Decreto ministeriale n. 319 del 09/08/2021
Riparto delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ( PNRR) assegnate alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano per l’acquisto di treni destinati al rinnovo delle flotte del materiale rotabile ferroviario utilizzato per servizi di trasporto regionali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto attua la misura M2C2-4.4.2 del PNRR e assegna alle Regioni e alle Province autonome 500 milioni di euro, per il periodo 2022-2026, destinati all’acquisto di treni a trazione elettrica o a idrogeno per il rinnovo delle flotte regionali. Il provvedimento disciplina il riparto delle risorse, i requisiti tecnici del materiale rotabile, le scadenze per la stipula dei contratti e per il completamento delle forniture, nonché le modalità di erogazione, monitoraggio e controllo. Sono inoltre previsti vincoli di destinazione e reversibilità del materiale, criteri per l’uso di eventuali economie e la possibilità di riassegnazione delle somme revocate.
Riparto di 500 milioni di euro del PNRR per l’acquisto di treni elettrici o a idrogeno per il trasporto ferroviario regionale
Riparto di risorse PNRR per l’acquisto di materiale rotabile ferroviario regionale
Il decreto attua la misura M2C2-4.4.2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, destinata al rinnovo delle flotte del servizio pubblico ferroviario regionale mediante acquisto di treni a combustibile pulito. Nell’ambito della dotazione complessiva prevista dal PNRR, il provvedimento ripartisce 500 milioni di euro per l’acquisto di treni ad alimentazione elettrica o ad idrogeno da parte delle Regioni e delle Province autonome, secondo un criterio di distribuzione territoriale che riserva il 50% delle risorse alle regioni del Mezzogiorno.
Base normativa e finalità
Il decreto richiama il Regolamento (UE) 2021/241, il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 sulla governance del PNRR, il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, il DPCM 9 luglio 2021 di individuazione delle amministrazioni centrali titolari, nonché la Decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 di approvazione del PNRR. La finalità è consentire il rinnovo del materiale rotabile ferroviario regionale con mezzi più sostenibili, garantendo il rispetto di milestone, target, condizionalità PNRR e obblighi in materia di comunicazione, informazione, DNSH e obiettivi climatici e digitali.
Assegnazione e riparto delle risorse
L’articolo 1 assegna 500 milioni di euro alle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano per gli anni 2022-2026. Le risorse sono destinate all’acquisto di treni elettrici o a idrogeno per i servizi di trasporto ferroviario regionale di competenza delle amministrazioni beneficiarie. Il riparto individuale è riportato nell’Allegato 1 e si fonda sulle percentuali già utilizzate nei decreti ministeriali n. 408/2017 e n. 164/2021, con l’obiettivo di assicurare continuità ai criteri di distribuzione e coerenza rispetto alle precedenti assegnazioni.
Modalità di utilizzo e soggetti attuatori
Le risorse sono assegnate alle singole Regioni e Province autonome, che si impegnano a rispettare le condizionalità del PNRR e gli obblighi di gestione, controllo, valutazione, comunicazione e informazione previsti dal Regolamento (UE) 2021/241. Gli interventi possono essere attuati direttamente dalle Regioni o Province autonome oppure tramite le imprese affidatarie dei servizi di trasporto pubblico regionale o i soggetti gestori dei parchi rotabili, opportunamente designati. I soggetti attuatori devono attestare che le forniture finanziate non beneficiano, per la quota ammessa, di altri finanziamenti diversi da quelli della misura PNRR.
Spese ammissibili e tempistica
Le somme possono essere impiegate esclusivamente per la copertura dei costi delle forniture di treni elettrici o a idrogeno, comprensive degli attrezzaggi indicati nell’Allegato 2. Non è ammesso l’utilizzo delle risorse per coprire eventuali contenziosi insorti nell’affidamento o nell’esecuzione delle forniture. Sono finanziabili solo le procedure avviate con atti formali successivi all’approvazione del PNRR, come determina a contrarre o atti assimilabili, nel rispetto del decreto e del D.lgs. 50/2016.
Scadenze, revoche e riassegnazioni
I contratti relativi alle forniture devono essere sottoscritti entro il 30 giugno 2023, a pena di revoca. Inoltre:
- le Regioni e Province autonome con assegnazione superiore a 25 milioni di euro devono acquistare almeno 2 treni entro il 31 dicembre 2024;
- le altre Regioni e Province autonome devono acquistare almeno 1 treno entro il 31 dicembre 2024.
Il completamento del programma delle forniture deve avvenire entro il 30 giugno 2026, pena la decadenza dal finanziamento. Le risorse revocate per mancato rispetto dei termini possono essere riassegnate alle amministrazioni in regola, nel rispetto delle percentuali di riparto e dei target e milestone PNRR. Resta salvo l’esercizio dei poteri sostitutivi di cui all’articolo 12 del decreto-legge n. 77/2021.
