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Ordinanza

Ordinanza n. 1960/2026 - Napoli, Sezione 5

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, a) dell'ordinanza sindacale n. 4/2026 del 27.4.2026 emanata dal Comune di Pietramelara; b) ove e per quanto lesivo della comunicazione di avvio del procedimento prot. n. 2818 del 19.3.2026; c) ove e per quanto lesivo del verbale di sopralluogo del 9.3.2026 nonché degli eventuali precedenti verbali di sopralluogo ivi compreso quello del 27.2.2026 del Comune di Pietramelara, non conosciuto dalla ricorrente; d) ove e per quanto lesivo, di ogni ulteriore atto presupposto consequenziale e connesso, anche non conosciuto, con riserva espressa di formulare motivi aggiunti.

Giustizia amministrativa202604022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza sindacale n. 4/2026, avente ad oggetto lo sversamento di rifiuti, nonché gli atti procedimentali presupposti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria dell’area)

Prevale il privato

La controversia

La proprietaria ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, l’ordinanza sindacale adottata dal Comune di Pietramelara, unitamente alla comunicazione di avvio del procedimento, ai verbali di sopralluogo e agli ulteriori atti presupposti, consequenziali e connessi. Dal testo emerge che la contestazione cautelare riguardava, in particolare, l’assenza di imputabilità alla proprietaria, a titolo di dolo o colpa, dello sversamento dei rifiuti. Il Comune e la Regione Carabinieri Forestale Campania non si sono costituiti in giudizio.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che, a un primo sommario esame, il ricorso non fosse privo di elementi di fondatezza. In particolare, sulla base delle allegazioni della ricorrente, non smentite dal Comune non costituito, non risultava prima facie dimostrata l’imputabilità alla proprietaria, a titolo di dolo o colpa, dello sversamento dei rifiuti. Tale imputabilità è stata ritenuta presupposto necessario, ai sensi dell’art. 192 del d.lgs. n. 152/2006, per l’adozione dell’ordinanza sindacale. Il giudice ha quindi accolto la domanda cautelare e sospeso l’efficacia dell’ordinanza impugnata, rinviando gli ulteriori approfondimenti alla fase di merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate. È stata fissata per il merito l’udienza pubblica del 12 gennaio 2027.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento della tutela cautelare collegiale.

  • art. 192 d.lgs. 152/2006

    La responsabilità del proprietario per lo sversamento di rifiuti, ai fini dell’ordinanza sindacale, richiede l’imputabilità della condotta almeno a titolo di dolo o colpa; la sua mancata emersione giustifica, in sede cautelare, la sospensione dell’ordinanza.

Massime di principio

  • L’ordinanza sindacale adottata ai sensi dell’art. 192 d.lgs. 152/2006 nei confronti del proprietario di un’area presuppone l’imputabilità dello sversamento dei rifiuti almeno a titolo di dolo o colpa; la mera qualità di proprietario non è sufficiente.
  • In sede cautelare, il giudice può ritenere sussistente il fumus boni iuris quando le allegazioni del ricorrente circa l’assenza di dolo o colpa non siano smentite dall’amministrazione intimata, soprattutto se quest’ultima non si è costituita in giudizio.

Come è indicizzato

MaterieRifiutiOrdinanze contingibili e urgenti
RamiAmbienteProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoProporzionalità e ragionevolezza

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