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Ordinanza

Ordinanza n. 473/2026 - Milano, Sezione 1

per l'annullamento - della delibera 254/2023/E/eel recante “Decisione del reclamo presentato da Eni Plenitude S.p.A. Società Benefit nei confronti di Unareti S.p.A.”, comunicata a mezzo pec in data 15 giugno 2023; - per quanto occorrer possa, del chiarimento pubblicato sul sito ARERA in data 26.6.2023; - di tutti gli atti presupposti, consequenziali e connessi.

Giustizia amministrativa202301796

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: delibera ARERA recante la decisione su un reclamo presentato da un’impresa fornitrice nei confronti dell’impresa ricorrente, nonché un chiarimento pubblicato sul sito dell’Autorità

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L’impresa ricorrente ha impugnato per l’annullamento la delibera ARERA n. 254/2023/E/eel, comunicata il 15 giugno 2023, il chiarimento pubblicato sul sito dell’Autorità il 26 giugno 2023 e gli atti presupposti, consequenziali e connessi. Dal testo dell’ordinanza non risultano esposti i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Il TAR ha rilevato che, dopo novembre 2023, non risultano depositati ulteriori atti o documenti e ha ritenuto necessario acquisire dalle parti chiarimenti aggiornati sulla vicenda, sulla permanenza dell’interesse alla decisione e sull’eventuale necessità di ulteriori attività istruttorie.

La decisione

Il TAR non ha definito il giudizio nel merito. Ha disposto incombenti istruttori rivolti alla ricorrente, affinché precisi motivatamente se permanga l’interesse alla decisione e, in caso affermativo, aggiorni la situazione controversa indicando eventuali fatti o atti sopravvenuti e l’eventuale necessità di istruttoria. Ha inoltre ordinato alle resistenti di fornire chiarimenti documentati e aggiornati sui fatti di causa, indicando eventuali sopravvenienze o provvedimenti rilevanti per la permanenza dell’interesse o per l’esito del giudizio. Il termine per l’adempimento è fissato al 27 maggio 2026, nelle forme del processo amministrativo telematico. Il TAR ha avvertito che il mancato adempimento della richiesta relativa alla permanenza dell’interesse potrà comportare la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi degli articoli 64, comma 4, e 84, comma 4, c.p.a. Le spese non sono state definite.

Norme richiamate

  • art. 63 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per l’attività istruttoria del giudice.

  • art. 64, comma 4, c.p.a.

    Richiamato per la possibile valutazione dell’inerzia processuale della parte ai fini della decisione.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni applicabili agli incombenti istruttori.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    Consente di valutare l’inerzia della parte sollecitata a dichiarare la permanenza dell’interesse come manifestazione implicita e inequivoca di disinteresse, ai fini della dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili all’ordinanza.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo sollecita la parte ricorrente a dichiarare motivatamente la permanenza dell’interesse alla decisione e ad aggiornare la situazione controversa, l’inerzia processuale può essere valutata come manifestazione implicita ma inequivoca dell’attuale disinteresse alla decisione.
  • Il mancato adempimento, entro il termine assegnato, dell’incombente istruttorio relativo alla permanenza dell’interesse può condurre alla dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • In presenza di una causa risalente e di un fascicolo non aggiornato, il giudice amministrativo può disporre incombenti istruttori rivolti sia al ricorrente sia alle parti resistenti per verificare le sopravvenienze rilevanti, l’attualità dell’interesse e l’eventuale necessità di ulteriori attività istruttorie.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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