Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 116/2026 - Milano, Sezione 3

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia del provvedimento notificato dalla Prefettura di Lodi in data 13/06/2025 con il quale veniva disposto il rigetto della istanza di conversione del permesso di soggiorno per motivi di studio a motivi di lavoro prot. 102700/VA.

Giustizia amministrativa202502971

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della conversione del permesso di soggiorno da motivi di studio a motivi di lavoro subordinato, successivamente sostituito da provvedimenti confermativi adottati all'esito del riesame

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento della Prefettura di Lodi, adottato il 13 giugno 2025, con cui era stata respinta l'istanza presentata il 10 dicembre 2024 per la conversione del permesso di soggiorno da studio a lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. La domanda cautelare sul ricorso introduttivo era stata accolta con finalità di riesame. All'esito del riesame, l'Amministrazione ha adottato provvedimenti confermativi, impugnati dal ricorrente con motivi aggiunti. La domanda cautelare relativa ai motivi aggiunti è stata successivamente respinta per carenza di fumus boni iuris. Nella fase cautelare definita dall'ordinanza, il ricorrente ha insistito per la sospensione dell'originario diniego.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse la domanda cautelare proposta contro l'originario diniego. Il provvedimento inizialmente impugnato era stato infatti sostituito, nelle more del giudizio, da provvedimenti confermativi dotati di autonoma efficacia lesiva e innovativi rispetto all'atto originario. Tali nuovi provvedimenti erano divenuti gli atti lesivi rilevanti e rendevano priva di utilità qualsiasi misura cautelare riferita al provvedimento sostituito. L'ordinanza non decide nel merito l'impugnazione principale né i motivi aggiunti. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale nel processo amministrativo; la domanda cautelare è stata dichiarata improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ha costituito il presupposto, unitamente alla disciplina europea sulla protezione dei dati, per disporre l'oscuramento delle generalità del ricorrente.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quale base della tutela dei diritti e della dignità del ricorrente mediante oscuramento delle sue generalità.

Massime di principio

  • Quando, nelle more della domanda cautelare, l'atto impugnato viene sostituito da un nuovo provvedimento confermativo che abbia contenuto innovativo e autonoma efficacia lesiva, la domanda cautelare riferita all'atto originario diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La sopravvenuta sostituzione dell'atto originariamente impugnato rende priva di utilità una misura cautelare riferita a quell'atto; l'interesse cautelare deve essere valutato con riferimento all'attuale provvedimento lesivo, eventualmente impugnato con motivi aggiunti.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelareEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.