Cassazione Penale, Sentenza n. 9002/2023 del 02/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
WANG ZHENGHUI era stato condannato dal Giudice di pace di Prato per il reato di cui all'art. 14, comma 5-ter, d.lgs. n. 287/98 per essersi trattenuto in Italia oltre il termine imposto dall'ordine del Questore (provvedimento notificato il 27/09/2013). L'appello è stato proposto dal difensore d'ufficio avv. Samanta Paoli denunciando: nullità della notifica della citazione per mancato uso dell'alias dell'imputato; mancata traduzione della sentenza in cinese; assenza di prova della notifica dell'ordine del Questore; e, infine, eccessività della pena e omessa motivazione sulla non concessione delle attenuanti generiche.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché l'appello (poi convertito in ricorso per cassazione) era stato proposto il 21/12/2018 da un difensore non ancora iscritto all'albo speciale per il patrocinio davanti alla Corte di Cassazione (iscrizione avvenuta il 18/06/2021). Sul punto la Corte ha richiamato il principio per cui la conversione non può sanare la carenza del requisito di abilitazione del difensore. Per effetto della declaratoria di inammissibilità il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare la somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
d.lgs. n. 287/1998
La norma incrimina il trattenersi nel territorio dello Stato oltre il termine imposto dall'ordine di allontanamento; è stata applicata per fondare la responsabilità penale dell'imputato.
d.lgs. n. 74/2000
Norma richiamata per la conversione dell'appello in ricorso per cassazione quando la condanna riguarda solo pena pecuniaria; la Corte però afferma che tale conversione non sopperisce alla mancanza di requisiti formali del ricorso (es. abilitazione del difensore).
decreto-legge n. 137/2020
Richiamato quale base formale per la requisitoria scritta del Procuratore Generale; non incide sulla questione principale dell'ammissibilità.
codice di procedura penale
Norma prevista per la dichiarazione di inammissibilità del ricorso per cassazione; applicata in relazione alla mancanza di abilitazione del difensore al momento della proposizione dell'impugnazione.
codice di procedura penale
Consente la condanna alle spese processuali a seguito della declaratoria di inammissibilità; applicata dalla Corte per irrogare le spese al ricorrente.
Corte costituzionale
Richiamata in relazione alla possibilità di condannare a una somma per i profili di colpa connessi a impugnazioni irregolari; la Corte ha disposto il pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Massime di principio
- La conversione dell'appello in ricorso per cassazione non sana la carenza dei requisiti formali e sostanziali richiesti per il gravame: il difensore deve essere abilitato al patrocinio in Cassazione al momento della proposizione dell'impugnazione.
- Le questioni di merito (es. prova della notifica dell'ordine del Questore, mancata traduzione, nullità per alias) possono rimanere del tutto inesaminate se il ricorso viene dichiarato inammissibile per ragioni formali; è quindi cruciale curare preliminarmente i requisiti di ammissibilità.
- L'irregolarità o la negligenza nella proposizione dell'impugnazione può attrarre non solo il rigetto dell'atto ma anche la condanna alle spese e il pagamento di una somma alla Cassa delle ammende; conviene verificare anagrafiche e abilitazioni degli avvocati prima della presentazione.
- Quando si impugna una condanna pecuniaria, occorre prestare attenzione alle regole specifiche di conversione dell'appello in ricorso per cassazione e assicurarsi che il difensore sia iscritto all'albo speciale alla data dell'impugnazione.
- Se si censurano vizi di notifica o esigenze di traduzione, tali censure devono essere formulate e supportate tempestivamente e non possono supplire a carenze procedurali dell'impugnazione; raccogliere e depositare prove di notifica e richiedere traduzioni sin dall'inizio è determinante.
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