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Sentenza

Sentenza n. 483/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, sezione staccata di Catania (Sezione Seconda), n. 2651/2025, resa tra le parti, pubblicata il 15 settembre 2025, notificata il 22 settembre 2025, pronunciata nel giudizio di primo grado n.r.g. 2293/2024;

Giustizia amministrativa202501052

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Sicilia, Sezione staccata di Catania, n. 2651/2025, che aveva annullato l'aggiudicazione, dichiarato l'inefficacia del contratto e disposto il subentro della seconda classificata

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (aggiudicataria)

Prevale il privato

La controversia

La gara, indetta per l'affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti urbani e di altri servizi di igiene pubblica nei Comuni di Assoro, Catenanuova, Leonforte e Nissoria, era stata aggiudicata alla costituenda ATI Progitec-General Montaggi, prima classificata, mentre Multiecoplast si era classificata seconda. In primo grado Multiecoplast aveva dedotto: 1) l'omessa produzione, da parte dell'ATI aggiudicataria, delle schede tecniche dei veicoli e la conseguente mancata dimostrazione del rispetto dei CAM relativi ai mezzi e alle emissioni; 2) l'omessa dimostrazione del rispetto dei CAM relativi al materiale riciclato dei contenitori per la raccolta dei rifiuti; 3) in via subordinata, l'illegittimità del bando e del disciplinare per la mancata o non corretta applicazione dei CAM; 4) l'illegittimità dell'offerta economica dell'ATI aggiudicataria per violazione dell'art. 17 del disciplinare, incertezza dell'offerta e mancata asseverazione del PEF. Il TAR aveva accolto il quarto motivo e annullato l'aggiudicazione. Le aggiudicatarie hanno appellato la sentenza deducendo l'erroneo rigetto dell'eccezione di tardività, l'erroneo accoglimento del quarto motivo e la violazione dei principi del d.lgs. 36/2023. Multiecoplast ha proposto appello incidentale contro il mancato accoglimento degli altri motivi.

La decisione

Il CGARS ha respinto tutti e quattro i motivi originari di Multiecoplast. Quanto ai primi tre, ha rilevato che la lex specialis e lo schema di contratto richiamavano i CAM, ma che l'appalto riguardava servizi di raccolta, trasporto, pulizia e spazzamento, sicché erano pertinenti i CAM dei punti 4 e 5 del d.m. 23 giugno 2022, non quelli dei punti 6 e 7, invocati dalla seconda classificata e relativi, rispettivamente, alla fornitura di contenitori e sacchetti e alla fornitura, leasing, locazione e noleggio di veicoli e attrezzature. Multiecoplast non aveva dedotto violazioni dei CAM effettivamente applicabili. Quanto al quarto motivo, il Collegio ha ritenuto l'offerta economica conforme all'art. 17 del disciplinare: la previsione sull'asseverazione del PEF doveva essere interpretata secondo correttezza e buona fede e secondo l'interpretazione che ne preservasse la legittimità, non potendo imporre, a pena di esclusione, l'asseverazione di un PEF elaborato da soggetti terzi, cioè i Comuni. I chiarimenti del RUP, secondo cui l'asseverazione equivaleva a presa d'atto e accettazione del PEF, non modificavano illegittimamente la lex specialis, ma rilevavano ai fini della tutela dell'affidamento dell'aggiudicataria alla luce dei principi di fiducia e buona fede del d.lgs. 36/2023. Inoltre, non era stata dimostrata l'insostenibilità dell'offerta. L'appello principale è stato accolto, quello incidentale respinto e la sentenza di primo grado parzialmente riformata, con integrale rigetto del ricorso originario, della domanda di risarcimento in forma specifica e di subentro. Multiecoplast è stata condannata alle spese del doppio grado in favore delle aggiudicatarie, mentre le spese nei confronti delle amministrazioni regionali sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 104 c.p.a.

    La proposizione dell'appello principale e dell'appello incidentale, con reiterazione dei motivi e delle eccezioni di primo grado, fa riemergere l'intero thema decidendum entro i limiti devolutivi del giudizio di appello.

  • art. 120 c.p.a.

    Richiamato quale disciplina processuale del rito relativo alle controversie in materia di appalti pubblici.

