Sentenza n. 709/2026 - L'aquila, Sezione 1
per l'ottemperanza della Sentenza n.90/2025 del Corte d'Appello di L'Aquila - RG 347/2024, notificata come per legge in data 17/03/2025, riguardante Bonus Carta Elettronica del docente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Inerzia del Ministero nell'esecuzione della sentenza della Corte d'Appello dell'Aquila, giudice del lavoro, n. 90/2025, che aveva riconosciuto il diritto alla Carta elettronica del docente per tre annualità e condannato all'attribuzione di un buono complessivo di 1.500 euro
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., deducendo la mancata esecuzione della sentenza della Corte d'Appello dell'Aquila n. 90/2025, passata in giudicato e notificata al Ministero il 17 marzo 2025. La pronuncia riconosceva, in relazione ai contratti a tempo determinato, il diritto al beneficio annuale di 500 euro per le annualità indicate in ricorso, mediante attribuzione di un buono elettronico complessivo di 1.500 euro, oltre alle spese processuali liquidate. Il ricorrente aveva chiesto l'attuazione del giudicato, il pagamento di quanto dovuto con gli accessori di legge e la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia. Il 14 ottobre 2026 ha dichiarato che la pretesa era stata integralmente soddisfatta nelle more e ha chiesto la cessazione della materia del contendere con favore delle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché la pretesa azionata era stata integralmente soddisfatta dall'Amministrazione, che aveva quindi ottemperato al giudicato. Ha posto le spese a carico del Ministero in ragione della soccombenza virtuale, rilevando che l'adempimento era avvenuto solo dopo la proposizione del ricorso. Le ha liquidate in 1.000 euro, oltre accessori di legge, tenuto conto dello scaglione fino a 5.000 euro e della riduzione del 50% per la natura seriale del ricorso, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario.
Norme richiamate
art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.
con ricorso notificato e depositato il 15 dicembre 2025 l’istante agisce in ottemperanza ai sensi dell’art. 112 comma 2 lett. c) del c.p.a. per conseguire l’attuazione della sentenza della Corte d’appello dell’Aquila, in funzione di giudice del lavoro, indicata in epigrafe
La disposizione è indicata quale fondamento dell'azione di ottemperanza diretta a ottenere l'attuazione del giudicato formatosi sulla sentenza del giudice ordinario.
Massime di principio
- Quando, dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, l'Amministrazione soddisfa integralmente la pretesa riconosciuta dal giudicato, il giudice dichiara cessata la materia del contendere.
- Se l'Amministrazione adempie al giudicato soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, la sopravvenuta soddisfazione della pretesa non esclude la soccombenza virtuale dell'Amministrazione ai fini della regolazione delle spese.
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