Ordinanza n. 2436/2026 - Roma, Sezione 2Q
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di conferimento dell'incarico di Posizione Organizzativa;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di conferimento dell'incarico di posizione organizzativa
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione datrice)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento con cui è stato conferito a un altro soggetto un incarico di posizione organizzativa. L'Amministrazione ha formulato un'eccezione di incompetenza, ritenuta dal Collegio non manifestamente infondata. La domanda cautelare è stata inoltre valutata alla luce del requisito del periculum in mora, che il giudice non ha ritenuto riscontrabile. Il testo non espone ulteriori motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.
La decisione
Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo che l'eccezione di incompetenza sollevata dall'Amministrazione non fosse priva di fondamento e che non risultasse integrato il periculum in mora richiesto per la concessione della sospensione. Non è stata quindi sospesa l'efficacia del provvedimento di conferimento dell'incarico. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese della fase cautelare, liquidate in € 500,00 a favore dell'Amministrazione resistente.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti delle misure cautelari collegiali, con particolare riferimento alla verifica del fumus boni iuris e del periculum in mora; il Collegio ha escluso la concessione della misura per la non manifesta infondatezza dell'eccezione di incompetenza e per l'assenza del periculum in mora.
Massime di principio
- La sospensione cautelare di un provvedimento amministrativo richiede la ricorrenza dei presupposti previsti dall'art. 55 c.p.a.; la mancanza del periculum in mora è sufficiente a giustificare il rigetto della domanda cautelare.
- In sede cautelare, la presenza di un'eccezione di incompetenza dell'amministrazione non manifestamente infondata incide negativamente sulla valutazione sommaria del fumus boni iuris e può concorrere al rigetto della domanda di sospensione.
- Il rigetto della domanda cautelare comporta, quando disposto dal giudice, la condanna del ricorrente alle spese della relativa fase processuale.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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