Sentenza n. 242/2026 - Cagliari, Sezione 2
per l'annullamento della nota del 26 febbraio 2021, recante “richiesta di proroga concessione demaniale ai sensi della legge 145/2018 della concessione demaniale marittima n. 522 del 21 luglio 2004 in loc. Cala del Faro. Diniego”, con la quale si comunica il diniego alla richiesta di estensione della concessione demaniale marittima al 31.12.2033 e si respingono le osservazioni presentate nel procedimento dal Consorzio ricorrente, nonché della Determinazione Dirigenziale n. 281 del 30 dicembre 2020, pubblicata sull'Albo Pretorio apartire dal 31 dicembre 2020, avente ad oggetto “CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME DI COMPETENZA DEL COMUNE DI ARZACHENA. CONCLUSIONE PROCEDIMENTO EX ART. 2 DELLA L. 241 DEL 1990. NON ACCOGLIMENTO ISTANZE DI PROROGA FORMULATE AI SENSI DELLA L. 145 DEL 2018. ESTENSIONE. VALIDITÀ DEI TITOLI AL 31.12.2021”, con la quale il Comune dispone di non accogliere le richieste di estensione delle concessioni demaniali marittime di propria competenza; dà atto che l'assegnazione dei titoli concessori potrà avvenire in seguito all'espletamento di apposite procedure concorsuali e stabilisce che il termine di validità delle 91 concessioni elencate nominativamente, tra cui quella del Consorzio ricorrente (n. 24 dell'elenco comunale) è esteso al 31 dicembre 2021, nonché di ogni altro atto antecedente, conseguente o comunque connesso, ivi espressamente compreso, ove occorra, il preavviso di diniego di cui alla nota prot. n. 49962 del 28 gennaio 2021.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego comunale della proroga al 31 dicembre 2033 di una concessione demaniale marittima e determinazione comunale di non accoglimento delle istanze di proroga
Esito
Favorevole al resistente (ente concedente e ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorso era diretto all'annullamento della nota comunale del 26 febbraio 2021, recante il diniego della richiesta di proroga della concessione demaniale marittima fino al 31 dicembre 2033, nonché della determinazione dirigenziale comunale n. 281 del 30 dicembre 2020, con cui il Comune aveva disposto il non accoglimento delle istanze di estensione delle concessioni demaniali marittime di propria competenza, previsto il successivo ricorso a procedure concorsuali e limitato la validità dei titoli al 31 dicembre 2021. Il testo della sentenza non riporta analiticamente i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Nel corso del giudizio il Comune ha segnalato la sopravvenuta legge regionale sarda n. 7 del 22 aprile 2021, il cui art. 24, comma 2, lettere a) e b), ha trasferito dalla competenza comunale a quella regionale il potere di rilasciare le concessioni sui beni del demanio della navigazione interna, del mare territoriale e del demanio marittimo non attribuite allo Stato, comprese le concessioni di aree e specchi acquei connessi a strutture portuali di interesse regionale. La parte ricorrente non ha controdedotto su tale questione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il trasferimento legislativo della competenza concessoria dal Comune alla Regione Sardegna ha reso non più conseguibile nei confronti del Comune il bene della vita perseguito, ossia la proroga della concessione fino al 31 dicembre 2033 ai sensi dell'art. 1, comma 682, della legge n. 145 del 2018. La sopravvenuta carenza di interesse riguarda anche la domanda di annullamento del diniego comunale: l'eventuale annullamento dell'atto non procurerebbe infatti alcun beneficio concreto e attuale, poiché il Comune non è più competente a decidere sulla proroga e la relativa determinazione spetta all'autorità regionale. Le spese di lite sono state integralmente compensate in ragione dell'esito in rito e della peculiarità della vicenda.
Norme richiamate
art. 24, comma 2, lettere a) e b), legge regionale Sardegna n. 7 del 22 aprile 2021
Il trasferimento alla Regione della competenza al rilascio delle concessioni demaniali marittime ha eliminato l'interesse concreto del concessionario a ottenere dal Comune la proroga della concessione.
art. 1, comma 682, legge n. 145 del 2018
È indicato come fondamento della pretesa alla proroga della concessione demaniale marittima fino al 31 dicembre 2033; la sentenza non ne esamina nel merito l'applicabilità.
art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.
Richiamato nel provvedimento quale base processuale, unitamente agli artt. 85, comma 9, e 87, comma 4-bis, c.p.a.; la decisione definisce il giudizio per sopravvenuta carenza di interesse.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio, una sopravvenienza normativa trasferisce a un'altra amministrazione la competenza a decidere sulla pretesa dedotta, il ricorso contro il precedente diniego diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse se l'annullamento dell'atto non può più procurare al ricorrente un beneficio concreto e attuale.
- Il trasferimento della competenza amministrativa non determina automaticamente l'accoglimento della pretesa sostanziale né impone al nuovo ente di riconoscere il bene richiesto; comporta piuttosto che la domanda debba essere eventualmente rivolta all'autorità divenuta competente secondo le regole applicabili.
- La sopravvenuta carenza di interesse può riguardare anche la domanda di annullamento, quando l'atto impugnato abbia perso ogni potenzialità lesiva e l'eventuale pronuncia demolitoria non sia idonea a modificare la situazione giuridica del ricorrente.
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