Sentenza del 19/04/2017 n. 9852 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
D.G. ha impugnato due sentenze della Commissione tributaria regionale del Lazio che avevano ritenuto legittimi l'avviso di accertamento Tosap 2005 e l'ingiunzione di pagamento relativa alle annualità 2004 e 2005. Sosteneva, tra l'altro, che l'area non fosse divenuta di proprietà comunale in forza della convenzione di lottizzazione del 1979, che non fosse stata concretamente destinata a uso pubblico, che il certificato urbanistico fosse stato prodotto tardivamente e che, comunque, l'area rientrasse nel patrimonio disponibile del Comune, con conseguente esenzione dalla Tosap. Nel secondo ricorso ha inoltre invocato il giudicato esterno formatosi sulla sentenza relativa alla Tosap 2004, che aveva dichiarato la non debenza del tributo per la medesima area.
La decisione
La Corte di cassazione ha riunito i due ricorsi e li ha accolti. Ha ritenuto vincolante il giudicato esterno formatosi sull'annualità 2004, poiché riguardava caratteristiche durevoli dell'area e non erano intervenuti mutamenti fattuali tra il 2004 e il 2005. Il giudicato aveva accertato la non tassabilità Tosap dell'area, riconducibile alla sua appartenenza al patrimonio disponibile comunale. La Corte ha quindi cassato le sentenze impugnate e, non essendo necessari ulteriori accertamenti, ha deciso nel merito accogliendo i ricorsi introduttivi di D.G. Il Comune è stato condannato alle spese del giudizio di legittimità, liquidate in 5.000 euro oltre accessori; le spese dei giudizi di merito sono state compensate.
Norme richiamate
Art. 2909 c.c.
L'autorità della cosa giudicata fa stato a ogni effetto tra le parti, i loro eredi o aventi causa.
Il giudicato vincola le parti nei successivi giudizi sul medesimo rapporto giuridico e non può essere rimesso in discussione mediante una nuova valutazione soggettiva della sua coerenza, salvo situazioni eccezionali di assoluta mancanza di una ratio comprensibile.
Art. 384 c.p.c.
La Corte di cassazione può decidere direttamente la controversia nel merito quando non siano necessari ulteriori accertamenti di fatto.
D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 38
La disciplina della Tosap presuppone l'occupazione di spazi e aree pubbliche; nel combinato disposto con l'art. 826 c.c., non assoggetta alla tassa le aree appartenenti al patrimonio disponibile del Comune.
Artt. 826-828 c.c.
La distinzione tra patrimonio disponibile e patrimonio indisponibile dell'ente pubblico incide sul regime fiscale dell'area. L'appartenenza al patrimonio disponibile può comportare l'esenzione dalla Tosap prevista dall'art. 38 del D.Lgs. n. 507 del 1993.
Cass., Sezioni Unite, n. 13916/2006
In materia tributaria, il giudicato relativo a una determinata annualità può estendersi ad altre annualità quando riguardi fatti con efficacia permanente o pluriennale, oppure la qualificazione di un rapporto a esecuzione prolungata, purché restino invariati i presupposti fattuali e normativi.
D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 32, comma 1, e 61
Disciplinano i termini per il deposito degli atti e dei documenti nel processo tributario e l'applicazione delle relative regole nel giudizio d'appello; la Corte non ha dovuto decidere tali censure perché assorbite dall'accoglimento per giudicato esterno.
Legge n. 241 del 1990, artt. 4 e 5
Riguardano l'individuazione dell'unità organizzativa responsabile del procedimento; le relative doglianze sono rimaste assorbite dall'accoglimento dei ricorsi per effetto del giudicato esterno.
Art. 1362 c.c. e seguenti
Stabiliscono i criteri di interpretazione dei contratti, rilevanti per individuare il significato della convenzione di lottizzazione del 1979; anche tali questioni non sono state esaminate nel merito perché assorbite.
Massime di principio
- Un giudicato tributario relativo a una specifica annualità può produrre effetti anche su annualità successive quando riguarda una caratteristica stabile dell'immobile o del rapporto impositivo e non risultano cambiamenti normativi o fattuali.
- Per estendere il giudicato a un'altra annualità occorre verificare l'identità del bene, del tributo e del presupposto impositivo, oltre alla continuità delle condizioni rilevanti.
- La mera destinazione urbanistica o una previsione progettuale non dimostra necessariamente l'effettiva destinazione dell'area a uso pubblico; occorre valutare anche la concreta situazione giuridica e materiale del bene.
- Ai fini Tosap, la qualificazione dell'area come appartenente al patrimonio disponibile o indisponibile dell'ente pubblico può essere decisiva e deve essere esaminata alla luce della disciplina civilistica e tributaria applicabile.
- Quando esiste un giudicato favorevole sul medesimo rapporto e l'amministrazione non dimostra sopravvenienze idonee a modificare il presupposto d'imposta, il contribuente può invocarlo per ottenere l'annullamento di pretese relative ad annualità ulteriori.
- Se il giudicato è sufficientemente chiaro nel dispositivo e consente di individuare la ratio della decisione, la sua efficacia vincolante non viene meno solo perché la motivazione è non lineare o non pienamente consequenziale.
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