Decreto ministeriale n. 332 del 17/08/2021
Riparto della quota attribuita al settore portuale del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese istituito con Legge 11 dicembre 2016, n. 232, articolo 1, comma 140.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto approva il secondo elenco di interventi infrastrutturali prioritari in ambito portuale già previsti dal D.M. n. 353/2020, finanziandoli con risorse del Fondo investimenti di cui alla legge n. 160/2019 per un totale di 112.216.000 euro. Sono individuati quattro interventi, con relativi CUP e importi, e sono disciplinati soggetti attuatori, modalità di attuazione, monitoraggio BDAP, rendicontazione annuale e cause di revoca del finanziamento.
Secondo elenco di interventi infrastrutturali prioritari in ambito portuale finanziati con risorse del Fondo investimenti 2019 (legge n. 160/2019).
Secondo elenco di interventi infrastrutturali prioritari in ambito portuale
Il decreto approva il secondo elenco di interventi infrastrutturali prioritari in ambito portuale previsto dal D.M. n. 353 del 13 agosto 2020 e lo finanzia con risorse del Fondo investimenti di cui all'art. 1, comma 14, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. L'atto si colloca nel quadro della programmazione pluriennale degli investimenti infrastrutturali del Paese e recepisce l'intesa raggiunta in Conferenza Unificata il 6 agosto 2020.
Base normativa e finalità
La premessa richiama la disciplina dei fondi per gli investimenti infrastrutturali istituiti e rifinanziati dalle leggi di bilancio 2017, 2018 e 2020, nonché i relativi DPCM di riparto. In particolare, vengono richiamati:
- l'art. 1, comma 140, della legge n. 232/2016;
- l'art. 7-bis del d.l. n. 243/2016, convertito dalla legge n. 18/2017, sul criterio di destinazione proporzionale degli stanziamenti nel Mezzogiorno;
- l'art. 1, comma 1072, della legge n. 205/2017;
- l'art. 1, comma 95, della legge n. 145/2018;
- l'art. 1, comma 14, della legge n. 160/2019.
Il decreto dà continuità alla programmazione degli interventi portuali già avviata con il D.M. n. 71 del 28 febbraio 2018 e con il D.M. n. 353 del 13 agosto 2020, finalizzata a sostenibilità ambientale, messa in sicurezza delle infrastrutture e completamento di opere già parzialmente finanziate.
Quadro delle risorse disponibili
La premessa evidenzia che le risorse complessivamente disponibili sul capitolo di bilancio n. 7258 non erano sufficienti a coprire l'intero fabbisogno rappresentato dalle Autorità di Sistema portuale. Per questo motivo era stata già definita una prima fase di interventi con il D.M. n. 353/2020, rinviando il finanziamento degli ulteriori interventi all'assegnazione delle risorse di cui alla legge n. 160/2019, quantificate in 112.216.000 euro e successivamente appostate con DMT n. 35546.
Interventi finanziati e importi
L'art. 1 approva il secondo elenco di interventi infrastrutturali prioritari in ambito portuale, per un totale di 112.216.000 euro. Gli interventi riportati nell'Allegato 1 sono quattro:
- Porto di Barletta – prolungamento di entrambi i moli foranei e approfondimento dei fondali secondo le previsioni del PRP: CUP B91B19001210005, finanziamento 19.916.000 euro;
- Strada camionale di collegamento tra l'Autostrada A14 e il porto di Bari, denominata "Porta del Levante": CUP C81B18000490001, finanziamento 40.000.000 euro;
- Porto di Trieste – lavori di realizzazione del nuovo layout del piano d'armamento portuale: CUP C94D19000050005, finanziamento 32.200.000 euro;
- Intervento di riqualificazione dell'area monumentale del porto di Napoli – recupero e valorizzazione dell'edificio ex Magazzini generali volume esistente: CUP G63H19001760001, finanziamento 20.100.000 euro.
L'art. 1 precisa inoltre che i CUP devono essere validi e attivi, a pena di nullità dell'atto che autorizza l'intervento, ai sensi dell'art. 11, commi 2-bis e 2-ter, della legge 16 gennaio 2003.
