Sentenza n. 1861/2026 - Roma, Sezione 1B
per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze 6 luglio 2022 recante “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. (22A05189)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 216 del 15 settembre 2022 (doc. 1); - del Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022 recante “Adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018. (22A06146)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 251 del 26 ottobre 2022 (doc. 2); - di qualsiasi altro atto presupposto richiamato nei predetti atti o comunque presupposto, connesso e/o conseguente a quelli sopra indicati, anche se non conosciuti, inclusi, per quanto occorrer possa: - l’intesa della Conferenza delle regioni e delle province autonome del 14 settembre 2022 (doc. 3); - l’intesa sancita dalla Conferenza Stato – Regioni – Repertorio atti n. 213/CSR del 28 settembre 2022 recante “Intesa, ai sensi della legge 21 settembre 2022, n.1.42, sullo schema di decreto ministeriale per l’adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell’art. 18 comma I del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115. Tetti dispositivi medici 2015-2018” (doc. 4); - l’accordo della Conferenza Stato – Regioni Repertorio atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019 recante “Accordo, ai sensi dell’articolo 9-ter del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministero della salute di individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l’acquisto 4 di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015 - 2016 – 2017 e 2018” (di seguito, anche l’“Accordo 181/CSR”) (doc. 5); - la Circolare del Ministero della salute del 29 luglio 2019 prot. n. 22413, recante “Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art. 9-ter, commi 8 e 9, del decreto legge 18 giugno 2015, n. 78”; - la Circolare del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute del 19 febbraio 2016 (prot.0001341-P-19/02/2016 del Ministero della salute - DGSIS) ad oggetto “Fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici – Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art.9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78” (doc. 6); - la circolare del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute del 21 aprile 2016 (prot.0003251-P-21/04/2016 del Ministero della salute -DGSIS) ad oggetto “Fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici – Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art.9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 -Integrazione della nota del 19 febbraio 2016” (doc. 7); nonché per l’accertamento e la declaratoria che nulla è dovuto dalla ricorrente a titolo di ripiano del superamento del tetto di spesa regionale per l’acquisto dei dispositivi medici negli anni 2015, 2016, 2017 e 2018; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Neurimpulse S.r.l. il 13/1/2023: - del Decreto 18311 del 14 dicembre 2022, del Direttore Generale della Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia, avente ad oggetto: “superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, certificato ai sensi del comma 8 dell’art. 9 ter d.l. 19 giugno n.78 convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1 comma 1, legge 6 agosto 2015, n.125 e s.m.i., dal d.m. del Ministero della salute di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze del 6 luglio 2022, pubblicato nella gazzetta ufficiale 15 settembre 2022, serie generale n. 216”, e dei relativi allegati (doc. 18); - per quanto occorrer possa, della deliberazione del D.G. dell’ASST Sette Laghi, n. 513 del 26/08/2019 (doc. 20) nonché di tutte le deliberazioni e/o decreti dei Direttori Generali delle aziende sanitarie regionali nonché di tutte le determinazioni regionali, di contenuto allo stato non conosciuto, con cui sono stati validati e certificati i fatturati relativi agli anni 2015 – 2018 per singola azienda fornitrice di dispositivi medici, come previsto dall’articolo 3 del Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022; - di tutte le note esplicative delle modalità con cui sono state calcolate le quote di Payback dovute; − ove occorra, della comunicazione di avvio del procedimento del Direttore Generale della Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia, trasmessa a mezzo pec del 14 novembre 2022, protocollo numero G1.2022.0046354 del 14/11/2022, avente ad oggetto “Ripiano superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015,2016,2017 e 2018”, che individua una quota di riparto a carico di Neurimpulse S.R.L. (doc. 9); - oltre che dei seguenti atti e provvedimenti già impugnati con il ricorso principale e che qui si intendono nuovamente impugnati con il presente ricorso per motivi aggiunti, a valere anche come ricorso autonomo: − il Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze 6 luglio 2022 recante “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. (22A05189)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 216 del 15 settembre 2022 (doc. 1); − il Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022 recante “Adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018. (22A06146)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 251 del 26 ottobre 2022 (doc. 2); − qualsiasi altro atto presupposto richiamato nei predetti atti o comunque presupposto, connesso e/o conseguente a quelli sopra indicati, anche se non conosciuti, inclusi, per quanto occorrer possa: - l’intesa della Conferenza delle regioni e delle province autonome del 14 settembre 2022 (doc. 3); - l’intesa sancita dalla Conferenza Stato – Regioni – Repertorio atti n. 213/CSR del 28 settembre 2022 recante “Intesa, ai sensi della legge 21 settembre 2022, n.1.42, sullo schema di decreto ministeriale per l’adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell’art. 18 comma I del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115. Tetti dispositivi medici 2015-2018” (doc. 4); - l’accordo della Conferenza Stato – Regioni Repertorio atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019 recante “Accordo, ai sensi dell’articolo 9-ter del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministero della salute di individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l’acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015 - 2016 – 2017 e 2018” (di seguito, anche l’“Accordo 181/CSR”) (doc. 5); - la Circolare del Ministero della salute del 29 luglio 2019 prot. n. 22413, recante “Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art. 9-ter, commi 8 e 9, del decreto legge 18 giugno 2015, n. 78”; - la Circolare del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute del 19 febbraio 2016 (prot.0001341-P-19/02/2016 del Ministero della salute - DGSIS) ad oggetto “Fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici – Indicazioni 5 operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art.9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78” (doc. 6); - la circolare del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute del 21 