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Ordinanza

Ordinanza n. 1020/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202601884

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Lazio, Sez. III, che aveva respinto la domanda cautelare proposta contro gli atti della procedura di gara CIG B762837F78

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante e controinteressata)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa appellante ha impugnato l’ordinanza cautelare del TAR Lazio che aveva respinto la domanda cautelare proposta nell’ambito della procedura di gara, chiedendone la riforma. Dal testo non risultano specificamente indicati i motivi relativi al fumus boni iuris né le censure rivolte agli atti di gara; la decisione si concentra sul requisito del periculum in mora.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare, confermando il capo dell’ordinanza del TAR relativo all’insussistenza del periculum in mora. Ha ritenuto che, qualora l’appellante risultasse vittoriosa nel giudizio di merito, la sua offerta potrebbe essere regolarmente valutata e che non fosse stato allegato alcun danno effettivamente grave e irreparabile destinato a concretizzarsi nelle more del processo. L’assenza del periculum ha consentito di assorbire l’esame dei profili relativi al fumus boni iuris. Roche Diagnostics S.p.A. è stata condannata alla rifusione delle spese, liquidate in euro 2.000 oltre accessori di legge in favore di ciascuna controparte costituita.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare avverso le ordinanze cautelari del giudice di primo grado.

Massime di principio

  • Nel giudizio cautelare, l’assenza di un danno grave e irreparabile concretamente prospettato e destinato a verificarsi nelle more del giudizio è sufficiente a respingere la domanda cautelare, senza necessità di esaminare il fumus boni iuris.
  • Il periculum in mora non può essere desunto dalla sola possibilità di un pregiudizio connesso alla procedura amministrativa quando, in caso di esito favorevole del giudizio di merito, l’interessato possa ancora ottenere la valutazione della propria offerta.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaTutela cautelareAppello
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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