apparente
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione avverso ordinanze ex art. 324 e' ammesso solo per violazione di legge; i vizi della motivazione sono rilevabili in cassazione soltanto se la motivazione e' assente o meramente apparente
- La motivazione 'apparente' e' quella con vizi tanto radicali da rendere incomprensibile l'itinerario logico del giudice; semplici censure di logicita' o valutazione delle prove rientrano nel merito e non sono sindacabili
- La valutazione della sussistenza del fumus commissi delicti per una misura reale e' autonoma rispetto alla decisione sulla misura cautelare personale; l'esito differente per la misura personale non determina automaticamente l'illegittimita' della misura reale
- In cause cautelari, se il giudice ha esaminato complessivamente dichiarazioni, intercettazioni e documenti contrattuali, risulta difficile ottenere l'annullamento in Cassazione per vizio di motivazione
- Per impugnare efficacemente in Cassazione una decisione che annulla (o conferma) misure cautelari reali conviene contestare specifiche violazioni di diritto o l'effettiva assenza della motivazione, non la mera diversa valutazione probatoria
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