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Sentenza

Sentenza n. 1581/2026 - Torino, Sezione 2

per l'annullamento - della “Ordinanza di rimozione e ripristino dello stato dei luoghi, ai sensi dell'artt. 31 comma 2 e 35 D.P.R. 380/2001, presso l'unità immobiliare sita in Torino, VIA REISS ROMOLI GUGLIELMO 122/5 (C.T. Foglio: 1052 / Mappale: 31)” n. 14/2024 del 7.2.2024 (Prot. Ed. n. 2023-4-3280) a firma della Dirigente del “Servizio vigilanza edilizia ed agibilità” della Città di Torino, notificata in data 8.2.2024;

Giustizia amministrativa202400493

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza comunale di rimozione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a plurimi manufatti e opere edilizie ritenuti abusivi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (affittuaria)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente, affittuaria dal 2011 di un'area destinata ad attività artigianali e commerciali, ha impugnato l'ordinanza con cui il Comune di Torino le ha ordinato, insieme alla società proprietaria, la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi per opere realizzate in fascia di rispetto fluviale e in area sottoposta a vincolo paesaggistico. Gli interventi contestati comprendevano tettoie metalliche di rilevante estensione, strutture infisse al suolo con fondazioni e pavimentazioni in cemento, roulottes, container destinati a uffici e depositi, recinzioni permanenti, una strada interna e movimenti di terra incidenti sull'assetto della sponda fluviale. La ricorrente ha dedotto: violazione degli artt. 6, 6-bis e 31 d.P.R. 380/2001 ed eccesso di potere per difetto di istruttoria e contraddittorietà, sostenendo che le opere fossero edilizia libera, finiture esterne, aree di sosta o pertinenze non soggette a permesso di costruire; difetto di istruttoria, incertezza e indeterminatezza delle contestazioni, formulate in parte in termini dubitativi; violazione dell'art. 31 d.P.R. 380/2001, difetto di istruttoria e motivazione, poiché l'ordine era stato rivolto alla società in quanto semplice affittuaria, senza accertarne la responsabilità nella realizzazione degli abusi; violazione dell'art. 2 l. 241/1990 per la durata asseritamente ingiustificata del procedimento. Il Comune ha eccepito l'inammissibilità del ricorso per mancata contestazione dei vincoli gravanti sull'area e ne ha chiesto il rigetto.

La decisione

Il TAR ha respinto l'eccezione di inammissibilità, rilevando che la ricorrente aveva interesse all'annullamento dell'ordinanza indipendentemente dalla contestazione dell'esistenza o dell'estensione dei vincoli, avendo dedotto censure autonomamente idonee a determinare l'annullamento dell'atto. Ha accolto, con carattere assorbente, il motivo relativo alla legittimazione passiva e all'imputabilità degli abusi. L'art. 31, comma 2, d.P.R. 380/2001 individua quali destinatari dell'ingiunzione di rimozione o demolizione il proprietario e il responsabile dell'abuso. Poiché la ricorrente era stata qualificata dal Comune soltanto come affittuaria, e non come proprietaria o autrice degli interventi, l'amministrazione avrebbe dovuto svolgere specifici accertamenti sull'epoca di realizzazione dei manufatti e sugli effettivi autori degli abusi, oltre a motivare puntualmente le ragioni dell'imputazione alla conduttrice. I verbali di sopralluogo non documentavano tali verifiche e il Comune si era limitato a indicare la società quale affittuaria, senza accertarne la responsabilità. Il difetto di istruttoria e la violazione dell'art. 31 d.P.R. 380/2001 hanno determinato l'annullamento dell'ordinanza nella parte riferita alla società ricorrente. Gli ulteriori motivi sono stati assorbiti. Le spese sono state compensate per la peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 31, comma 2, d.P.R. 380/2001

    ingiunge al proprietario e al responsabile dell'abuso la rimozione o la demolizione

    L'ordine di demolizione per interventi eseguiti senza permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali deve essere rivolto al proprietario o al responsabile dell'abuso. Nei confronti del conduttore o affittuario, non assimilabile al proprietario, l'amministrazione deve accertare e motivare specificamente la sua responsabilità nella realizzazione dell'abuso.

  • art. 35 d.P.R. 380/2001

    Richiamato quale base normativa dell'ordinanza di rimozione e ripristino relativa agli abusi incidenti anche su aree demaniali.

  • artt. 6 e 6-bis d.P.R. 380/2001

    Richiamati dalla ricorrente per sostenere la riconducibilità delle opere all'edilizia libera o ad attività soggette a comunicazione; le relative censure sono state assorbite.

  • art. 2 l. 241/1990

    Richiamato dalla ricorrente in relazione alla durata del procedimento; la censura è stata assorbita.

Massime di principio

  • L'ordine di demolizione previsto dall'art. 31, comma 2, d.P.R. 380/2001 deve essere rivolto al proprietario dell'immobile o al responsabile dell'abuso; la mera qualità di conduttore o affittuario non è sufficiente a fondare la legittimazione passiva del destinatario.
  • Quando l'amministrazione intende ordinare la demolizione a un soggetto non proprietario, deve accertare previamente che questi sia responsabile della realizzazione dell'abuso e indicare nella motivazione le circostanze concrete e giuridiche che consentono di imputargli l'intervento.
  • L'omessa verifica dell'epoca di realizzazione dei manufatti e degli effettivi autori degli abusi, unita alla mera indicazione del destinatario quale affittuario, integra difetto di istruttoria e violazione dell'art. 31, comma 2, d.P.R. 380/2001 e comporta l'illegittimità dell'ordine di demolizione nei suoi confronti.
  • Il silenzio del privato rispetto a un verbale di sopralluogo o a una comunicazione di avvio del procedimento non esonera l'amministrazione dall'accertare rigorosamente il titolo in base al quale il soggetto è destinatario dell'ordine di demolizione e la sua effettiva responsabilità per l'abuso.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniPartecipazione al procedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneLegittimazione e interesse a ricorrere

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