aprile 2016 (prot.0003251-P-21/04/2016 del Ministero della salute -DGSIS) ad oggetto “Fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici – Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art.9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 -Integrazione della nota del 19 febbraio 2016” (doc. 7); nonché per l’accertamento e la declaratoria che nulla è dovuto dalla ricorrente a titolo di ripiano del superamento del tetto di spesa regionale per l’acquisto dei dispositivi medici negli anni 2015, 2016, 2017 e 2018; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Neurimpulse S.r.l. il 13/1/2023: - del decreto del Direttore Generale della Direzione Sanità, Welfare e Coesione Sociale della Regione Toscana n. 24681 del 14 dicembre 2022 recante “Approvazione degli elenchi delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggette al ripiano per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017, 2018, ai sensi dell’articolo 9 ter, comma 9 bis del D.L. 78/2015” e dei relativi allegati 1, 2, 3, 4 e 5 (doc. 19); - per quanto occorrer possa, della deliberazione n. 1363 del 30/09/2019 del direttore generale dell’AUSL Toscana Centro (doc. 23); della deliberazione n. 769 del 05/09/2019 del direttore generale dell’AUSL Toscana Nord Ovest (doc. 24); della deliberazione n. 1020 del 16/09/2019 del direttore generale dell’AUSL Toscana Sud Est (doc. 25); della deliberazione n. 623 del 06/09/2019 del direttore generale dell’AOU Pisana (doc. 26); della deliberazione n. 740 del 30/08/2019 del direttore generale dell’AOU Senese (doc. 27); della deliberazione n. 643 del 16/09/2019 del direttore generale dell’AOU Careggi (doc. 28); deliberazione n. 497 del 09/08/2019 del direttore generale dell’AOU Meyer (doc. 29); deliberazione n. 386 del 27/09/2019 del direttore generale dell’ESTAR (doc. 30); nonché di tutte le altre eventuali deliberazioni e/o decreti dei Direttori Generali delle aziende sanitarie regionali nonché di tutte le determinazioni regionali, di contenuto allo stato non conosciuto; - della nota esplicativa sulle modalità con le quali è stata calcolata la quota di Payback dovuta; - ove occorra, della comunicazione pervenuta a mezzo pec in data 14.11.2022 recante “comunicazione di avvio del procedimento ai sensi degli artt. 7 e 8 della legge 241/1990 avente ad oggetto l’adozione del decreto del Direttore della Direzione Sanità, welfare e 4 coesione sociale con il quale sono definiti gli elenchi delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggetti al ripiano per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017, 2018 ai sensi dell’articolo 9 ter , comma 9 bis del d.l. 78/2015” e del relativo allegato (doc. 10); oltre che dei seguenti atti e provvedimenti già impugnati con il ricorso principale e che si intendono nuovamente impugnati con il presente ricorso per motivi aggiunti, a valere anche come ricorso autonomo: − del Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze 6 luglio 2022 recante “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. (22A05189)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 216 del 15 settembre 2022 (doc. 1); − del Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022 recante “Adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018. (22A06146)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 251 del 26 ottobre 2022 (doc. 2); - di qualsiasi altro atto presupposto richiamato nei predetti atti o comunque presupposto, connesso e/o conseguente a quelli sopra indicati, anche se non conosciuti, inclusi, per quanto occorrer possa: - l’intesa della Conferenza delle regioni e delle province autonome del 14 settembre 2022 (doc. 3); - l’intesa sancita dalla Conferenza Stato – Regioni – Repertorio atti n. 213/CSR del 28 settembre 2022 recante “Intesa, ai sensi della legge 21 settembre 2022, n.1.42, sullo schema di decreto ministeriale per l’adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell’art. 18 comma I del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115. Tetti dispositivi medici 2015-2018” (doc. 4); - l’accordo della Conferenza Stato – Regioni Repertorio atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019 recante “Accordo, ai sensi dell’articolo 9-ter del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministero della salute di individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l’acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015 - 2016 – 2017 e 2018” (di seguito, anche l’“Accordo 181/CSR”) (doc. 5); 5 - la Circolare del Ministero della salute del 29 luglio 2019 prot. n. 22413, recante “Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art. 9-ter, commi 8 e 9, del decreto legge 18 giugno 2015, n. 78”; - la Circolare del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute del 19 febbraio 2016 (prot.0001341-P-19/02/2016 del Ministero della salute - DGSIS) ad oggetto “Fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici – Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art.9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78” (doc. 6); - la circolare del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute del 21 aprile 2016 (prot.0003251-P-21/04/2016 del Ministero della salute -DGSIS) ad oggetto “Fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici – Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art.9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 -Integrazione della nota del 19 febbraio 2016” (doc. 7); nonché per l’accertamento e la declaratoria che nulla è dovuto dalla ricorrente a titolo di ripiano del superamento del tetto di spesa regionale per l’acquisto dei dispositivi medici negli anni 2015, 2016, 2017 e 2018; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Neurimpulse S.r.l. il 24/1/2023: - della determinazione del Direttore della Direzione Sanità e Welfare della Regione Piemonte n. 2426/A1400A/2022 del 14 dicembre 2022 avente ad oggetto “Approvazione elenchi delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggetti al ripiano per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017, 2018 ai sensi dell’articolo 9 ter, comma 9 bis del D.L. 78/2015, convertito in L. 125/2015” e dei relativi allegati, ivi richiamati, comunicata via pec il 15 dicembre 2022 (docc. 12 e 33); - per quanto occorrer possa, della deliberazione n. 1142 del 28/08/2019 del direttore generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino (doc. 34); della deliberazione n. 596 del 28/08/2019 del direttore generale dell’AO Ordine Mauriziano di Torino; della deliberazione n. 404 del 27/08/2019 del direttore generale dell’AO S. Croce e Carle di Cuneo; della deliberazione n. 369 del 23/08/2019 del direttore generale dell’AO SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria; della deliberazione n. 848 del 03/09/2019 del direttore generale dell’AOU Maggiore della Carità di Novara; della deliberazione n. 467 del 29/08/2019 del direttore generale dell’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano; della deliberazione n. 586 del 30/08/2019 del direttore generale