Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9889/2025 del 11/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Roma che, in parziale riforma della decisione di primo grado, aveva rideterminato la pena a due anni, quattro mesi di reclusione e seicento euro di multa per i reati di furto aggravato e rapina (riqualificazione del capo B). Il ricorrente ha chiesto l'annullamento della pronuncia in ragione degli effetti della sentenza n. 86/2024 della Corte costituzionale, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 628 c.p. nella parte in cui stabilisce la diminuzione della pena fino a un terzo quando il fatto risulti di lieve entità, sostenendo che il fatto concreto poteva ritenersi di lieve entità e dunque riconoscibile la corrispondente attenuante

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato ammissibile ma rigettato nel merito. La Corte di legittimità ha ritenuto che la ricostruzione dei fatti operata dalle decisioni di merito (sottrazione di un cellulare a una dottoressa, impossessamento di un altro telefono, reazione violenta del ricorrente con calci, pugni e una testata a una guardia giurata e a un agente di polizia che riportarono lesioni rispettivamente di 4 e 5 giorni) esclude la sussistenza della circostanza attenuante della lieve entità in base alle modalità dell'azione e all'entità del danno/pregiudizio. La Corte ha quindi rigettato il motivo e condannato il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 628 cod. pen.

    la pena da esso comminata è diminuita in misura non eccedente un terzo quando per la natura, la specie, i mezzi, le modalità o circostanze dell'azione, ovvero per la particolare tenuità del danno o del pericolo, il fatto risulti di lieve entità

    La Corte ha rilevato che, anche alla luce della declaratoria di illegittimità costituzionale riportata dalla Corte costituzionale, i presupposti per il riconoscimento della diminuzione per lieve entità non sono soddisfatti nel caso concreto a causa delle modalità violente dell'azione, del danno patrimoniale e delle lesioni subite dalle vittime; dunque la norma non può essere applicata per concedere la diminuzione nel presente caso

  • sentenza Corte costituzionale n. 86/2024

    Ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 628 c.p. nella parte che prevedeva la diminuzione della pena fino a un terzo quando il fatto risultasse di lieve entità; la decisione è rilevante per il calcolo delle attenuanti ma non implica l'automatico riconoscimento dell'attenuante quando i fatti siano di per sé non tenui

  • art. 599-bis cod. proc. pen.

    Norma che consente alle parti di formulare richieste concordate in appello (accordo per la determinazione della pena); la Corte d'appello aveva rideterminato la pena in applicazione dell'accordo ex art. 599-bis

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese del procedimento in caso di rigetto dell'impugnazione: applicata dalla Corte per condannare il ricorrente al pagamento delle spese

  • Giurisprudenza: Sez. U, n. 41124 del 27/06/2024 (Nafi, Rv. 287095 - 02)

    Richiamata per l'affermazione del principio secondo cui la natura plurioffensiva del delitto di rapina e le modalità violente dell'azione escludono il riconoscimento della lieve entità

Massime di principio

  • La circostanza attenuante della "lieve entità" (art. 628 c.p.) richiede una valutazione concreta e comparativa delle modalità dell'azione, dei mezzi usati, dell'entità del danno patrimoniale e del danno alle persone: la presenza di violenza o di più offesi rende normalmente inapplicabile la attenuante
  • Una pronuncia della Corte costituzionale che incide su una norma penale può rendere ammissibile un ricorso già definito in sede di merito, ma non impone automaticamente il riconoscimento di attenuanti se i fatti accertati escludono i presupposti normativi
  • Le valutazioni di fatto operate dalle sentenze di merito (descrizione delle condotte, lesioni, numero di persone offese, modalità violente) hanno forte incidenza sul sindacato di legittimità e possono impedire l'applicazione di riduzioni per lieve entità
  • In caso di concordato in appello (art. 599-bis c.p.p.), successivi cambiamenti normativi o costituzionali possono essere invocati, ma il ricorrente deve dimostrare che i nuovi parametri giuridici producono un concreto beneficio alla fattispecie concreta
  • Quando il reato ha natura plurioffensiva (es. rapina che integra offesa patrimoniale e lesiva alla persona), è particolarmente difficile ottenere il riconoscimento della tenue entità per le conseguenze multiple del fatto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.