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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48053/2022 del 19/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione del decreto del 18/05/2022 che dichiarava inammissibile l'istanza di revocazione della confisca di prevenzione riguardante due terreni a Melito Porto Salvo. Il ricorrente deduceva violazione di legge e carenza di motivazione (art. 606 lett. b), c) ed e) c.p.p.), sostenendo che in un procedimento separato era stata accertata la lecita provenienza di redditi percepiti per cariche pubbliche, con conseguente ridimensionamento del giudizio di sproporzione che aveva giustificato la confisca. Sosteneva inoltre che, se quei redditi fossero stati correttamente computati, la confisca non sarebbe stata disposta neppure se i terreni fossero stati ritenuti pertinenze di "Villa Anya".

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse: i medesimi terreni risultavano già definitivamente confiscati nell'ambito del procedimento penale di condanna per il reato di cui all'art. 416-bis c.p., con applicazione della confisca allargata comprendente i beni e il complesso aziendale di Villa Anya. Essendo i terreni adibiti a parcheggio pertinenze del complesso confiscato, la revocazione della confisca di prevenzione non potrebbe incidere sul giudicato penale definitivo; quindi il ricorso non poteva produrre alcun effetto favorevole. Pertanto inammissibilità ai sensi dell'art. 606, comma terzo, c.p.p.; condanna della ricorrente alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Norma invocata ai fini della valutazione dell'inammissibilità del ricorso per cassazione; la Corte ha ritenuto applicabile il comma terzo per carenza di interesse dell'impugnazione.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina le conseguenze economiche della declaratoria di inammissibilità: condanna alle spese processuali e corresponsione di una somma alla Cassa delle ammende; la Corte ha quantificato la somma in euro 3.000,00.

  • art. 416-bis cod. pen.

    Reato associativo cui è collegata la condanna penale che ha prodotto la confisca definitiva e la confisca allargata dei beni; tale giudicato penale definitivo ha assorbito e reso ininfluente la richiesta di revocazione della confisca di prevenzione.

  • art. 240-bis cod. pen.

    Richiamata nel motivo come disciplina di confisca allargata applicata in via penale; la Corte osserva che la confisca penale allargata sui beni rende inefficace la revocazione della confisca di prevenzione che non possa incidere sul giudicato penale.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Norma richiamata per la formulazione del motivo in ricorso; utilizzata per riportare sinteticamente il motivo di impugnazione ai fini dell'esame.

Massime di principio

  • La revocazione della confisca di prevenzione non può incidere su un giudicato penale definitivo: se i beni sono già stati confiscati in via definitiva in un procedimento penale, la domanda di revocazione della confisca preventiva è priva di interesse concreto e può essere dichiarata inammissibile.
  • Se beni oggetto di confisca preventiva risultano poi assorbiti da una confisca penale (anche "allargata") disposta in sede di condanna, il giudizio sul procedimento di prevenzione perde efficacia rispetto all'ablazione definitiva; il contrasto tra accertamenti tra procedure diverse non comporta automaticamente la revoca della confisca preventiva.
  • Perché un ricorso per revocazione produca ammissibilità occorre che possa concretamente determinare un effetto favorevole (es. restituzione dei beni o eliminazione dell'ablazione): in mancanza di tale possibilità il ricorso è manifestamente privo di interesse.
  • La qualificazione dei beni come pertinenze di un complesso già confiscato comporta l'assorbimento di successive pretese ablative: la natura pertinenziale può determinare l'inclusione di beni minori nella confisca del bene principale.
  • Le impugnazioni manifestamente prive di interesse possono comportare, oltre al rigetto, l'imposizione di oneri economici (spese processuali e somme alla Cassa delle ammende) valutati equitativamente dal giudice.

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