Copertura finanziaria e annualità
L'art. 2 dispone che gli interventi sono ammessi al finanziamento statale a valere sulle risorse del capitolo 7258, per complessivi 112.216.000 euro, ripartiti sulle annualità 2021-2026. La tabella del decreto indica le seguenti quote:
- 2021: 2.000.000 euro;
- 2022: 8.800.000 euro;
- 2023: 12.100.000 euro;
- 2024: 14.000.000 euro;
- 2025: 36.000.000 euro;
- 2026: 39.316.000 euro.
Soggetti attuatori, procedure e accordi procedimentali
L'art. 3 stabilisce che gli enti proponenti nel cui territorio ricadono gli interventi assumono le funzioni di soggetti attuatori. Essi devono operare nel rispetto del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e successive modificazioni e attuare le opere secondo modalità e tempi definiti in appositi accordi procedimentali, da stipulare ai sensi dell'art. 15 della legge n. 241/1990 con il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili - Direzione generale per la Vigilanza sulle Autorità di sistema portuale, il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne.
Negli accordi devono essere disciplinate le modalità di attuazione, gli obblighi di monitoraggio e l'erogazione del contributo pubblico.
Monitoraggio e rendicontazione
Il decreto ribadisce il monitoraggio degli interventi tramite la banca dati delle pubbliche amministrazioni (BDAP), ai sensi del d.lgs. 29 dicembre 2011, n. 229. L'aggiornamento costante della BDAP è posto a carico dei soggetti attuatori.
Ai fini delle verifiche previste dal comma 1075 della legge n. 205/2017, ciascun beneficiario deve inoltre trasmettere entro il 30 agosto di ogni anno alla Direzione generale competente una relazione sull'effettivo utilizzo del finanziamento assegnato, con l'indicazione delle principali criticità riscontrate nell'attuazione delle opere.
Impegno contabile e revoca delle risorse
L'art. 4 prevede che, con successivi provvedimenti, la Direzione generale competente assuma l'impegno contabile di spesa sul pertinente capitolo di bilancio per ogni intervento indicato nell'Allegato 1, entro il limite massimo del contributo programmato per ciascuno.
L'art. 5 disciplina la revoca del finanziamento: le risorse si intendono revocate se il soggetto beneficiario non assume un'obbligazione giuridicamente rilevante per l'affidamento dei lavori entro diciotto mesi dall'assegnazione, salvo oggettive e comprovate cause ostative.
Allegato 1
L'Allegato 1 costituisce parte integrante del decreto e contiene il dettaglio degli interventi finanziati, degli enti proponenti, dei CUP e degli importi assegnati. Il totale complessivo dell'allegato coincide con il finanziamento complessivo del decreto, pari a 112.216.000 euro.
Punti principali
Approvazione del secondo elenco di interventi portuali
Il decreto approva, come allegato parte integrante, il secondo elenco di interventi infrastrutturali prioritari in ambito portuale già ricompresi nell'allegato 3 del D.M. n. 353 del 13 agosto 2020. Il finanziamento complessivo ammonta a 112.216.000 euro.
Copertura finanziaria e riparto delle risorse
Gli interventi sono finanziati a valere sulle risorse della legge 27 dicembre 2019, n. 160, capitolo di bilancio 7258, in conto competenza ed esercizi futuri. La ripartizione indicata nel decreto distribuisce le somme tra le annualità 2021-2026.
Soggetti attuatori e modalità operative
Gli enti proponenti territorialmente competenti assumono le funzioni di soggetti attuatori e devono eseguire le opere nel rispetto del d.lgs. n. 50/2016. L'attuazione avviene sulla base di appositi accordi procedimentali da stipularsi ai sensi dell'art. 15 della legge n. 241/1990 con la Direzione generale competente del MIT.
Monitoraggio, rendicontazione e revoca
Il monitoraggio è assicurato tramite BDAP ai sensi del d.lgs. n. 229/2011, con aggiornamento a carico dei soggetti attuatori. Inoltre, ciascun beneficiario deve trasmettere entro il 30 agosto di ogni anno una relazione sull'utilizzo del finanziamento e sulle criticità riscontrate. Le risorse sono revocate se non viene assunta, entro 18 mesi dall'assegnazione, un'obbligazione giuridicamente rilevante per l'affidamento dei lavori, salvo comprovate cause ostative.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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