dell’ASL AL; deliberazione n. 151 del 30/08/2019 del direttore generale dell’ASL AT; della deliberazione n. 388 del 26/08/2019 del direttore generale dell’ASL BI; della deliberazione n. 909 del 06/09/2019 del direttore generale dell’ASL Città di Torino; della deliberazione n. 361 del 29/08/2019 del direttore generale dell’ASL CN1; della deliberazione n. 309 del 22/08/2019 del direttore generale dell’ASL CN2; della deliberazione n. 320 del 28/08/2019 del direttore generale dell’ASL NO; della deliberazione n. 510 del 23/08/2019 del direttore generale dell’ASL TO3; della deliberazione n. 977 del 28/08/2019 del direttore generale dell’ASL TO4; della deliberazione n. 806 del 28/08/2019 del direttore generale dell’ASL TO5; della deliberazione n. 856 del 29/08/2019 del direttore generale dell’ASL VC; della deliberazione n. 701 del 04/09/2019 del direttore generale dell’ASL VCO; − della nota esplicativa sulle modalità con le quali è stata calcolata la quota di Payback dovuta; − ove occorra, della comunicazione recante “comunicazione di avvio del procedimento ai sensi degli artt. 7 e 8 della legge 241/1990 e 15 e 16 della legge regionale 14/2014 in merito all’adozione della Determinazione del Direttore della Direzione Sanità e Welfare relativa agli elenchi delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggetti al ripiano per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017, 2018 ai sensi dell’articolo 9 ter, comma 9 bis del D.L. 78/2015, del D.M. 6 luglio 2022 e del D.M. 6 ottobre 2022” (doc. 35); oltre che dei seguenti atti e provvedimenti già impugnati con il ricorso principale e che si intendono nuovamente impugnati con il presente ricorso per motivi aggiunti, a valere anche come ricorso autonomo: − del Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze 6 luglio 2022 recante “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. (22A05189)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 216 del 15 settembre 2022 (doc. 1); − del Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022 recante “Adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018. (22A06146)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 251 del 26 ottobre 2022 (doc. 2); − di qualsiasi altro atto presupposto richiamato nei predetti atti o comunque presupposto, connesso e/o conseguente a quelli sopra indicati, anche se non conosciuti, inclusi, per quanto occorrer possa: - l’intesa della Conferenza delle regioni e delle province autonome del 14 settembre 2022 (doc. 3); - l’intesa sancita dalla Conferenza Stato – Regioni – Repertorio atti n. 213/CSR del 28 settembre 2022 recante “Intesa, ai sensi della legge 21 settembre 2022, n.1.42, sullo schema di decreto ministeriale per l’adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell’art. 18 comma I del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115. Tetti dispositivi medici 2015-2018” (doc. 4); 5 - l’accordo della Conferenza Stato – Regioni Repertorio atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019 recante “Accordo, ai sensi dell’articolo 9-ter del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministero della salute di individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l’acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015 - 2016 – 2017 e 2018” (di seguito, anche l’“Accordo 181/CSR”) (doc. 5); - la Circolare del Ministero della salute del 29 luglio 2019 prot. n. 22413, recante “Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art. 9-ter, commi 8 e 9, del decreto legge 18 giugno 2015, n. 78”; - la Circolare del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute del 19 febbraio 2016 (prot.0001341-P-19/02/2016 del Ministero della salute - DGSIS) ad oggetto “Fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici – Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art.9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78” (doc. 6); - la circolare del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute del 21 aprile 2016 (prot.0003251-P-21/04/2016 del Ministero della salute -DGSIS) ad oggetto “Fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici – Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art.9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 -Integrazione della nota del 19 febbraio 2016” (doc. 7); nonché per l’accertamento e la declaratoria che nulla è dovuto dalla ricorrente a titolo di ripiano del superamento del tetto di spesa regionale per l’acquisto dei dispositivi medici negli anni 2015, 2016, 2017 e 2018; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Neurimpulse S.r.l. il 27/1/2023: - della Determinazione del Dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia Autonoma di Trento n. 2022-D337-00238 del 14.12.2022, avente ad oggetto “Definizione dell'elenco delle aziende fornitrici di dispositivi medici e attribuzione degli importi da queste dovuti per il ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici della Provincia autonoma di Trento per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, ai sensi del comma 9 bis dell'articolo 9 ter del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, e successivamente modificato al comma 8 dall'articolo 1, comma 557, della legge 30 dicembre 2018, n. 145” e dei relativi allegati, ivi contenuti (doc. 38); − ove occorra, della Determinazione del Dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia Autonoma di Trento n. 2023-D337 del 13.01.2023, avente ad oggetto la modifica del punto 3 del dispositivo della precedente Determinazione del Dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia Autonoma di Trento n. 2022-D337- 00238 del 14.12.2022 (doc. 39); − ove occorra, dell’avviso della Provincia Autonoma di Trento prot. n. 804588 del 23 novembre 2022, avente ad oggetto il “procedimento di ripiano per il superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 di cui all’articolo 9 ter, comma 9 bis del d.l. n. 78 del 2015 - informazioni e pubblicazione documenti inerenti il procedimento” (doc. 40) e degli ivi allegati: i) deliberazione dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS) della Provincia autonoma di Trento n. 499 del 19 settembre 2019 di ricognizione della spesa per dispositivi medici degli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 e di approvazione dei relativi elenchi analitici riepilogativi (doc. 41); ii) modelli economici CE 999 degli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 (doc. 42); − delle deliberazioni degli enti del Servizio Sanitario Provinciale; − della Nota esplicativa Ministeriale (PAT/RFA045-08.08.2022 -0553885) relativa al “ripiano dispositivi medici anni 2015 – 2018, in attuazione dell’articolo 9 ter del decreto 4 legge 19 giugno 2015 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n.125, come modificato al comma 8 dell’articolo 1, comma 557, della legge 30 dicembre 2018, n.145” (doc. 43); − ove occorra, delle fatture emesse dall’Azienda Prov. di Trento di addebito Payback per gli anni 2015-2016 e 2017 (doc. 44); − ove occorra, della comunicazione di