Sentenza del 18/02/2015 n. 3187 - Corte di Cassazione
COSA GIUDICATA CIVILE - INTERPRETAZIONE DEL GIUDICATO - GIUDICATO ESTERNO - Accertamento con efficacia di giudicato di un rapporto controverso - Rilevanza in un diverso giudizio - Configurabilità - Condizioni - Necessaria identità delle parti - Fattispecie in materia tributaria.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava l'impugnazione del silenzio-rifiuto formatosi sulle istanze di rimborso dell'ILOR versata dal contribuente negli anni 1985-1989. Il contribuente contestava l'applicazione del termine decadenziale di 60 giorni previsto dall'art. 21, comma 1, del D.Lgs. n. 546/1992, sostenendo che, in caso di rifiuto tacito del rimborso, il ricorso fosse proponibile entro il termine ordinario di prescrizione. L'Agenzia delle Entrate sosteneva inoltre che il secondo giudizio fosse precluso dal giudicato formatosi sul primo ricorso, in applicazione del principio del ne bis in idem.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto i primi due motivi del ricorso principale, ritenendo che, una volta formatosi il silenzio-rifiuto dopo 90 giorni dalla domanda di rimborso, il ricorso possa essere proposto fino alla prescrizione del diritto e non sia soggetto al termine decadenziale di 60 giorni. Ha dichiarato inammissibile il terzo motivo e rigettato il ricorso incidentale dell'Agenzia. Ha escluso l'efficacia del giudicato esterno perché il primo giudizio era stato promosso contro l'Ufficio distrettuale delle imposte dirette, mentre il secondo era stato proposto contro l'Intendenza di Finanza, poi Agenzia delle Entrate: mancava quindi l'identità soggettiva richiesta dall'art. 2909 c.c. La sentenza impugnata è stata cassata e, decidendo nel merito, è stato accolto il ricorso introduttivo del contribuente. Le spese del merito sono state compensate, mentre l'Agenzia è stata condannata alle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
Art. 2909 cod. civ.
L'autorità della cosa giudicata fa stato a ogni effetto tra le parti, i loro eredi o aventi causa.
Il giudicato sostanziale vincola soltanto i soggetti che hanno partecipato al precedente giudizio o che sono stati posti in condizione di parteciparvi. La sua efficacia non si estende automaticamente a soggetti processualmente diversi.
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 21, commi 1 e 2
Il termine decadenziale di 60 giorni riguarda l'impugnazione degli atti espressi. In caso di silenzio-rifiuto su una domanda di rimborso, il ricorso è proponibile dopo il decorso di 90 giorni dalla domanda e, una volta formatosi il rifiuto tacito, può essere presentato entro il termine ordinario di prescrizione del diritto alla restituzione.
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 38
Disciplina i termini e le condizioni per chiedere il rimborso delle somme indebitamente versate. La domanda amministrativa deve essere presentata tempestivamente; la Corte, tuttavia, non ha esaminato nel merito le eccezioni di decadenza e prescrizione sollevate tardivamente dall'Amministrazione.
Art. 2946 cod. civ.
Il diritto di rimborso, dopo la formazione del silenzio-rifiuto, può essere fatto valere entro il termine ordinario decennale di prescrizione, salvo specifiche disposizioni derogatorie.
D.Lgs. n. 546/1992, art. 10
Individua il soggetto legittimato passivamente nel processo tributario. La precedente causa, rivolta contro un ufficio privo di legittimazione passiva, non era soggettivamente identica alla successiva causa proposta contro l'amministrazione competente.
Massime di principio
- Il giudicato esterno può impedire il riesame di una questione comune solo se vi è identità delle parti, del petitum e della causa petendi; la sola riferibilità delle controversie allo stesso rapporto giuridico non è sufficiente.
- Nel contenzioso tributario, il giudicato non si estende automaticamente tra diversi uffici o articolazioni dell'Amministrazione finanziaria, se la loro posizione processuale e la legittimazione passiva non coincidono.
- Per contestare un silenzio-rifiuto su una domanda di rimborso occorre attendere il decorso del termine previsto per la formazione del rifiuto tacito; successivamente, il ricorso non è normalmente soggetto al termine decadenziale ordinario di 60 giorni, ma al termine di prescrizione del diritto.
- Le eccezioni di decadenza e prescrizione che richiedono accertamenti fattuali devono essere dedotte tempestivamente nei gradi di merito e non possono, di regola, essere introdotte per la prima volta in cassazione.
- La corretta individuazione dell'ufficio o dell'ente legittimato passivamente è essenziale: un precedente giudizio contro un soggetto diverso può non produrre giudicato vincolante nel successivo processo.
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