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Sentenza

Sentenza n. 2885/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) n. 119/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202502819

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Piemonte che aveva respinto il ricorso contro l'ordinanza comunale di demolizione e rimessione in pristino di opere non autorizzate

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'appellante ha impugnato la sentenza del TAR Piemonte che aveva respinto il ricorso proposto contro un'ordinanza comunale di demolizione e rimessione in pristino, deducendo l'illegittimità dell'atto anche sotto il profilo della mancata notificazione. Nelle more del giudizio di appello, il Comune ha definito il procedimento di sanatoria edilizia promosso dall'appellante, adottando un diniego e un'archiviazione, entrambi impugnati davanti al TAR Piemonte. L'appellante ha quindi dichiarato il sopravvenuto venir meno dell'interesse concreto e attuale alla decisione dell'appello, chiedendo la declaratoria di improcedibilità ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. e la compensazione delle spese, in ragione della limitata attività difensiva svolta dal Comune.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l'appello per sopravvenuta carenza di interesse. Il Collegio ha richiamato il principio secondo cui, quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione, il giudice non può decidere il merito della controversia, procedere d'ufficio o sostituirsi alla valutazione dell'interesse ad agire compiuta dalla parte, ma deve pronunciare l'improcedibilità. Le spese della fase di appello sono state compensate tra le parti in considerazione dell'andamento complessivo del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso o dell'appello.

Massime di principio

  • L'espressa dichiarazione del ricorrente o appellante di non avere più interesse concreto e attuale alla decisione impedisce al giudice amministrativo di esaminare il merito della controversia o di procedere d'ufficio, imponendo la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Il giudice amministrativo non può sostituirsi alla valutazione della parte circa la persistenza dell'interesse ad agire quando questa abbia dichiarato espressamente il venir meno dell'interesse alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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