avvio del procedimento della Provincia Autonoma di Trento prot. n. 769504 del 10 novembre 2022, avente ad oggetto “comunicazione ai sensi dell’art. 25 della legge provinciale sull’attività amministrativa (l.p. 30 novembre 1992, n. 23) e degli artt. 7 e 8 della l. n. 241 del 1990 di avvio del procedimento di ripiano per il superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018 di cui all’articolo 9 ter, comma 9 bis del d.l. n. 78 del 2015” (doc. 45); oltre che dei seguenti atti e provvedimenti già impugnati con il ricorso principale e che qui si intendono nuovamente impugnati con il presente ricorso per motivi aggiunti, a valere anche come ricorso autonomo: − del Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze 6 luglio 2022 recante “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. (22A05189)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 216 del 15 settembre 2022 (doc. 1); − del Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022 recante “Adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018. (22A06146)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 251 del 26 ottobre 2022 (doc. 2); − di qualsiasi altro atto presupposto richiamato nei predetti atti o comunque presupposto, connesso e/o conseguente a quelli sopra indicati, anche se non conosciuti, inclusi, per quanto occorrer possa: - l’intesa della Conferenza delle regioni e delle province autonome del 14 settembre 2022 (doc. 3); - l’intesa sancita dalla Conferenza Stato – Regioni – Repertorio atti n. 213/CSR del 28 settembre 2022 recante “Intesa, ai sensi della legge 21 settembre 2022, n.1.42, sullo schema di decreto ministeriale per l’adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei 5 provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell’art. 18 comma I del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115. Tetti dispositivi medici 2015-2018” (doc. 4); - l’accordo della Conferenza Stato – Regioni Repertorio atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019 recante “Accordo, ai sensi dell’articolo 9-ter del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministero della salute di individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l’acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015 - 2016 – 2017 e 2018” (di seguito, anche l’“Accordo 181/CSR”) (doc. 5); - la Circolare del Ministero della salute del 29 luglio 2019 prot. n. 22413, recante “Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art. 9-ter, commi 8 e 9, del decreto legge 18 giugno 2015, n. 78”; - la Circolare del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute del 19 febbraio 2016 (prot.0001341-P-19/02/2016 del Ministero della salute - DGSIS) ad oggetto “Fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici – Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art.9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78” (doc. 6); - la circolare del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute del 21 aprile 2016 (prot.0003251-P-21/04/2016 del Ministero della salute -DGSIS) ad oggetto “Fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici – Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art.9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 -Integrazione della nota del 19 febbraio 2016” (doc. 7); - nonché per l’accertamento e la declaratoria che nulla è dovuto dalla ricorrente a titolo di ripiano del superamento del tetto di spesa regionale per l’acquisto dei dispositivi medici negli anni 2015, 2016, 2017 e 2018; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Neurimpulse S.r.l. il 9/2/2023: - del Decreto n. 172 del 13 dicembre 2022 del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, avente ad oggetto “Articolo 9-ter, comma 9-bis, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125. Ripartizione tra le aziende fornitrici di dispositivi medici degli oneri di ripiano derivanti dal superamento del tetto di spesa per dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018, certificato dal Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze del 6 luglio 2022 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre 2022, serie generale n. 216. Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 ottobre 2022, n. 251. Definizione dell'elenco delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggette a ripiano e dei relativi importi” e del relativo allegato A (doc. 16); − della nota di Azienda Zero prot. n. 34255 del 7 dicembre 2022 con cui si dà atto che è stata verificata la coerenza del fatturato complessivo dei fornitori privati e pubblici e del valore delle "altre fattispecie non riconducibili a fatturato" rilevato dagli Enti del SSR con quanto contabilizzato nella voce "BA0210 - Dispositivi medici" del modello CE consolidato regionale dell'anno di riferimento e dei relativi Allegati A e B (doc. 46); − per quanto occorrer possa, della deliberazione n. 1398 del 13.12.2022 D.G. ULSS 1 e del relativo allegato (doc. 47); della deliberazione n. 2330 del 7.12.2022 D.G. ULSS 2 e del relativo allegato (doc. 48); della deliberazione n. 2076 del 12.12.2022 D.G. ULSS 3 e del relativo allegato (doc. 49); della deliberazione n. 1138 del 9.12.2022 D.G. ULSS 4 e del relativo allegato (doc. 50); della deliberazione n. 1488 del 7.12.2022 D.G. ULSS5 – Veneto e del relativo allegato (doc. 51); della deliberazione n. 826 12.12.2022 D.G. ULSS 6 e del relativo allegato (doc. 52); della deliberazione n. 2322 del 9.12.2022 D.G. ULSS 7 e del relativo allegato (doc. 53); della deliberazione n. 2002 del 7.12.2022 D.G. ULSS 8 – Veneto e del relativo allegato (doc. 54); della deliberazione n. 1240 del 13.12.2022 D.G. ULSS 9 e del relativo allegato (doc. 55); della deliberazione n. 2560 del 9.12.2022 D.G. 4 AOPD e del relativo allegato (doc. 56); della deliberazione n. 1176 del 12.12.2022 D.G. AOVR e del relativo allegato (doc. 57); della deliberazione n. 1077 del 7.12.2022 D.G. IOV e del relativo allegato (doc. 58); − per quanto occorrer possa, della nota prot. n. 544830 del 24 novembre 2022 con cui l'Area Sanità e Sociale ha “fornito agli Enti del Servizio sanitario regionale le indicazioni per l'aggiornamento delle certificazioni della spesa per l'acquisto di dispositivi medici per gli anni dal 2015 al 2018 già sottoscritte dai Direttori generali nel 2019” (doc. 59), delle successive note prot. nn. 553040 del 30.11.2022 e 559223 del 02.12.2022 dell’Area Sanità Sociale della Regione Veneto (docc. 60 e 61), di tutte le e-mail di Azienda Zero concernenti gli esiti delle verifiche effettuate sulle rilevazioni trasmesse dalle varie ULSS (doc. 62), nonché dei modelli CE anni 2015-2018 della Regione Veneto (doc. 63); − per quanto occorrer possa, della nota esplicativa Ministeriale (PAT/RFA045-08.08.2022 - 0553885) relativa al “ripiano dispositivi medici anni 2015 – 2018, in attuazione dell’articolo 9 ter del decreto legge 19 giugno 2015 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n.125, come modificato al comma 8 dell’articolo 1, comma 557, della legge 30 dicembre 2018, n.145” (doc. 