Sentenza del 04/12/2018 n. 2800 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna
Accertamento - imposta di registro - valore di immobile - stima UTE - illustrazione delle metodologia valutativa - è convincente - contestazione - non è possibile.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa valutazione dell'UTE è stata ritenuta utilizzabile e convincente ai fini dell'accertamento dell'imposta di registro, poiché fondata su elementi concreti e su un metodo comparativo. Di conseguenza, la contestazione del contribuente non è stata accolta e l'accertamento dell'Amministrazione finanziaria è stato confermato.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha contestato la determinazione del valore dell'immobile ai fini dell'imposta di registro, sostenendo che la stima dell'UTE non fosse adeguatamente motivata o non illustrasse in modo convincente la metodologia valutativa adottata. La contestazione non è stata ritenuta fondata quando la valutazione risultava basata sulla situazione concreta dell'immobile, sul contesto in cui era inserito e sul confronto con immobili analoghi e aventi caratteristiche similari.
Norme richiamate
Normativa sull'imposta di registro
Il valore dell'immobile conferito in società costituisce la base per l'applicazione dell'imposta di registro e può essere oggetto di accertamento da parte dell'Amministrazione finanziaria.
Principi di valutazione estimativa dell'Ufficio tecnico erariale (UTE)
La stima dell'UTE può fondare l'accertamento quando considera le caratteristiche effettive dell'immobile, il contesto territoriale e il confronto con beni analoghi. Non è necessario che la valutazione sia basata su un unico criterio formale, purché il procedimento estimativo sia comprensibile, coerente e concretamente verificabile.
Massime di principio
- In materia di imposta di registro, il valore dichiarato per un immobile può essere contestato dall'Amministrazione finanziaria se risulta inferiore al valore effettivo desumibile dagli elementi disponibili.
- Una stima tecnica è generalmente idonea a sostenere l'accertamento quando espone, anche sinteticamente, i criteri utilizzati, considera le condizioni specifiche del bene e tiene conto del contesto in cui esso si trova.
- Il confronto con immobili analoghi o con caratteristiche similari rafforza la validità della valutazione, soprattutto quando gli elementi comparativi sono pertinenti e adeguatamente riferiti.
- Una contestazione generica della stima non è normalmente sufficiente: il contribuente deve evidenziare errori concreti nei dati, nei comparabili, nei criteri applicati o nelle condizioni effettive dell'immobile.
- La stima non deve necessariamente coincidere con il prezzo dichiarato o con una diversa valutazione privata; ciò che rileva è la ragionevolezza e verificabilità del metodo utilizzato dall'Amministrazione.
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