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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14012/2025 del 09/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Lo Russo ha impugnato il rigetto dell'istanza di ammissione alla detenzione domiciliare ai sensi degli artt. 47-ter ord. pen. e 16-nonies d.l. 8/1991, deducendo che la sua lunga e consolidata collaborazione con l'autorità giudiziaria, la positiva sperimentazione infra ed extramuraria, la condotta carceraria regolare, l'attività lavorativa e di studio e il volontariato riparatore dimostrano il ravvedimento e la concreta possibilità di concedere la misura alternativa. Denunciava poi travisamenti e omissioni motivazionali da parte del Tribunale, nonché carenze del parere della Direzione Nazionale Antimafia, ritenuto carente delle informazioni richieste dall'art.16-nonies commi 2 e 3.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Tribunale di Sorveglianza di Roma per un nuovo giudizio. La Corte ha ritenuto che il Tribunale di merito abbia dato eccessivo rilievo alla lunga carriera criminale e al 'recente' accesso ai permessi premio, trascurando e svilendo la consistente documentazione probatoria sull'effettivo percorso di ravvedimento e sulla positiva evoluzione della personalità del detenuto; ha inoltre rilevato travisamenti di fatto e carenze nella valutazione complessiva. La Cassazione ha quindi imposto al giudice del rinvio di esaminare compiutamente gli atti e la documentazione, valutando il ravvedimento sulla base degli elementi specifici richiesti dalla giurisprudenza e dalla norma.

Norme richiamate

  • art. 16-nonies d.l. 15 gennaio 1991, n. 8 (conv. L. 64/1991)

    «Nei confronti delle persone condannate per un delitto commesso per finalità di terrorismo o di eversione dell'ordinamento costituzionale o per uno dei delitti di cui all'articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale, che abbiano prestato, anche dopo la condanna, taluna delle condotte di collaborazione che consentono la concessione delle circostanze attenuanti previste dal codice penale o da disposizioni speciali, la liberazione condizionale, la concessione dei permessi premio e l'ammissione alla misura della detenzione domiciliare prevista dall'articolo 47-ter ... sono disposte su proposta ovvero sentito il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo». I commi successivi prescrivono che la proposta/parere della Procura nazionale contenga ogni utile informazione sulla collaborazione, sulla condotta, pericolosità sociale e sugli elementi rilevanti ai fini dell'accertamento del ravvedimento, e che il magistrato di sorveglianza, acquisiti tali elementi, valuti l'opportunità del beneficio anche derogando a limiti ordinarî, con motivazione specifica se il parere è sfavorevole.

    La norma richiede che la valutazione del ravvedimento non sia automatica con la sola collaborazione: il giudice di sorveglianza deve accertare, sulla base di elementi specifici e concreti, la presenza del ravvedimento e della compatibilità con la remissibilità del beneficio; il parere della Procura nazionale fornisce informazioni rilevanti ma non esautora la magistratura di sorveglianza dalla propria valutazione e, se negativo, obbliga a motivazione specifica.

  • art. 47-ter ord. pen. / legge 26 luglio 1975, n. 354 (misure alternative)

    Riferimento normativo alla disciplina delle misure alternative; nel contesto dell'art.16-nonies il requisito soggettivo e di ravvedimento deve essere valutato anche in deroga ad alcune limitazioni ordinarie quando ricorrano le condizioni normative.

  • art. 606 c.p.p. (lett. c) e lett. e))

    Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione: lett. c) per violazione di norme di diritto, lett. e) per motivazione illogica o contraddittoria o travisamento dei fatti; la Corte ha ritenuto fondati i motivi ex art.606, avendo riscontrato travisamenti e carenze motivazionali.

  • art. 176 cod. pen.

    Citato come limite ordinario alla concessione di benefici per certe soglie di pena; l'art.16-nonies consente deroghe a limiti quali art.176 se sussistono ravvedimento e collaborazione importanti.

  • art. 30 ord. pen. (permessi per necessità) e art. 30-ter legge 354/1975

    Riferimenti alle diverse tipologie di permessi: la Corte ha rilevato che il ricorrente aveva già fruito di permessi di necessità e di numerose esperienze extramurarie anteriori al 2022, elementi utili nella valutazione del consolidamento dell'adesione al trattamento.

  • legge n. 82/1991 (protezione dei collaboratori)

    Quadro normativo relativo al programma di protezione e alle tutele/deroghe per i collaboratori di giustizia; rilevante per l'applicazione dell'art.16-nonies.

Massime di principio

  • La mera collaborazione con l'autorità giudiziaria non determina automaticamente il diritto a misure alternative: è necessario che il giudice di sorveglianza accerti, sulla base di elementi specifici e concreti, l'effettivo ravvedimento e la ridotta pericolosità sociale.
  • Il parere del Procuratore Nazionale Antimafia (o della DNA) è un elemento informativo rilevante ma non vincolante: il magistrato di sorveglianza deve svolgere una propria valutazione autonoma e motivata, e se manifesta contrasto rispetto al parere negativo deve motivare in modo specifico.
  • Il giudice deve valutare organicamente la documentazione trattamentale (condotta carceraria, lavoro, studio, volontariato, esperienze extramurarie, accesso a permessi) e non concentrarsi esclusivamente sulla gravità dei reati commessi in passato.
  • Errori di fatto, omissioni di valutazione e travisamenti delle risultanze documentali costituiscono vizio di motivazione rilevante in cassazione e possono determinare l'annullamento con rinvio per un nuovo esame.
  • La gradualità dei benefici penitenziari è un principio valido, ma non può essere invocata in modo formale quando la documentazione attesta un percorso riabilitativo consolidato; il giudice deve indicare con precisione le ragioni che giustificano la prosecuzione dell'osservazione.

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