43); − di ogni altro atto, presupposto, conseguente o comunque connesso rispetto ai predetti provvedimenti; oltre che dei seguenti atti e provvedimenti già impugnati con il ricorso principale e che qui si intendono nuovamente impugnati con il presente ricorso per motivi aggiunti, a valere anche come ricorso autonomo: − del Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze 6 luglio 2022 recante “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. (22A05189)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 216 del 15 settembre 2022 (doc. 1); − del Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022 recante “Adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018. (22A06146)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 251 del 26 ottobre 2022 (doc. 2); 5 − di qualsiasi altro atto presupposto richiamato nei predetti atti o comunque presupposto, connesso e/o conseguente a quelli sopra indicati, anche se non conosciuti, inclusi, per quanto occorrer possa: - l’intesa della Conferenza delle regioni e delle province autonome del 14 settembre 2022 (doc. 3); - l’intesa sancita dalla Conferenza Stato – Regioni – Repertorio atti n. 213/CSR del 28 settembre 2022 recante “Intesa, ai sensi della legge 21 settembre 2022, n.1.42, sullo schema di decreto ministeriale per l’adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell’art. 18 comma I del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115. Tetti dispositivi medici 2015-2018” (doc. 4); - l’accordo della Conferenza Stato – Regioni Repertorio atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019 recante “Accordo, ai sensi dell’articolo 9-ter del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministero della salute di individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l’acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015 - 2016 – 2017 e 2018” (di seguito, anche l’“Accordo 181/CSR”) (doc. 5); - la Circolare del Ministero della salute del 29 luglio 2019 prot. n. 22413, recante “Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art. 9-ter, commi 8 e 9, del decreto legge 18 giugno 2015, n. 78”; - la Circolare del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute del 19 febbraio 2016 (prot.0001341-P-19/02/2016 del Ministero della salute - DGSIS) ad oggetto “Fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici – Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art.9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78” (doc. 6); - la circolare del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute del 21 aprile 2016 (prot.0003251-P-21/04/2016 del Ministero della salute -DGSIS) ad oggetto “Fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici – Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art.9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 -Integrazione della nota del 19 febbraio 2016” (doc. 7); nonché per l’accertamento e la declaratoria che nulla è dovuto dalla ricorrente a titolo di ripiano del superamento del tetto di spesa regionale per l’acquisto dei dispositivi medici negli anni 2015, 2016, 2017 e 2018; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Neurimpulse S.r.l. il 17/2/2023: - del Decreto n. 29985 del 14.12.2022 del Direttore della Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità della Regione Friuli -Venezia Giulia, avente ad oggetto “Decreto del Ministero della Salute 6 luglio 2022 (Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 216 del 15 settembre 2022. Adozione decreto del Direttore della Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità con il quale sono definiti gli elenchi delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggetti al ripiano per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017, 2018 ai sensi dell’articolo 9 ter comma 9 bis del d.l. 78/2015” e del relativo Allegato A (doc. 17); − dell’avviso di pagamento PagoPA emesso dalla Regione Friuli -Venezia Giulia, con il quale è stato richiesto alla società di versare l’importo di € 49.655,60 relativo alla quota di “ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici anni 2015, 2016, 2017 e 2018 ex art. 9 ter c. 9 bis del DL 78/2015” entro il 31.01.2023 (doc. 65); − per quanto occorrer possa, della deliberazione n. 376 del 13.08.2019 D.G. CRO Aviano e dei relativi allegati (doc. 66); del decreto n. 441 19.08.2019 C.S. AAS n. 2 Bassa Friulana Isontina e dei relativi allegati (doc. 67); del decreto n. 634 del 20.08.2019 C.S. ASUITS e dei relativi allegati (doc. 68); del decreto n. 696 del 10.10.2019 C.S. ASUITS e dei relativi allegati (doc. 69); del decreto n. 692 del 19.08.2019 C.S. ASUIUD e del relativo allegato (doc. 70); del decreto n. 187 del 20.08.2019 C.S. ASUFC e del relativo allegato (doc. 71); del decreto n. 145 del 20.08.2019 C.S. ASFO e del relativo allegato (doc. 72); del decreto n. 149 del 22.10.2019 del C.S. I.R.C.C.S. Burlo Garofolo di Trieste e del relativo allegato (doc. 73); del decreto n. 130 del 25.09.2019 C.S. I.R.C.C.S. Burlo Garofolo di Trieste e del relativo allegato (doc. 74); del decreto n. 101 del 13.08.2019 C.S. I.R.C.C.S. Burlo Garofolo di Trieste e del relativo allegato (doc. 75); − per quanto occorrer possa, della nota prot. n. 024171 del 21.08.2019 ARCS e dei relativi allegati (doc. 76); della nota prot. n. 026563 del 13.09.2019 ARCS e dei relativi allegati 4 (doc. 77); delle note prot. 17999 del 17.09.2019 e prot. n. 22613 del 18.11.2019 della Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità della Regione Friuli Venezia-Giulia, di invio dei dati aggregati al Ministero della Salute (docc. 78 e 79); − per quanto occorrer possa, della comunicazione di avvio del procedimento della Regione Friuli -Venezia Giulia n. 0239210 del 14.11.2022, concernete “Adozione decreto del Direttore della Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità con il quale sono definiti gli elenchi delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggetti al ripiano per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017, 2018 ai sensi dell’articolo 9 ter comma 9 bis del d.l. 78/2015” (doc. 11); − per quanto occorrer possa, della nota esplicativa Ministeriale (PAT/RFA045-08.08.2022 - 0553885) relativa al “ripiano dispositivi medici anni 2015 – 2018, in attuazione dell’articolo 9 ter del decreto legge 19 giugno 2015 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n.125, come modificato al comma 8 dell’articolo 1, comma 557, della legge 30 dicembre 2018, n.145” (doc. 43); − di ogni altro atto, presupposto, conseguente o comunque connesso rispetto ai predetti provvedimenti; oltre che dei seguenti atti e provvedimenti già impugnati con il ricorso principale e che qui si intendono nuovamente impugnati con il presente ricorso per motivi aggiunti, a valere anche come ricorso autonomo: − del Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze 6 luglio 2022 recante “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. (22A05189)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 216 del 15 settembre 2022 (doc. 