Ordinanza n. 129/2026 - Latina, Sezione 1
per l’annullamento – previa sospensione dell’efficacia del decreto prot. n. 175 del 27 marzo 2025, notificato il 27 maggio 2025, con il quale è stato disposto il rigetto dell’istanza di permesso di soggiorno cod. ass. 055984808466.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di rilascio del permesso di soggiorno
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui è stata respinta l'istanza di permesso di soggiorno, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. In sede cautelare, il giudice ha rilevato che il ricorrente aveva sottoscritto il 2 settembre 2024, presso la prefettura resistente, un contratto di soggiorno per un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Tale contratto, regolarmente depositato nel fascicolo, non risulta essere stato considerato dal provvedimento impugnato. Il giudice ha inoltre evidenziato un'incertezza istruttoria, poiché il diniego richiama sia una richiesta di permesso per lavoro stagionale sia una distinta istanza per permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale, alla quale sarebbe seguito il contratto di soggiorno.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia del provvedimento impugnato, ritenendo necessario bilanciare gli interessi contrapposti alla luce della mancata considerazione del contratto di soggiorno per lavoro a tempo indeterminato e della non chiara individuazione dell'istanza cui il diniego si riferisce. Ha fissato l'udienza pubblica per la trattazione del merito al 23 settembre 2026. Ha ordinato all'amministrazione di depositare, entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza, una relazione sui fatti e tutta la documentazione istruttoria relativa ai provvedimenti impugnati, comprese le istanze presentate dal ricorrente. La decisione sulle spese della fase cautelare è stata riservata alla sentenza definitiva.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata ai fini della sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato, sulla base del bilanciamento degli interessi contrapposti.
d.lgs. 286/1998
La normativa sostanziale in materia di permesso di soggiorno è richiamata implicitamente dall'oggetto della controversia, ma il testo non indica specifiche disposizioni applicate.
Massime di principio
- In sede cautelare, la mancata considerazione da parte dell'amministrazione di un documento rilevante, ritualmente prodotto e potenzialmente idoneo a incidere sull'esito dell'istanza, può giustificare la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato, previa ponderazione degli interessi contrapposti.
- Quando il provvedimento di diniego richiama istanze amministrative diverse e non consente di individuare con chiarezza quale domanda sia stata effettivamente decisa, sussiste un'esigenza istruttoria idonea a fondare l'acquisizione della relazione e della documentazione amministrativa da parte del giudice.
Come è indicizzato
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