Sentenza del 25/11/2024 n. 8868 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione di un Avviso di rettifica e liquidazione relativo a una permuta immobiliare (atto notarile registrato il 3/8/2018) per presunta erronea attribuzione del tributo, violazione del diritto di difesa e erronea stima del valore degli immobili (l'Agenzia aveva rideterminato il valore da € 477.173,75 a € 682.000,00).
La decisione
L'appello è stato rigettato per sopravvenuto difetto di interesse. Il giudizio promosso dalla coobbligata solidale O. immobiliare è stato dichiarato estinto perché quest'ultima ha documentato l'avvenuto pagamento integrale dell'obbligazione tributaria (in unica rata), estinguendo così la pretesa dell'Amministrazione. Poiché la situazione è mutata e la pronuncia non può arrecare utilità all'appellante, il giudizio è divenuto privo di interesse e l'appello è stato rigettato; le spese sono compensate.
Norme richiamate
Legge 197/2022
Si è ritenuto che, in base alla documentazione prodotta e alle disposizioni richiamate, il pagamento operato dalla coobbligata abbia estinto integralmente la pretesa tributaria dell'Amministrazione, determinando il sopravvenuto difetto di interesse dell'appellante.
Giurisprudenza del Consiglio di Stato e della Corte di Cassazione
Cons. St. Sez. IV, 25.6.2013, n. 3457; 12.6.2013, n. 3256; Cons. Stato Sez. IV, 04-12-2012, n. 6190; Consiglio Stato sez. IV, 3 aprile 1979, n. 244; Cassazione, Ordinanza 10 febbraio 2022 n. 4410
I precedenti sono richiamati per il principio che l'interesse ad agire cessa quando sopravvengono fatti o provvedimenti che eliminano l'utilità pratica della pronuncia richiesta; l'interesse all'azione deve essere attuale e concreto.
Massime di principio
- Il giudizio tributario può essere dichiarato privo di interesse se, nel corso del processo, sopravviene un fatto (es. pagamento dell'obbligazione da parte di un coobbligato) che estingue la pretesa dell'Amministrazione e rende inutile la decisione richiesta.
- La possibilità di ottenere una pronuncia favorevole deve tradursi in un'utilità reale per il ricorrente: se tale utilità viene meno per eventi sopravvenuti, il tribunale rigetterà l'azione per difetto di interesse.
- Per conservare l'interesse a procedere, il contribuente dovrebbe documentare l'esistenza di un'utilità residua (es. effetti registrali, diritto al rimborso o responsabilità del coobbligato) che possa essere soddisfatta dalla pronuncia giudiziale.
- Il pagamento effettuato da un coobbligato può estinguere integralmente la pretesa erariale; in tal caso il contribuente resistente a un avviso che aveva per coobbligato un altro soggetto rischia di perdere l'interesse a proseguire il contenzioso.
- Quando si contesta la legittimità di una rettifica basata su una valutazione immobiliare, è importante preservare prove e chiedere misure cautelari o declaratorie specifiche se si teme che eventi sopravvenuti possano rendere inefficace il giudizio.
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