1); − del Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022 recante “Adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018. (22A06146)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 251 del 26 ottobre 2022 (doc. 2); − di qualsiasi altro atto presupposto richiamato nei predetti atti o comunque presupposto, connesso e/o conseguente a quelli sopra indicati, anche se non conosciuti, inclusi, per quanto occorrer possa: 5 - l’intesa della Conferenza delle regioni e delle province autonome del 14 settembre 2022 (doc. 3); - l’intesa sancita dalla Conferenza Stato – Regioni – Repertorio atti n. 213/CSR del 28 settembre 2022 recante “Intesa, ai sensi della legge 21 settembre 2022, n.1.42, sullo schema di decreto ministeriale per l’adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell’art. 18 comma I del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115. Tetti dispositivi medici 2015-2018” (doc. 4); - l’accordo della Conferenza Stato – Regioni Repertorio atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019 recante “Accordo, ai sensi dell’articolo 9-ter del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministero della salute di individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l’acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015 - 2016 – 2017 e 2018” (di seguito, anche l’“Accordo 181/CSR”) (doc. 5); - la Circolare del Ministero della salute del 29 luglio 2019 prot. n. 22413, recante “Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art. 9-ter, commi 8 e 9, del decreto legge 18 giugno 2015, n. 78”; - la Circolare del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute del 19 febbraio 2016 (prot.0001341-P-19/02/2016 del Ministero della salute - DGSIS) ad oggetto “Fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici – Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art.9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78” (doc. 6); - la circolare del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute del 21 aprile 2016 (prot.0003251-P-21/04/2016 del Ministero della salute -DGSIS) ad oggetto “Fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici – Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art.9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 -Integrazione della nota del 19 febbraio 2016” (doc. 7); nonché per l’accertamento e la declaratoria che nulla è dovuto dalla ricorrente a titolo di ripiano del superamento del tetto di spesa regionale per l’acquisto dei dispositivi medici negli anni 2015, 2016, 2017 e 2018; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Neurimpulse S.r.l. il 20/10/2023: - del Decreto n. 101 del 20 luglio 2023 del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, recante “Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 172 del 13 dicembre 2022. Ripartizione tra le aziende fornitrici di dispositivi medici degli oneri di ripiano derivanti dal superamento del tetto di spesa per dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, ai sensi dell'art. 9-ter, comma 9-bis, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125. Presa d'atto e recepimento delle rettifiche per errori materiali operate dalle aziende ed enti del SSR”, e del relativo Allegato A, pubblicato sul Bur n. 96 del 21 luglio 2023 (doc. 82); − delle ivi richiamate deliberazioni dei D.G. delle aziende e degli enti del SSR, nonché della nota di Azienda Zero prot. reg. 367888 del 7 luglio 2023 nonché − del Decreto n. 172 del 13 dicembre 2022 del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, e del relativo allegato A, come emendati con il suddetto D.D.G. Area Sanità e Sociale della Regione Veneto n. 101 del 20 luglio 2023; oltre che dei seguenti atti e provvedimenti già impugnati con il quinto ricorso per motivi aggiunti, a valere anche quale ricorso autonomo: − Decreto n. 172 del 13 dicembre 2022 del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, avente ad oggetto “Articolo 9-ter, comma 9-bis, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125. Ripartizione tra le aziende fornitrici di dispositivi medici degli oneri di ripiano derivanti dal superamento del tetto di spesa per dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018, certificato dal Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze del 6 luglio 2022 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre 2022, serie generale n. 216. Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 ottobre 2022, n. 251. Definizione dell'elenco delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggette a ripiano e dei relativi importi” e del relativo allegato A (doc. 16); − nota di Azienda Zero prot. n. 34255 del 7 dicembre 2022 con cui si dà atto che è stata verificata la coerenza del fatturato complessivo dei fornitori privati e pubblici e del valore delle "altre fattispecie non riconducibili a fatturato" rilevato dagli Enti del SSR con quanto 5 contabilizzato nella voce "BA0210 - Dispositivi medici" del modello CE consolidato regionale dell'anno di riferimento e dei relativi Allegati A e B (doc. 46); − per quanto occorrer possa, deliberazione n. 1398 del 13.12.2022 D.G. ULSS 1 e relativo allegato (doc. 47); deliberazione n. 2330 del 7.12.2022 D.G. ULSS 2 e relativo allegato (doc. 48); deliberazione n. 2076 del 12.12.2022 D.G. ULSS 3 e relativo allegato (doc. 49); deliberazione n. 1138 del 9.12.2022 D.G. ULSS 4 e relativo allegato (doc. 50); deliberazione n. 1488 del 7.12.2022 D.G. ULSS5 – Veneto e relativo allegato (doc. 51); deliberazione n. 826 12.12.2022 D.G. ULSS 6 e relativo allegato (doc. 52); deliberazione n. 2322 del 9.12.2022 D.G. ULSS 7 e relativo allegato (doc. 53); deliberazione n. 2002 del 7.12.2022 D.G. ULSS 8 – Veneto e relativo allegato (doc. 54); deliberazione n. 1240 del 13.12.2022 D.G. ULSS 9 e relativo allegato (doc. 55); deliberazione n. 2560 del 9.12.2022 D.G. AOPD e relativo allegato (doc. 56); deliberazione n. 1176 del 12.12.2022 D.G. AOVR e relativo allegato (doc. 57); deliberazione n. 1077 del 7.12.2022 D.G. IOV e relativo allegato (doc. 58); − per quanto occorrer possa, nota prot. n. 544830 del 24 novembre 2022 con cui l'Area Sanità e Sociale ha “fornito agli Enti del Servizio sanitario regionale le indicazioni per l'aggiornamento delle certificazioni della spesa per l'acquisto di dispositivi medici per gli anni dal 2015 al 2018 già sottoscritte dai Direttori generali nel 2019” (doc. 59);successive note prot. nn. 553040 del 30.11.2022 e 559223 del 02.12.2022 dell’Area Sanità Sociale della Regione Veneto (docc. 60 e 61); tutte le e-mail di Azienda Zero concernenti gli esiti delle verifiche effettuate sulle rilevazioni trasmesse dalle varie ULSS (doc. 62); nonché modelli CE anni 2015-2018 della Regione Veneto (doc. 63); − per quanto occorrer possa, nota esplicativa Ministeriale (PAT/RFA045-08.08.2022 - 0553885) relativa al “ripiano dispositivi medici anni 2015 – 2018, in attuazione dell’articolo 9 ter del decreto legge 19 giugno 2015 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n.125, come modificato al comma 8 dell’articolo 1, comma 557, della