Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44972/2024 del 09/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato la richiesta di riparazione per ingiusta detenzione subita in custodia cautelare in carcere contestata per i reati di lesioni personali e incendio (in concorso) ai danni di Valerio Lucarelli. Il ricorrente denunciava vizio di motivazione in relazione ai profili già oggetto di annullamento dalla Corte di cassazione: omissione nella spiegazione se il presunto mendacio nelle dichiarazioni rese in interrogatorio fosse già stato ritenuto dai giudici della cautela o della cognizione oppure rappresentasse una valutazione autonoma del giudice della riparazione; omissione di una valutazione dell'efficacia causale sinergica del mendacio e delle "frequentazioni ambigue" (contatti telefonici con il coimputato Faina e altri) rispetto al mantenimento della misura cautelare. In sostanza la Corte territoriale si era limitata a richiamare captazioni e traffico telefonico senza esplicitare contenuti e specifica rilevanza probatoria, formulando giudizi apodittici sulla mendacità delle dichiarazioni senza dimostrare la concausalità rispetto al provvedimento restrittivo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato; ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato il procedimento ad altra Sezione della Corte d'Appello di Roma per nuovo giudizio. La Corte ha stabilito che il giudice della riparazione deve chiarire se il mendacio fosse già stato valutato dai giudici della cautela o della cognizione e deve motivare adeguatamente l'idoneità oggettiva delle "frequentazioni ambigue" e del mendacio a costituire indizi di complicità e la loro concausalità rispetto all'adozione/mantenimento della misura cautelare. Pertanto l'ordinanza è stata rescissa e disposta la ripetizione del giudizio di merito.

Norme richiamate

  • art. 314 cod. proc. pen.

    Richiamato come parametro per valutare la responsabilità del richiedente: le "frequentazioni ambigue" ostano al risarcimento come comportamento gravemente colposo solo se emerge una concausalità, anche minima, rispetto all'adozione della misura cautelare.

  • Sez. 4, n. 850 del 28/09/2021 (dep. 2022), PG in proc. Denaro Manlio

    Giurisprudenza citata per il principio che contatti con soggetti pregiudicati costituiscono ostacolo al risarcimento solo se dimostrabile una relazione rilevante e concausale con la misura restrittiva; non è sufficiente la mera esistenza di una telefonata o di un rapporto occasionale.

Massime di principio

  • Per ottenere la riparazione per ingiusta detenzione il giudice della riparazione deve motivare specificamente come e se le dichiarazioni del detenuto o le sue frequentazioni abbiano inciso sulla decisione di applicare o mantenere la misura cautelare: non bastano affermazioni generiche.
  • Quando si invoca il mendacio come giustificazione del mantenimento della custodia cautelare, il giudice deve chiarire se tale mendacio era già stato ritenuto dai giudici della cautela o della cognizione oppure se si tratta di una valutazione del giudice della riparazione.
  • Le "frequentazioni ambigue" con soggetti pregiudicati ostacolano il risarcimento solo se viene almeno prospettata e motivata una concausalità tra tali frequentazioni e l'adozione/mantenimento della misura (non basta la mera coincidenza o la ripetizione dei contatti).
  • Le evidenze tecniche (captazioni, traffico telefonico) devono essere esplicitate nel loro contenuto e collegamento probatorio alla vicenda; il richiamo generico a conversazioni o traffico non sostituisce una motivazione puntuale.
  • In caso di motivazione insufficiente la Corte di Cassazione annulla e rinvia per nuovo giudizio: per il difensore è quindi strategico sollevare precise censure sulla mancata valutazione della concausalità e chiedere che il giudice specifichi quale parte dell'istruttoria abbia effettivamente condotto alla decisione cautelare.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.