  • art. 57, comma 2, d.lgs. 36/2023

    Richiamato in relazione agli obblighi concernenti i criteri ambientali minimi negli affidamenti pubblici.

  • art. 57, comma 3, d.lgs. 36/2023

    Richiamato in relazione alla disciplina dei criteri ambientali minimi.

  • art. 70, comma 4, d.lgs. 36/2023

    Richiamato in relazione alla conformità dell'offerta e alla disciplina della gara.

  • art. 83, comma 3, d.lgs. 36/2023

    La lex specialis deve essere conforme alla disciplina normativa e ai pertinenti CAM; nel caso concreto il richiamo ai CAM era contenuto nello schema di contratto.

  • art. 1 d.lgs. 36/2023

    Richiamato dall'appello in relazione ai principi generali del codice dei contratti pubblici.

  • art. 2 d.lgs. 36/2023

    Il principio di fiducia rileva nell'interpretazione dei chiarimenti del RUP e nella tutela dell'affidamento del concorrente.

  • art. 3 d.lgs. 36/2023

    Richiamato dall'appello in relazione ai principi generali del codice dei contratti pubblici.

  • art. 4 d.lgs. 36/2023

    Richiamato dall'appello in relazione ai principi generali del codice dei contratti pubblici.

  • art. 5 d.lgs. 36/2023

    Il principio di buona fede rileva nell'interpretazione della lex specialis e dei chiarimenti resi dal RUP.

  • art. 10 d.lgs. 36/2023

    Richiamato dall'appello in relazione ai principi generali del codice dei contratti pubblici.

  • d.m. Ministero dell'ambiente e della transizione ecologica 23 giugno 2022

    Per un appalto avente a oggetto servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e servizi di pulizia e spazzamento, rilevano i CAM dei punti 4 e 5; non sono invece pertinenti i CAM dei punti 6 e 7, riferiti alla fornitura di contenitori e sacchetti e alla fornitura, leasing, locazione e noleggio di veicoli e attrezzature.

  • d.m. Ministero dell'ambiente e della transizione ecologica 17 giugno 2021

    Invocato dalla seconda classificata in relazione ai CAM dei veicoli, ma ritenuto non pertinente rispetto all'oggetto concreto dell'appalto.

  • deliberazione ANAC n. 309 del 27 giugno 2023 - Bando tipo n. 1/2023

    Richiamata come parametro della lex specialis, unitamente alla disciplina dei CAM.

  • deliberazione ARERA n. 385/2023

    Richiamata nel disciplinare di gara quale atto di riferimento della procedura.

Massime di principio

  • Nelle gare aventi a oggetto servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, pulizia e spazzamento, devono essere applicati i CAM specificamente riferiti a tali servizi; non possono essere automaticamente invocati i CAM dettati per forniture diverse, quali contenitori, sacchetti, veicoli o attrezzature, se l'oggetto dell'affidamento non comprende tali forniture come prestazione autonoma.
  • Una clausola della lex specialis relativa all'asseverazione di un PEF deve essere interpretata secondo correttezza e buona fede e privilegiando l'interpretazione che ne consenta la legittimità; in assenza di una chiara previsione, non può essere intesa come imposizione, a pena di esclusione, dell'asseverazione di un PEF predisposto da soggetti terzi e non dal concorrente.
  • I chiarimenti del RUP non possono modificare o integrare sostanzialmente la lex specialis, ma devono essere considerati quando si limitano a chiarire il significato della clausola e l'offerente vi abbia fatto affidamento, in applicazione dei principi di fiducia e buona fede propri dei contratti pubblici.
  • La contestazione dell'insostenibilità di un'offerta economica richiede la dimostrazione concreta dell'incompatibilità tra il prezzo offerto e le prestazioni oggetto dell'appalto; la mera divergenza tra il prezzo offerto e un PEF predisposto dalla stazione appaltante o da enti terzi non dimostra, di per sé, l'indeterminatezza o l'insostenibilità dell'offerta.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaOfferta e valutazioneRito appalti e sorte del contrattoAppello
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieBando e lex specialis
IstitutiBuona fede e correttezza della PALegittimo affidamentoPrincipio di legalità e tipicitàConcorrenza ed evidenza pubblica

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