legge 30 dicembre 2018, n.145” (doc. 43); − ogni altro atto, presupposto, conseguente o comunque connesso rispetto ai predetti provvedimenti; oltre che dei seguenti atti e provvedimenti già impugnati con il ricorso principale e con il quinto ricorso per motivi aggiunti, a valere anche come ricorso autonomo, e che qui si 6 intendono nuovamente impugnati con il presente ricorso per motivi aggiunti, a valere anche come ricorso autonomo: − Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze 6 luglio 2022 recante “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. (22A05189)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 216 del 15 settembre 2022 (doc. 1); − Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022 recante “Adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018. (22A06146)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 251 del 26 ottobre 2022 (doc. 2); − qualsiasi altro atto presupposto richiamato nei predetti atti o comunque presupposto, connesso e/o conseguente a quelli sopra indicati, anche se non conosciuti, inclusi, per quanto occorrer possa: - l’intesa della Conferenza delle regioni e delle province autonome del 14 settembre 2022 (doc. 3); - l’intesa sancita dalla Conferenza Stato – Regioni – Repertorio atti n. 213/CSR del 28 settembre 2022 recante “Intesa, ai sensi della legge 21 settembre 2022, n.1.42, sullo schema di decreto ministeriale per l’adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell’art. 18 comma I del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115. Tetti dispositivi medici 2015-2018” (doc. 4); - l’accordo della Conferenza Stato – Regioni Repertorio atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019 recante “Accordo, ai sensi dell’articolo 9-ter del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministero della salute di individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l’acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015 - 2016 – 2017 e 2018” (di seguito, anche l’“Accordo 181/CSR”) (doc. 5); - la Circolare del Ministero della salute del 29 luglio 2019 prot. n. 22413, recante “Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art. 9-ter, commi 8 e 9, del decreto legge 18 giugno 2015, n. 78”; 7 - la Circolare del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute del 19 febbraio 2016 (prot.0001341-P-19/02/2016 del Ministero della salute - DGSIS) ad oggetto “Fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici – Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art.9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78” (doc. 6); - la circolare del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute del 21 aprile 2016 (prot.0003251-P-21/04/2016 del Ministero della salute -DGSIS) ad oggetto “Fatture elettroniche riguardanti dispositivi medici – Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’art.9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 -Integrazione della nota del 19 febbraio 2016” (doc. 7); Nonché per l’accertamento e la declaratoria che nulla è dovuto dalla ricorrente a titolo di ripiano del superamento del tetto di spesa regionale per l’acquisto dei dispositivi medici negli anni 2015, 2016, 2017 e 2018.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Decreti ministeriali del 6 luglio 2022 e del 6 ottobre 2022 sul payback dei dispositivi medici per gli anni 2015-2018, accordi e circolari presupposti, nonché provvedimenti regionali e provinciali di individuazione delle aziende soggette al ripiano e dei relativi importi
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni sanitarie)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società, fornitrice di dispositivi medici al Servizio sanitario nazionale, ha impugnato il sistema di payback relativo al superamento dei tetti di spesa per gli anni 2015-2018, chiedendo l'annullamento dei decreti ministeriali, dell'Accordo Conferenza Stato-Regioni n. 181/CSR del 7 novembre 2019, delle circolari e degli atti presupposti, nonché dei successivi provvedimenti regionali e provinciali che hanno individuato l'impresa e quantificato le somme dovute. Ha inoltre chiesto l'accertamento che nulla fosse dovuto. I motivi principali hanno riguardato: l'illegittimità costituzionale dell'art. 9-ter del d.l. n. 78/2015 e dell'art. 18 del d.l. n. 115/2022 per violazione degli artt. 3, 23, 41, 42, 53, 71, 72, 77 e 117 Cost.; la violazione dell'art. 1 del Protocollo n. 1 CEDU e degli artt. 16, 17, 18, 35, 36, 69 e 72 TFUE; la violazione dei principi di ragionevolezza, legittimo affidamento, certezza del diritto e irretroattività; l'alterazione dell'equilibrio economico delle gare e dei contratti di fornitura; il mancato rispetto delle scansioni temporali previste dalla legge; l'incompatibilità del payback con il principio di neutralità dell'IVA; l'illegittimità dell'Accordo n. 181/CSR; e l'erronea inclusione, nel calcolo, di costi relativi al servizio insieme a quelli dei dispositivi medici. Con i motivi aggiunti sono stati impugnati gli atti regionali e provinciali di recupero, deducendo anche errori nella ricognizione del fatturato, nel calcolo delle quote e nella partecipazione procedimentale.
La decisione
Il ricorso principale è stato rigettato. Il TAR ha richiamato la sentenza della Corte costituzionale n. 140 del 2024, che ha ritenuto il meccanismo del payback per il periodo 2015-2018 ragionevole e proporzionato, qualificandolo come contributo solidaristico destinato alla razionalizzazione della spesa sanitaria e giudicandolo conforme alla riserva di legge dell'art. 23 Cost. Il sistema era sufficientemente prevedibile già dal 2015: erano conosciuti il tetto di spesa, le percentuali di ripiano e il criterio di partecipazione proporzionale al fatturato. La successiva disciplina del 2022 è stata ritenuta meramente attuativa e non innovativa sul piano sostanziale. È stata esclusa la lesione dell'affidamento, poiché le imprese non potevano confidare nel mantenimento integrale dei prezzi senza considerare l'obbligo di ripiano. Il payback opera inoltre ab externo sul fatturato complessivo dell'impresa e non modifica né l'oggetto né il prezzo delle singole forniture, sicché non altera le gare pubbliche; non è stata comunque dimostrata una compressione eccessiva dei margini di utile. I ricorsi per motivi aggiunti sono stati dichiarati inammissibili per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo. Gli atti regionali e provinciali sono stati qualificati come attività tecnica, vincolata e meramente ricognitiva, priva di discrezionalità e di spendita di potere autoritativo: le amministrazioni si limitano a verificare il fatturato, individuare le imprese e applicare percentuali e criteri già stabiliti dalla legge e dagli atti statali. La controversia sugli importi dovuti riguarda quindi un diritto soggettivo di natura patrimoniale e appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario. È stata indicata la possibilità di riassumere la causa davanti al giudice ordinario entro tre mesi dal passaggio in giudicato. Spese compensate.
