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Sentenza

Sentenza n. 2096/2026 - Milano, Sezione 1

per l'annullamento - del provvedimento di DACUR prot. -OMISSIS- del 11.9.2024, emesso dal Questore della Provincia di -OMISSIS- in data 6.9.2024 e notificato in data 12.9.2024, con il quale è stato disposto il divieto di accesso per un anno agli esercizi pubblici di cui all’art. 5 c.1 lettere a e b della legge 287/1991 della Città Metropolitana di -OMISSIS- e di stazionare nelle immediate vicinanze degli stessi; - di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali.

Giustizia amministrativa202403044

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che il DACUR aveva cessato la propria efficacia e che lo stesso ricorrente aveva dichiarato di non avere più interesse alla decisione nel merito. Non sono stati esaminati i motivi di illegittimità dedotti contro il provvedimento. Le spese di lite sono state compensate per giusti motivi.

TAR Lombardia - Milano, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di DACUR del Questore, recante per un anno il divieto di accesso agli esercizi pubblici indicati e di stazionamento nelle immediate vicinanze

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato con svariati motivi il provvedimento del Questore che gli vietava, per un anno, l'accesso agli esercizi pubblici individuati nell'atto e lo stazionamento nelle loro immediate vicinanze. Il Ministero dell'Interno si è costituito per resistere. La domanda cautelare era stata respinta con precedente ordinanza collegiale. Prima della decisione di merito, il difensore del ricorrente ha dichiarato che il provvedimento aveva cessato di avere efficacia e ha dato atto della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 35 c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione conduce alla dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • art. 85 c.p.a.

    Richiamato dal Collegio nell'ambito della decisione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 5, comma 1, lettere a) e b), l. 287/1991

    Individua gli esercizi pubblici ai quali si riferiva il divieto di accesso impugnato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Quando, prima della decisione di merito, il provvedimento impugnato cessa definitivamente di produrre effetti e il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse impedisce l'esame dei motivi di illegittimità dedotti contro l'atto impugnato.
  • La cessazione dell'efficacia dell'atto impugnato, accompagnata dalla sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, può giustificare la compensazione delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieMisure prefettizie di sicurezzaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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