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Sentenza

Sentenza n. 1395/2026 - Catania, Sezione 3

Giustizia amministrativa202600488

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IIISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: diniego tacito formatosi sulle istanze di accesso del 23 dicembre 2025 relative agli atti istruttori e documentali posti a base di due avvisi di accertamento per presunti mancati pagamenti di fatture del servizio idrico

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (utente del servizio idrico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego tacito formatosi su due istanze di accesso inviate via PEC al Comune il 23 dicembre 2025. Le istanze riguardavano due avvisi di accertamento relativi all’utenza del servizio idrico integrato e chiedevano copia delle fatture asseritamente emesse, dei referti di lettura del contatore, degli atti relativi alla spedizione e alla ricezione delle fatture, delle relate di notifica, delle ricevute di spedizione e degli avvisi di ricevimento degli accertamenti esecutivi, nonché di ogni ulteriore documento connesso o pertinente. L’accesso era stato richiesto in funzione della difesa nel giudizio che il ricorrente intendeva instaurare per contestare gli avvisi di accertamento. Trascorsi oltre trenta giorni senza risposta, il ricorrente ha dedotto la violazione degli artt. 24 e 25 della legge n. 241/1990.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto sussistente l’interesse diretto, concreto e attuale previsto dall’art. 22, comma 1, lettera b), della legge n. 241/1990, poiché la documentazione richiesta era collegata agli avvisi di accertamento ricevuti dal ricorrente e funzionale alla tutela della sua posizione nella prospettata opposizione giudiziale. L’istanza è stata considerata sufficientemente specifica e non finalizzata a un controllo generalizzato sull’attività dell’amministrazione, vietato dall’art. 24, comma 3, della medesima legge. Il Comune, rimasto non costituito, è stato quindi obbligato a consentire la visione e l’estrazione di copia di tutti gli atti e documenti richiesti entro trenta giorni dalla comunicazione amministrativa della sentenza o dalla sua eventuale notificazione anteriore. Il Comune è stato inoltre condannato al pagamento di 1.000 euro per spese di lite, oltre accessori se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 22, comma 1, lett. b), l. 241/1990

    interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso

    L’accesso documentale presuppone un interesse qualificato, collegato alla documentazione richiesta e funzionale alla cura o alla difesa di una posizione giuridicamente tutelata.

  • art. 24, comma 3, l. 241/1990

    un controllo generalizzato dell’operato delle pubbliche amministrazioni

    L’accesso non può essere utilizzato per esercitare un controllo generalizzato sull’amministrazione; tale limite non opera quando la richiesta è specificamente collegata alla difesa della posizione del richiedente.

  • art. 25 l. 241/1990

    Il decorso del termine senza riscontro dell’amministrazione consente la tutela giurisdizionale avverso il diniego tacito di accesso.

Massime di principio

  • Sussiste l’interesse diretto, concreto e attuale all’accesso documentale quando il richiedente è destinatario di un atto amministrativo sfavorevole e chiede la documentazione posta a suo fondamento per predisporre la difesa in un giudizio di opposizione o impugnazione.
  • Una richiesta di accesso riferita a specifici atti, fatture, documenti istruttori, referti di lettura e comunicazioni relativi a un determinato procedimento non costituisce controllo generalizzato sull’operato della pubblica amministrazione, anche se comprende gli atti connessi e allegati necessari alla ricostruzione della vicenda.
  • L’interesse all’accesso documentale non richiede necessariamente la titolarità di un diritto soggettivo o di un interesse legittimo, ma una situazione giuridicamente tutelata concretamente collegata ai documenti richiesti.
  • In presenza dei presupposti dell’accesso e dell’illegittimo diniego tacito, il giudice amministrativo può ordinare all’amministrazione di consentire visione ed estrazione di copia della documentazione entro un termine assegnato nella sentenza.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleAccesso difensivo
RamiAccesso e trasparenza
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereTrasparenza e pubblicità

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