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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35150/2025 del 28/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che confermava il sequestro preventivo finalizzato alla confisca della somma di €4370 trovata in possesso dell'indagato insieme a sei ovuli di eroina. Il ricorrente, tramite difensore, denunciava l'assenza di autonoma valutazione del giudice di appello, rilevando che l'ordinanza si era limitata a rinviare alla comunicazione di notizia di reato e al provvedimento di convalida senza motivare i requisiti del sequestro (fumus commissi delicti e periculum in mora) e senza dimostrare il rapporto di pertinenzialità fra la somma sequestrata e il reato contestato.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità. Ha ritenuto che l'ordinanza impugnata avesse correttamente condiviso le argomentazioni del GIP, attestando gravi indizi di colpevolezza per detenzione e trasporto di sei ovuli di eroina (64,40 g). Quanto al denaro, il Tribunale aveva motivato il sequestro ai sensi delle norme sul sequestro finalizzato alla confisca: la somma di €4370 risultava priva di giustificazione, sproporzionata rispetto alla situazione reddituale dell'indagato (disoccupato) e a rischio di dispersione per la fungibilità del denaro. Il ricorso è stato ritenuto generico e non ha confutato i rilievi sostanziali del giudice; la censura sulla mancanza di pertinenzialità è stata solo enunciata senza argomentazione. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di €3000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 240-bis cod. pen.

    Norma che prevede il sequestro preventivo finalizzato alla confisca in relazione a beni provenienti da reato; interpretata come titolo che legittima il sequestro del denaro ritenuto provento o strumentale dell'attività delittuosa quando risulti sproporzionato o ingiustificato rispetto alle fonti di reddito.

  • art. 85-bis d.P.R. n. 309/1990

    Disciplina specifica connessa alla normativa sugli stupefacenti che consente misure patrimoniali (sequestro e confisca) sui proventi o sugli strumenti dell'attività di traffico di droga; applicata per giustificare il sequestro della somma trovata con l'indagato.

  • Sez. 1, n. 333 del 28/11/2018 (Esposito, Rv. 274760)

    Precedente giurisprudenziale richiamato per affermare che l'obbligo di autonoma valutazione del giudice non ha carattere meramente formale: il giudice d'appello può richiamare atti e motivazioni del provvedimento di riferimento purché emerga conoscenza e condivisione critica delle considerazioni altrui; difetto di autonoma valutazione non si deduce automaticamente da talune tecniche redazionali se il contenuto mostra conoscenza degli atti.

Massime di principio

  • La censura per "mancanza di autonoma valutazione" è inefficace se il provvedimento impugnato mostra di condividere e conoscere in modo sostanziale le motivazioni del provvedimento di primo grado: il richiamo agli atti è ammissibile quando la decisione riporti elementi di valutazione che rendono evidente la presa visione e l'esame critico degli stessi.
  • Per giustificare il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di denaro trovato in possesso dell'indagato occorrono elementi che rendano probabile la natura illecita della somma: assenza di giustificazione sulla provenienza e sproporzione rispetto alle fonti di reddito sono argomenti gravanti a sostegno del fumus commissi delicti e del periculum in mora, specie con beni fungibili come il denaro.
  • Una contestazione generica, priva di argomentazioni concrete e di riferimento a elementi probatori specifici, è destinata all'inammissibilità: il ricorso deve indicare i punti precisi e motivati in cui la decisione sarebbe carente per essere efficace.
  • La fungibilità del denaro costituisce un elemento rilevante per il periculum in mora (rischio di dispersione) e giustifica misure cautelari patrimoniali quando sussista il quadro indiziario sul delitto principale.

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