Sentenza del 31/05/2017 n. 2422 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
IRPEF - Residenza - Giudicato esterno - Possibile.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa sentenza ha affermato che la residenza fiscale in Italia può essere coperta da giudicato esterno anche con riferimento a periodi d’imposta diversi da quello già deciso, confermando il principio espresso da Cassazione n. 961/2015. Il testo non specifica le parti, l’esito processuale concreto né gli eventuali importi coinvolti.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La questione riguarda la possibilità di estendere a un diverso periodo d’imposta l’accertamento giudiziale relativo alla residenza fiscale del contribuente in Italia. Sebbene la residenza fiscale possa, in astratto, cambiare da un anno all’altro, la relativa qualificazione può costituire oggetto di giudicato esterno formatosi in una controversia riferita a periodi d’imposta precedenti, quando sussistano i presupposti per riconoscere efficacia vincolante all’accertamento già compiuto.
Norme richiamate
Principio del giudicato esterno
La circostanza di essere fiscalmente residente in Italia, anche se suscettibile di mutare nei vari anni di imposta, può essere oggetto di giudicato esterno formatosi in relazione a periodi di imposta precedenti.
L’accertamento definitivo sulla residenza fiscale può vincolare anche controversie relative ad altri periodi d’imposta, purché riguardi una situazione giuridica comune e siano presenti i presupposti processuali per l’efficacia del giudicato.
Cassazione n. 961/2015
La pronuncia è richiamata come precedente conforme al principio secondo cui la residenza fiscale, pur potendo variare nel tempo, può essere oggetto di giudicato esterno.
Massime di principio
- La residenza fiscale non deve essere necessariamente rivalutata da zero per ogni anno se una precedente sentenza definitiva ha già accertato una situazione rilevante e comune a più periodi d’imposta.
- Il giudicato esterno può operare anche in materia tributaria, ma occorre verificare l’identità della questione decisiva, la definitività della precedente pronuncia e la compatibilità dei fatti tra i diversi anni.
- La possibilità astratta che la residenza cambi annualmente non esclude automaticamente l’efficacia del giudicato: il cambiamento deve essere concretamente dimostrato con fatti nuovi o diversi.
- In una controversia analoga, è opportuno produrre la precedente sentenza definitiva e dimostrare che gli elementi relativi a domicilio, dimora abituale e legami personali ed economici siano sostanzialmente gli stessi.
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