Norme richiamate
art. 9-ter d.l. 78/2015, convertito dalla l. 125/2015
Il comma 9 pone a carico delle aziende fornitrici una quota del ripiano del superamento del tetto di spesa regionale; ciascuna azienda concorre in misura pari all'incidenza percentuale del proprio fatturato sul totale della spesa regionale.
La disposizione costituisce la base legislativa del meccanismo di payback e predetermina soggetti obbligati, oggetto della prestazione, percentuali di ripiano e criterio di calcolo.
art. 17, comma 1, lett. c), d.l. 98/2011, convertito dalla l. 111/2011
Ha introdotto un tetto di spesa per gli acquisti di dispositivi medici e previsto il ripiano dello sforamento.
Rappresenta il fondamento originario della disciplina di contenimento della spesa per dispositivi medici.
art. 15, comma 13, lett. f), d.l. 95/2012, convertito dalla l. 135/2012
Il tetto nazionale per i dispositivi medici è stato fissato, dal 2014, al 4,4 per cento del fabbisogno sanitario nazionale standard.
La misura del tetto nazionale costituisce parametro già conoscibile dalle imprese e successivamente utilizzato, nella medesima percentuale, per i tetti regionali 2015-2018.
art. 1, comma 557, l. 145/2018
Ha modificato l'art. 9-ter, comma 8, del d.l. n. 78/2015, prevedendo la rilevazione del superamento sulla base del fatturato di ciascuna azienda al lordo dell'IVA.
Ha disciplinato le modalità di rilevazione del superamento e ha confermato il criterio del fatturato lordo IVA.
art. 18, comma 1, d.l. 115/2022, convertito dalla l. 142/2022
Ha introdotto il comma 9-bis nell'art. 9-ter del d.l. n. 78/2015.
Ha reso concretamente operative le procedure di ripiano per il periodo 2015-2018, attribuendo a Regioni e Province autonome il compito di definire gli elenchi delle aziende e gli importi dovuti.
art. 8 d.l. 34/2023, convertito dalla l. 56/2023
Ha istituito un fondo di 1.085 milioni di euro per il 2023 e previsto, originariamente, il pagamento del 48 per cento della quota di ripiano.
La misura ha ridotto significativamente l'onere gravante sulle imprese; la sentenza richiama anche la caducazione delle limitazioni soggettive e dei termini conseguente alla sentenza della Corte costituzionale n. 139 del 2024.
art. 11 c.p.a.
La causa può essere riassunta davanti al giudice ordinario entro il termine perentorio di tre mesi dal passaggio in giudicato della pronuncia.
Disciplina la translatio iudicii dopo la declaratoria di difetto di giurisdizione.
art. 133 c.p.a.
Il TAR precisa che la controversia sugli atti regionali e provinciali non rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, poiché riguarda un rapporto obbligatorio patrimoniale privo di esercizio di potere autoritativo.
sentenza Corte costituzionale n. 140 del 2024
Ha escluso, per il payback 2015-2018, la violazione degli artt. 23 e 41 Cost., dei principi di irretroattività e di tutela dell'affidamento e dei parametri connessi alla proprietà, ritenendo il meccanismo ragionevole, proporzionato e sufficientemente determinato dalla legge.
sentenza Corte costituzionale n. 139 del 2024
Ha esteso a tutte le aziende fornitrici la riduzione al 48 per cento della quota di ripiano prevista dall'art. 8, comma 3, del d.l. n. 34/2023, con caducazione delle procedure e dei termini incompatibili con tale estensione.
Massime di principio
- Il meccanismo di payback sui dispositivi medici per gli anni 2015-2018 non è retroattivo in senso sostanziale quando la successiva disciplina si limita a rendere operative procedure già previste da una normativa precedente, che aveva già individuato il tetto di spesa, i soggetti obbligati, le percentuali di ripiano e il criterio di calcolo.
- L'obbligo di ripiano posto a carico delle imprese fornitrici di dispositivi medici costituisce un contributo solidaristico ragionevole e proporzionato alla finalità di contenimento della spesa sanitaria e non viola la riserva di legge quando la legge predetermina gli elementi essenziali della prestazione imposta.
- La fissazione successiva dei tetti regionali, nella stessa misura del tetto nazionale già vigente, non lede di per sé il legittimo affidamento delle imprese fornitrici, che devono considerare, secondo ordinaria diligenza, l'alea economica derivante dal superamento dei tetti e dall'obbligo di ripiano già previsto dalla legge.
- Il payback, operando sul fatturato complessivo dell'impresa e non modificando quantità, prezzi o contenuto dei singoli contratti di fornitura, non altera ex se le procedure di gara né l'equilibrio dei contratti pubblici.
- Gli atti regionali e provinciali che, sulla base di dati e criteri già determinati dalla legge e dagli atti statali, si limitano a ricognire il fatturato, individuare le aziende e applicare matematicamente la quota di ripiano sono espressione di attività vincolata e meramente tecnico-contabile, non di potere autoritativo.
- La controversia relativa alla correttezza del calcolo dell'importo di payback richiesto con gli atti regionali o provinciali riguarda un diritto soggettivo di natura patrimoniale e spetta alla giurisdizione ordinaria, anche se l'atto è formalmente qualificato come provvedimento e prevede la propria impugnabilità davanti al giudice amministrativo.
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