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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11003/2022 del 25/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Allodi impugnava la sentenza della Corte d'appello che lo aveva ritenuto responsabile del reato di truffa (capo C) e lo aveva condannato. Il ricorrente denunciava: 1) errata valutazione della prova in ordine al nesso causale tra la sua falsa denuncia di furto e l'effettivo pagamento dell'indennizzo da parte della compagnia assicurativa (sosteneva che il pagamento era avvenuto per copertura di appropriazione indebita prevista dalla polizza e non per il furto denunciato); 2) mancanza di profitto ingiusto, posto che era estraneo al rapporto assicurativo tra proprietaria del veicolo e compagnia; 3) carenza del dolo rispetto alle conseguenze patrimoniali verso l'assicurazione; 4) che la condotta doveva essere qualificata come tentativo e non consumazione, con conseguenze sulla pena e sulla prescrizione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha accertato che, secondo la prova emersa, la compagnia assicurativa aveva liquidato la proprietaria del veicolo in base alla copertura anche per appropriazione indebita e non in conseguenza della denuncia di furto dell'imputato; dunque mancava la concatenazione causale tra artifici/raggiri e il danno patrimoniale richiesto per la truffa. Inoltre la Corte ha ritenuto non superata la doglianza relativa al dolo rispetto alle conseguenze assicurative. Per tali ragioni la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente al reato di truffa (capo C) per non sussistenza del fatto e ha eliminato le connesse statuizioni civili.

Norme richiamate

  • truffa (codice penale)

    La Corte ha applicato il criterio secondo cui la truffa richiede un nesso causale tra gli artifici/raggiri e la disposizione patrimoniale che produce un danno ingiusto: se il soggetto indotto (qui la compagnia assicurativa) non ha pagato in dipendenza degli artifici, manca l'elemento oggettivo del reato.

  • appropriazione indebita (codice penale)

    Dalla ricostruzione emerge che la compagnia aveva coperto la proprietaria del veicolo per il rischio di appropriazione indebita (polizza della società di noleggio); tale circostanza ha inciso sul nesso di causalità ritenuto necessario per la configurazione della truffa.

  • simulazione di reato (codice penale)

    La simulazione della denuncia di furto era utilizzata nell'imputazione come artificio. Tuttavia la Cassazione ha ritenuto che, anche considerata la simulazione, mancasse l'effettivo collegamento causale con il pagamento dell'indennizzo da parte della compagnia, e quindi il reato di truffa non sussiste.

Massime di principio

  • Per configurare la truffa è necessario dimostrare il nesso causale tra gli artifici/raggiri e la disposizione patrimoniale che provoca un danno ingiusto: se il pagamento o la perdita patrimoniale non sono effettivamente conseguenza dell'inganno, la truffa non sussiste.
  • La prova dell'elemento soggettivo (dolo) deve essere adeguata: denunciare falsamente un fatto per fini diversi (es. evitare responsabilità penali personali) non equivale automaticamente al dolo di truffa verso un terzo se manca l'intenzione di indurre quel terzo in errore per conseguirne un profitto.
  • L'estraneità dell'agente al rapporto contrattuale o assicurativo tra vittima e terzi può incidere sulla configurabilità dell'evento come truffa, perché rende meno probabile che l'inganno abbia prodotto la perdita patrimoniale della parte civile.
  • La distinzione tra tentativo e consumazione dipende dal risultato patrimoniale effettivamente conseguito: se la condotta non ha prodotto la disposizione patrimoniale ingiusta non può ritenersi consumata la truffa.
  • Le statuizioni civili connesse ad una condanna penale possono essere eliminate se la condanna viene annullata per non sussistenza del fatto; viceversa, la prescrizione o l'annullamento per motivi formali possono invece comportare effetti diversi.
  • Nelle controversie con coinvolgimento di polizze assicurative è fondamentale chiarire quale rischio la polizza copriva (furto vs appropriazione indebita) e se il pagamento è stato determinato dall'inganno dell'imputato o da una diversa causa assicurativa.

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