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Sentenza

Sentenza n. 10111/2026 - Roma, Sezione 4

per l’annullamento - del decreto del Ministro della Salute del 6 luglio 2022, adottato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze; - del decreto del Ministero della Salute del 6 ottobre 2022, di “Adozione delle linee guida propedeutiche all’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018”; - dell’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano del 7 novembre 2019, di “Individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l’acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015-2016-2017 e 2018”; - della circolare del Ministero della Salute prot. n. 22413 del 29 luglio 2019, recante “Indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni previste dall’articolo 9-ter, commi 8 e 9, del decreto-legge 18 giugno 2015, n. 78, come modificato dall’articolo 1, comma 557 della legge 30 dicembre 2018, n. 145”; - del decreto n. 29985/GRFVG del 14 dicembre 2022 della Regione Friuli Venezia Giulia, avente ad oggetto “Decreto del Ministero della Salute 6 luglio 2022 (Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 216 del 15 settembre 2022. Adozione decreto del Direttore della Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità con il quale sono definiti gli elenchi delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggetti al ripiano per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017, 2018 a sensi dell’art. 9 ter comma 9 bis del D.L. 78/2015” e del relativo allegato A;

Giustizia amministrativa202304392

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreti ministeriali, accordo interistituzionale, circolare ministeriale e provvedimento regionale di individuazione degli importi dovuti a titolo di ripiano del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici negli anni 2015-2018

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La società ricorrente ha impugnato gli atti ministeriali e regionali relativi alla certificazione del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici, alla definizione delle linee guida e dei criteri di ripiano e all'individuazione dell'importo posto a suo carico per gli anni 2015-2018. Nel corso del giudizio è entrata in vigore una disciplina legislativa che ha previsto, per tali annualità, l'estinzione dell'obbligazione mediante il versamento del 25 per cento degli importi indicati nei provvedimenti regionali o provinciali. La ricorrente ha dichiarato di avere effettuato il pagamento della quota ridotta e ha chiesto la cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere. Ha ritenuto che, ai sensi dell'art. 7, comma 1, del d.l. n. 95/2025, la cessazione potesse essere pronunciata soltanto dopo la comunicazione al Tribunale, da parte della Regione, dell'accertamento dell'avvenuto pagamento. Tale pagamento è stato confermato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con memoria del 9 aprile 2026. Essendo quindi integrato il presupposto normativo per la definizione del giudizio, il Tribunale non ha esaminato nel merito le censure rivolte agli atti impugnati. Le spese di lite sono state compensate, in ragione della complessità delle questioni sostanziali e processuali sottese alla controversia.

Norme richiamate

  • art. 7, comma 1, d.l. n. 95/2025, convertito con modificazioni dalla l. n. 118/2025

    Per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 gli obblighi a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici ... si intendono assolti con il versamento ... della quota del 25 per cento degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali ...

    Il versamento della quota del 25 per cento degli importi dovuti estingue l'obbligazione relativa agli anni 2015-2018 e, una volta accertato dalla Regione o dalla Provincia autonoma e comunicato al giudice, determina la cessazione della materia del contendere nei ricorsi contro i provvedimenti regionali e provinciali di ripiano.

  • art. 9-ter, comma 9-bis, d.l. n. 78/2015, convertito dalla l. n. 125/2015

    Costituisce la base normativa dei provvedimenti regionali e provinciali recanti gli elenchi delle aziende fornitrici soggette al ripiano e gli importi dovuti.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La causa è stata trattata da remoto nell'ambito dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Quando una disposizione legislativa sopravvenuta prevede che il pagamento di una quota ridotta dell'importo contestato estingua l'obbligazione oggetto del giudizio, l'intervenuto pagamento e il relativo accertamento da parte dell'amministrazione competente fanno venir meno l'interesse alla decisione di merito e determinano la cessazione della materia del contendere.
  • La cessazione della materia del contendere prevista da una disciplina speciale può essere pronunciata solo dopo l'adempimento della specifica formalità richiesta dalla legge, consistente nella comunicazione al giudice del provvedimento amministrativo di accertamento del pagamento.
  • In presenza della cessazione della materia del contendere, il giudice non procede all'esame delle censure formulate contro gli atti impugnati, poiché la sopravvenuta estinzione dell'obbligazione elimina l'utilità concreta della decisione.

Come è indicizzato

MaterieFarmaci e dispositiviEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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