Sentenza n. 560/2026 - Salerno, Sezione 2
per l’annullamento, previa sospensiva, dell’ordinanza di demolizione n. 36/2025 del 29.08.2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza di demolizione n. 36/2025 del 29 agosto 2025, relativa a opere abusivamente realizzate sul fondo dei ricorrenti dalla società conduttrice
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I proprietari hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'ordinanza comunale di demolizione adottata in relazione ad alcune opere edilizie abusive realizzate sul loro fondo dalla società conduttrice, costituitasi in giudizio come controinteressata. Il testo non espone specifici motivi di legittimità dedotti. In fase cautelare il TAR aveva accolto l'istanza ai soli fini acquisitivi, sospendendo l'efficacia dell'ordinanza. Prima della decisione di merito, la documentazione depositata ha attestato l'eliminazione degli abusi edilizi e tutte le parti presenti hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., poiché gli abusi edilizi oggetto dell'ordinanza erano stati eliminati e le parti avevano espressamente dichiarato di non avere più interesse alla decisione. Il giudizio promosso dalla società conduttrice contro il medesimo atto era stato anch'esso dichiarato improcedibile. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate, in conformità alla posizione espressa dalle parti.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione; nel caso concreto il difetto di interesse è derivato dall'eliminazione degli abusi e dalla dichiarazione concorde delle parti.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nell'ambito della decisione definitiva sul ricorso; il testo non esplicita una specifica interpretazione ulteriore.
Massime di principio
- Quando, prima della decisione di merito, l'intervento edilizio abusivo oggetto di un'ordinanza di demolizione viene eliminato e le parti dichiarano di non avere più interesse alla decisione, il ricorso contro l'ordinanza deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
- La sopravvenuta eliminazione dell'abuso edilizio può determinare il venir meno dell'interesse concreto e attuale alla decisione sull'impugnazione dell'ordinanza di demolizione, anche dopo l'adozione di una misura cautelare di sospensione dell'efficacia dell'atto.
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