Sentenza n. 2412/2026 - Roma, Sezione 1
per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso principale: - della determinazione dirigenziale del Municipio XII di Roma Capitale -Direzione tecnica – Ufficio edilizia privata di Roma Capitale, numero di repertorio CQ/1091/2022 del 12/08/2022, numero di protocollo CQ/81255/2022 del 12/08/2022, avente ad oggetto “reiezione in autotutela ai sensi dell’art. 21-nonies della L. 241/90 e ss.mm.ii. (in combinato disposto con l’art. 23, comma 6 del D.P.R. 380/01 e ss.mm.ii.) della D.I.A. “Piano casa” Prot. n. CQ103348 del 06.12.2016 e successive integrazioni per immobile in via Forte Bravetta, 51 (Foglio 442, Part. 520, sub. 501)- Richiedente Ignat Costel, Via Paola Falconeri, 59/B – 00152 Roma. Progettista Arch. Enzo Castellana, pec: enzo.castellana@pec.archrm.it – Direttore dei Lavori: Ing. Gaetano Gallone, pec: g.gallone@pec.ording.roma.it”; - determinazione dirigenziale del Municipio XII di Roma Capitale -Direzione tecnica – Ufficio edilizia privata di Roma Capitale, numero di repertorio CQ/1022/2022 del 25/08/2022, numero di protocollo CQ/83697/2022 del 25/08/2022, avente ad oggetto “Avvio del procedimento dei Disciplina Edilizia ed immediata Sospensione da ogni ulteriore attività edilizia per immobile in Via del Forte Bravetta, 51 (Foglio 442, Part. 520, sub. 501) Progettista Arch. Enzo Castellana – Direttore dei Lavori: Ing. Gaetano Gallone (art. 27, c. 3 del D.P.R. 380/2001 e ss.mm.ii. e art. 14 L.R. 15/2008 e ss.mm.ii)”; per quanto riguarda i motivi aggiunti notificati il 17 giugno 2024 e depositati il 15 luglio 2024: - della Determina CQ/649/2024 del 18/04/2027 – Numero di protocollo CQ/47723/2024 del 18/04/2024 recante ad oggetto: “Ingiunzione a rimuovere o demolire l’opera abusiva realizzata in Roma in via del Forte Bravetta n. 51- Proprietario responsabile IGNAT Costel – Proprietario non responsabile: COSTANTIN Simona Ileana – Progettista responsabile: CASTELLANA Enzo – Direttore Lavori responsabile: GALLONE Gaetano (art. 15 L.R. Lazio n. 15/2008 e ss.mm.ii. – art. 31 D.P.R. n. 380/2001 e ss.mm.ii)”
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: reiezione in autotutela di una DIA presentata ai sensi del Piano casa, successivo avvio del procedimento di disciplina edilizia con sospensione dei lavori e ingiunzione di rimozione o demolizione dell'opera abusiva
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, con il ricorso principale, la determinazione con cui Roma Capitale aveva respinto in autotutela, ai sensi dell'art. 21-nonies della l. 241/1990 e dell'art. 23, comma 6, del d.P.R. 380/2001, la DIA presentata nel 2016 nell'ambito del cd. Piano casa, nonché il successivo provvedimento di avvio del procedimento di disciplina edilizia e di immediata sospensione di ogni ulteriore attività edilizia. Con motivi aggiunti ha impugnato anche l'ingiunzione a rimuovere o demolire l'opera abusiva relativa al medesimo immobile. Il testo non espone nel dettaglio le specifiche censure di legittimità dedotte.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso, comprensivo dei motivi aggiunti, improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La decisione è dipesa dalla presentazione, da parte del ricorrente, di una SCIA in sanatoria, dall'avvenuto ripristino dello stato dei luoghi e dall'archiviazione, da parte del Municipio XII, del procedimento repressivo degli abusi edilizi. In tale situazione non residuava alcuna concreta utilità per il ricorrente nell'ottenere una pronuncia di merito sui provvedimenti impugnati. Le spese di lite sono state compensate.
Norme richiamate
art. 21-nonies l. 241/1990
Richiamato quale base normativa del provvedimento comunale di reiezione in autotutela della DIA; il TAR non ne ha esaminato nel merito la legittimità.
art. 23, comma 6, d.P.R. 380/2001
Richiamato nel provvedimento comunale impugnato insieme all'art. 21-nonies l. 241/1990; la sentenza non ne esamina l'applicazione sostanziale.
art. 27, comma 3, d.P.R. 380/2001
Richiamato nel provvedimento di avvio del procedimento di disciplina edilizia e di sospensione dei lavori; la relativa legittimità non è stata esaminata nel merito.
art. 14 l.r. Lazio 15/2008
Richiamato nel provvedimento comunale di avvio del procedimento e sospensione dell'attività edilizia; la sentenza non ne esamina l'applicazione.
art. 15 l.r. Lazio 15/2008
Richiamato nell'ingiunzione a rimuovere o demolire l'opera abusiva; il TAR non ha deciso nel merito della legittimità dell'ingiunzione.
art. 31 d.P.R. 380/2001
Richiamato quale fondamento dell'ingiunzione di rimozione o demolizione; la questione è rimasta assorbita dall'improcedibilità.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato per lo svolgimento dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; non incide sulla decisione sostanziale.
Massime di principio
- Il ricorso avverso provvedimenti edilizi deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, dopo la proposizione del giudizio, l'amministrazione archivia il procedimento repressivo e, per effetto della sanatoria e del ripristino dello stato dei luoghi, non residua al ricorrente alcuna concreta utilità derivante da una pronuncia di merito.
- La sopravvenuta carenza di interesse può essere dichiarata anche quando il ricorrente manifesti espressamente la rinuncia al giudizio, se dagli atti emerge che l'interesse alla decisione è venuto meno e non sussiste più un'utilità concreta e attuale.
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