Sentenza n. 16442/2026 - Roma, Sezione 5T
per l’annullamento del provvedimento prot. QL75837 del 17.10.2023, avente a oggetto “Chioschi di Capocotta - Intimazione al rilascio degli immobili siti in località Capocotta - Occupazione senza titolo ai sensi degli artt. 822 e seguenti del c.c. Avvio del procedimento. Lotto D”.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: intimazione al rilascio, per occupazione senza titolo, degli immobili del lotto D siti in località Capocotta, contenuta nell’atto di avvio del procedimento del 17 ottobre 2023
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La persona fisica e la cooperativa sociale hanno trasposto, a seguito di opposizione, il ricorso straordinario già proposto per ottenere l’annullamento dell’atto con cui Roma Capitale aveva intimato il rilascio degli immobili del lotto D in località Capocotta, qualificando l’occupazione come priva di titolo. Roma Capitale ha chiesto il rigetto. Nelle more sono stati adottati atti relativi alla procedura per l’assegnazione in concessione delle aree, non impugnati dalle ricorrenti. L’Amministrazione ha eccepito l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse; le ricorrenti hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione e chiesto la compensazione delle spese. All’udienza la resistente non si è opposta.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a., prendendo atto della dichiarazione delle ricorrenti. In applicazione del principio dispositivo, la parte può disporre dell’azione e dichiarare di non avere interesse alla definizione del giudizio sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione. Le spese sono state compensate in ragione dei profili di novità e della richiesta delle ricorrenti, non contrastata da Roma Capitale.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.
pertanto, il ricorso vada dichiarato improcedibile, ai sensi dell’art. 35, co. 1, lett. c), c.p.a.;
La sopravvenuta carenza di interesse comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, in forza del principio dispositivo, la parte può dichiarare di non avere interesse alla definizione del giudizio e disporre dell’azione fino al momento in cui la causa viene trattenuta in decisione; se tale carenza di interesse è sopravvenuta, il ricorso è dichiarato improcedibile ai sensi dell’art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.
Come è indicizzato
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