Ordinanza n. 1373/2026 - Catanzaro, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: verbale di proclamazione degli eletti al Consiglio della Provincia di Catanzaro, nella parte in cui ha proclamato eletta una candidata diversa dalla ricorrente e le ha attribuito una cifra elettorale individuale ponderata maggiore
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato il verbale delle operazioni elettorali del 28 marzo 2026, deducendo che l’ufficio elettorale avrebbe attribuito alla candidata proclamata eletta una cifra elettorale individuale ponderata pari a 3692, anziché la cifra di 3089 spettante secondo la prospettazione della ricorrente. La controversia richiede di accertare il contenuto e la validità di una specifica scheda elettorale verde, relativa ai rappresentanti dei Comuni con popolazione da 30.001 a 100.000 abitanti, recante un segno sulla lista n. 2 “Progressisti per la Provincia di Catanzaro”, l’indicazione della preferenza “VESCIO” nel riquadro corrispondente e un’ulteriore indicazione “VESCIO” sbarrata e circondata da altri segni grafici a matita in corrispondenza della lista n. 1 “Provincia moderata”.
La decisione
Il TAR non ha ancora deciso né le questioni preliminari né il merito. Ha disposto, in contraddittorio tra le parti costituite, una verificazione a cura del Prefetto di Catanzaro, con facoltà di delega a un funzionario o dirigente dell’ufficio. La verificazione dovrà accertare l’eventuale presenza, tra le schede ritenute valide, della specifica scheda verde descritta in motivazione e dovrà essere eseguita entro il 10 settembre 2026. L’esito, corredato da relazione riassuntiva e documentazione pertinente, dovrà essere depositato nei dieci giorni successivi. Il compenso del verificatore sarà liquidato dopo l’esecuzione dell’incombente ai sensi dell’art. 66 c.p.a. La decisione in rito, nel merito e sulle spese è stata rinviata; l’ulteriore trattazione è stata fissata all’11 novembre 2026.
Norme richiamate
art. 66 c.p.a.
La norma è richiamata quale base per la liquidazione del compenso spettante al verificatore dopo l’esecuzione dell’incombente istruttorio.
Massime di principio
- Quando la decisione di una controversia elettorale dipende dall’accertamento materiale del contenuto o della presenza di una specifica scheda, il giudice amministrativo può disporre una verificazione in contraddittorio tra le parti prima di pronunciarsi sul rito, sul merito e sulle spese.
- La verificazione deve essere circoscritta ai fatti tecnici rilevanti per la decisione, indicando l’oggetto dell’accertamento, il soggetto incaricato, il termine per l’esecuzione e quello per il deposito dell’esito e della documentazione di supporto.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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