Tipologia di materiale rotabile e attrezzaggi
L’Allegato 2 definisce la tipologia di materiale acquistabile e gli equipaggiamenti obbligatori. Il materiale deve essere ad uso regionale e può consistere in complessi accoppiabili, articolati o a elementi separati, carrozze a doppio piano, carrozze piano unico, elementi intermedi o locomotive. Sono richiesti trazione elettrica o a idrogeno, capienza adeguata al servizio, spazi per persone a mobilità ridotta, toilette idonee, porte adeguate, spazi multifunzionali per bagagli e biciclette. Tra gli equipaggiamenti obbligatori figurano, tra gli altri, vigilanza attiva sulla condotta, sistemi di protezione e controllo marcia compatibili con la rete, climatizzazione, WiFi, prese per biciclette elettriche, sistemi di rilevazione dei passeggeri, localizzazione dei rotabili, informazione audio-video, allarme al personale e videosorveglianza interna ed esterna.
Modalità di erogazione e utilizzo delle economie
Le risorse sono erogate a titolo di anticipazione, pagamenti intermedi e saldo, su istanza delle Regioni e Province autonome secondo le modalità previste dagli atti nazionali di attuazione del PNRR. La Direzione generale competente trasmette i format per la richiesta delle erogazioni, eventualmente precompilati con dati del monitoraggio. Le economie derivanti da ribassi di gara o dal completamento delle forniture possono essere utilizzate secondo le regole previste dalla disciplina nazionale PNRR.
Vincoli di destinazione, proprietà e controllo
Il materiale rotabile acquistato è destinato esclusivamente ai servizi di trasporto ferroviario regionale della Regione o Provincia autonoma assegnataria. La proprietà del materiale spetta alla Regione o Provincia autonoma, al soggetto da essa designato o al nuovo affidatario del servizio, purché sia garantito il vincolo di reversibilità in favore dell’ente territoriale, previo riscatto del valore residuo determinato secondo i criteri dell’Autorità di regolazione dei trasporti richiamati dal decreto.
Verifiche, monitoraggio ed efficacia
Il decreto disciplina controlli e audit da parte dei soggetti competenti a tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea e nazionali, con accesso ai dati e ai documenti, anche in loco. Il Ministero si riserva verifiche a campione sulle forniture e sull’effettivo utilizzo delle risorse. Il monitoraggio avviene secondo le modalità previste dagli atti nazionali attuativi del PNRR. L’efficacia del decreto decorre dalla comunicazione alle Regioni e Province autonome dell’avvenuta registrazione presso gli organi di controllo.
Allegato 1: riparto delle risorse
L’Allegato 1 contiene il dettaglio del riparto complessivo dei 500 milioni di euro tra tutte le Regioni e Province autonome, distinguendo il profilo Nord/Sud e la distribuzione per annualità 2022-2026. La ripartizione è strutturata in modo da garantire il vincolo del 50% al Mezzogiorno e una programmazione finanziaria pluriennale dell’investimento.
Allegato 2: requisiti tecnici del materiale finanziabile
L’Allegato 2 specifica i requisiti minimi del materiale rotabile e degli equipaggiamenti obbligatori, costituendo il riferimento tecnico per la progettazione, la gara e la fornitura dei treni finanziati con le risorse PNRR.
Punti principali
Assegnazione delle risorse PNRR
Sono assegnati alle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano 500 milioni di euro, quale quota della misura M2C2-4.4.2 del PNRR, per l’acquisto di treni elettrici o a idrogeno destinati al rinnovo del materiale rotabile ferroviario regionale.
Riparto e criterio territoriale
Il riparto tra le amministrazioni beneficiarie è indicato nell’Allegato 1. Il decreto applica i criteri già usati nei decreti ministeriali n. 408/2017 e n. 164/2021 e assicura che alle regioni del Mezzogiorno sia destinato il 50% delle risorse complessive.
Tempi e milestone obbligatorie
I contratti di fornitura devono essere sottoscritti entro il 30 giugno 2023. Le Regioni/Province autonome con assegnazione superiore a 25 milioni di euro devono acquistare almeno 2 treni entro il 31 dicembre 2024; le altre almeno 1 treno entro la stessa data. Il programma delle forniture deve essere completato entro il 30 giugno 2026, a pena di decadenza o revoca secondo i casi.
Requisiti del materiale e limiti di spesa
Il materiale rotabile deve rispettare i requisiti essenziali e gli equipaggiamenti indicati nell’Allegato 2. Eventuali equipaggiamenti ulteriori possono essere finanziati entro il limite massimo dell’1% delle risorse assegnate a ciascuna Regione o Provincia autonoma. Le risorse non coprono eventuali contenziosi.
Erogazione, controlli e destinazione
Le risorse sono erogate a titolo di anticipazione, pagamenti intermedi e saldo su istanza delle Regioni/Province autonome secondo le procedure PNRR. Il decreto prevede monitoraggio, verifiche, controlli anche in loco e obblighi di tracciabilità e rendicontazione; il materiale acquistato è vincolato ai servizi ferroviari regionali della regione beneficiaria ed è soggetto a vincolo di reversibilità.
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