Cassazione Penale, Sentenza n. 8591/2022 del 14/03/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la conferma della condanna per il delitto di cui all'art. 388 cod. pen. (inottemperanza dolosa a provvedimento del giudice): si contestava che il contratto di locazione (stipulato per la villa di Forte dei Marmi) non fosse simulato e non configurasse condotta fraudolenta atta a sottrarre gli obblighi di consegna delle chiavi; si censurava la competenza territoriale (si sosteneva che il contratto fosse da considerare concluso a Lucca per la registrazione), la tardività della querela (termine di 3 mesi dalla conoscenza del fatto) e si domandava la valutazione della prova circa l'esistenza del credito che giustificherebbe la locazione gratuita; inoltre si denunciava omessa statuizione sulla concessione della sospensione condizionale della pena e, con motivi aggiunti, si chiedeva la declaratoria di prescrizione in ragione di sospensioni dei termini processuali.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili per genericità e manifesta infondatezza, ritenendo infondate o reiterative le censure sollevate. In particolare: è stata respinta la censura sulla competenza territoriale (il contratto si è perfezionato dove si sono incontrate le volontà delle parti, la registrazione fiscale non sposta la competenza); è stata ritenuta corretta la valutazione che il termine di querela decorre dalla piena conoscenza dell'inottemperanza (quando la parte offesa ha avuto certezza della volontà di non consegnare chiavi idonee); è stata confermata la valutazione di merito sulla simulazione e sulla finalità fraudolenta del contratto, non sindacabile in Cassazione se non con rilevazioni generiche; il motivo relativo alla sospensione condizionale della pena è stato dichiarato inammissibile perché non proposto in sede di gravame; i motivi aggiunti non sono stati esaminati per inammissibilità dei ricorsi principali. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali, al versamento di euro 3.000 ciascuno alla cassa delle ammende e, in solido tra loro, alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile.
Norme richiamate
art. 388 cod. pen.
Delitto di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice: richiede condotta volontaria idonea a sottrarre l'adempimento e la conoscenza, da parte del destinatario del provvedimento, degli elementi oggettivi e soggettivi della fattispecie
art. 8 cod. pen.
Richiamato in riferimento alla competenza territoriale: la Corte ha ritenuto che la competenza va determinata in base al luogo di conclusione del negozio (luogo dell'incontro delle volontà), non dal successivo adempimento fiscale di registrazione
art. 124 cod. pen.
Regola la querela come condizione di procedibilità per alcuni reati: la Corte ha ribadito che il termine per proporre querela decorre dalla piena conoscenza, da parte della persona offesa, di tutte le componenti del reato
art. 530, comma 2, cod. proc. pen.
Richiama il principio dell'assoluzione quando permangono dubbi rilevanti; la difesa invocava la valutazione 'al di là di ogni ragionevole dubbio', ma la Corte ha ritenuto che i Giudici di merito avessero motivato adeguatamente
art. 546 cod. proc. pen.
Norma richiamata dalla difesa in relazione alla sospensione condizionale della pena; la Corte ha osservato che la doglianza non poteva essere proposta per la prima volta in Cassazione
art. 159 cod. pen.
Richiamato nei motivi aggiunti in relazione alla sospensione dei termini di prescrizione; la Corte ha ritenuto inammissibili i motivi aggiunti insieme ai ricorsi principali
art. 616, comma 1, cod. proc. pen.
Norma che dispone la condanna alle spese processuali in Cassazione; applicata per liquidare le spese e la somma per la cassa delle ammende
art. 1418 cod. civ.
Richiamata nella disanima sulla nullità per violazione di norme imperative (omessa registrazione): la Corte civile ha interpretato la mancata registrazione come nullità sopravvenuta, ma la registrazione tardiva può avere efficacia ex tunc secondo giurisprudenza richiamata
Cass. Civ., Sez. U., n. 23601 del 09/10/2017
Giurisprudenza di legittimità civile citata per spiegare gli effetti della registrazione tardiva del contratto di locazione (sanatoria con efficacia ex tunc), utilizzata per rigettare l'argomento della necessaria "registrazione ad substantiam"
Massime di principio
- La competenza territoriale penale per un negozio va individuata nel luogo in cui si è perfezionato l'incontro delle volontà, non nel luogo di successivi adempimenti fiscali come la registrazione
- Il termine per proporre querela decorre dalla piena e integrale conoscenza, da parte della persona offesa, di tutti gli elementi oggettivi e soggettivi del reato: sospetti antecedenti non sempre bastano a far decorrere il termine
- In Cassazione non è possibile ottenere una rilettura globale delle prove di merito: le censure che si limitano a prospettare una diversa valutazione delle risultanze processuali sono spesso ritenute generiche e inammissibili
- Un contratto può essere qualificato simulato se il suo unico scopo è aggirare un obbligo giudiziale, e la valutazione del carattere simulato è rimessa al giudice di merito purché motivata
- Chi eccepisce tardività della querela ha l'onere di dimostrare inequivocabilmente che la parte offesa era a conoscenza di tutti gli elementi del reato entro il termine di tre mesi
- Questioni processuali o richieste di statuizioni particolari (es. sospensione condizionale della pena) devono essere tempestivamente sollevate nei gradi di merito, altrimenti risultano inammissibili se proposte per la prima volta in Cassazione
- I motivi aggiunti basati su calcoli di prescrizione legati a rinvii o sospensioni richiedono che i rilievi processuali siano stati approcciati e documentati nei motivi principali; l'inammissibilità dei ricorsi principali impedisce l'esame dei motivi aggiunti
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