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Ordinanza

Ordinanza n. 13515/2026 - Roma, Sezione 5Q

per la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato in ordine all'istanza di cui alla diffida del 16.01.2026, avente ad oggetto il rilascio del visto per lavoro subordinato e, prima ancora, la fissazione di un appuntamento per la formalizzazione della richiesta del suddetto visto; nonché per l'accertamento dell'obbligo di provvedere in ordine alle menzionate istanze e per la condanna a provvedere entro un termine non superiore a trenta giorni, con richiesta di nomina di un Commissario ad acta, qualora l'inottemperanza perdurasse.

Giustizia amministrativa202603492

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza istruttoriaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sull'istanza e sulla diffida finalizzate alla fissazione di un appuntamento e al rilascio del visto per lavoro subordinato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha agito per la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dall'amministrazione sulla diffida del 16 gennaio 2026, avente a oggetto la fissazione di un appuntamento per la formalizzazione della richiesta di visto per lavoro subordinato e il successivo rilascio del visto. Ha chiesto l'accertamento dell'obbligo dell'amministrazione di provvedere e la condanna a concludere il procedimento entro un termine non superiore a trenta giorni, con eventuale nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inottemperanza. Nel corso del giudizio l'amministrazione ha depositato una nota, il 17 luglio 2026, dando atto della convocazione del ricorrente. Il Collegio ha ritenuto tuttavia indispensabile acquisire ulteriori elementi sullo stato e sull'esito del procedimento prima di decidere sulla domanda avverso il silenzio.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda principale. Preso atto della convocazione del ricorrente comunicata dall'amministrazione, ha disposto un incombente istruttorio, ordinando all'amministrazione di depositare una dettagliata relazione sullo stato e sull'esito del procedimento entro trenta giorni dalla notificazione dell'ordinanza o dalla sua comunicazione amministrativa, se anteriore. La camera di consiglio è stata rinviata al 20 ottobre 2026. Non è stata disposta, allo stato, la nomina del commissario ad acta né è stata accertata in via definitiva l'illegittimità del silenzio.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo

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